Dopo aver giocato nelle giovanili e con la squadre giovanile del , nel 2009 passa in prestito in Belgio al e, qualche mese dopo, si accasa al . Prelevato nel 2011 dal , contribuisce alla vittoria di un campionato tedesco (2011-2012) e una Coppa di Germania (2011-2012). Nel 2013 si trasferisce al , con cui vince un'altra Coppa di Germania (2014-2015) e una Supercoppa tedesca (2015). Nel 2015 si trasferisce all', dove gioca per quattro stagioni, prima del prestito al nel 2019, con cui realizza il triplete, conquistando un altro campionato tedesco (2019-2020), una terza Coppa di Germania (2019-2020) e una UEFA Champions League (2019-2020). Tornato all'Inter, vince un campionato italiano (2020-2021), una Coppa Italia (2021-2022) e una Supercoppa italiana (2021). Terminata l'esperienza italiana passa prima al Tottenham dove rimane per un anno e mezzo per poi tornare all'Hajduk Spalato, dove era stato nelle giovanili. Dopo la rescissione consensuale del contratto nel 2024 si trasferisce in Olanda al PSV con cui vince due volte di fila il campionato olandese (2024-2025 e 2025-2026).
Convocato in nazionale maggiore dal 2011, con la selezione croata ha preso parte a quattro fasi finali del campionato d'Europa (2012, 2016, 2020 e 2024), quattro del campionato del mondo (2014, 2018, 2022 e 2026) e a quattro UEFA Nations League (2018-2019 e 2020-2021 e 2022-2023 e 2024-2025). Inoltre, Perišić è il secondo miglior marcatore della sua nazionale, il giocatore con il maggior numero di reti realizzate nei principali tornei internazionali (14), nonché il primo giocatore croato in assoluto a segnare in una finale del campionato mondiale.
Caratteristiche tecniche Capace di offrire un buon contributo in zona gol e di ripiegare tempestivamente in difesa, unisce delle buone doti tecniche a una notevole prestanza atletica, di cui si serve per sfuggire in progressione ai difensori avversari. La sua versatilità gli consente di agire sia dietro le punte che sulle corsie esterne, principalmente nel ruolo di ala sinistra.. Veloce e abile nel dribbling (spesso eseguito avvalendosi del doppio passo) sa farsi rispettare anche nel gioco aereo. Grazie al tecnico Antonio Conte, dal 2020-2021, Perišić ha iniziato a giocare anche da esterno di centrocampo. Può giocare anche leggermente più arretrato, quasi da terzino sinistro. È notoriamente ambidestro.
Carriera Club Gli inizi Cresciuto nelle giovanili dell', nell'estate 2006, all'età di 17 anni approda ai francesi del morefoot.com su consiglio dell'allenatore Alain Perrin. (Riquadro Que sont-ils devenus?) In Francia, per motivi burocratici, risulta convocabile per gare ufficiali solo a partire dal 31 dicembre 2006. football365.fr
Intanto, si allena con la prima squadra e, nel 2007, scende in campo con la Primavera nella Coppa Gambardella, che vede come vincitori proprio i ragazzi del Sochaux. Il 2 gennaio 2008 la società transalpina affida la panchina a Francis Gillot: con il nuovo allenatore, Perišić non trova spazio e così, nel gennaio 2009, viene ceduto in prestito al , squadra della massima serie belga. lequipe.fr
Bruges
Nell'estate 2009, dopo un provino non superato con l', trad. L'Hertha Berlino rinuncia a Ivan Perišić passa a titolo definitivo al per 250.000 euro, voetebalbelgie.be senza mai essere sceso in campo in partite ufficiali con la prima squadra del Sochaux; se si esclude uno scampolo di partita contro l', il 24 settembre 2008, in Coppa di Lega. foot01.com
Il 1º ottobre 2009 segna il suo primo gol in Europa League nel match - 1-1. Conclude la sua prima stagione in nerazzurro con 33 presenze e 9 gol in campionato, a cui si aggiungono 7 presenze e 5 gol in Europa League. Nella stagione 2010-2011 ha vinto la classifica marcatori della Jupiler Pro League con ventidue gol in trentasette partite ed è stato votato come miglior giocatore del campionato.
Borussia Dortmund A fine stagione, nel 2011, è ingaggiato a titolo definitivo dal per 5 milioni di euro. Il 13 settembre 2011 in Champions League contro l' firma la rete del definitivo 1-1 nel finale. Si ripete anche in campionato il 24 settembre 2011 segnando il primo gol in campionato con il Borussia Dortmund nella partita vinta per 2-1 contro il .
Wolfsburg
Il 6 gennaio 2013 viene ufficializzato la sua cessione al per circa 8 milioni di euro. Segna il suo primo gol con la nuova maglia il 10 gennaio 2013, nella partita amichevole contro lo . Fa il suo debutto in campionato nella partita vinta per 2-0 contro lo . A causa di un infortunio al ginocchio sinistro rimane indisponibile per i mesi di marzo e aprile, facendo il suo ritorno in campo a maggio nella partita contro l', partendo dalla panchina e fornendo un assist. L'11 maggio 2013 segna una doppietta alla sua ex squadra, il , in una partita conclusasi col risultato di 3-3.
Nelle due stagioni successive è titolare dei biancoverdi, arrivando anche in doppia cifra nel 2013-2014.
Inter Il 30 agosto 2015, al culmine di una trattativa protrattasi per l'intera estate, viene ufficializzato il suo passaggio all' con cui firma un contratto quinquennale per una cifra di trasferimento di circa 16 milioni di euro. Sceglie di vestire la maglia numero 44.
Tre giorni dopo fa il suo debutto con i colori nerazzurri, partendo da titolare nel successo interno nel derby della Madonnina contro il . Il 4 ottobre, in occasione della gara esterna contro la , realizza la rete del definitivo 1-1, nonché la prima con l'Inter, ripetendosi la gara successiva contro il . Il 15 dicembre seguente esordisce anche in Coppa Italia, nella gara contro il , valida per gli ottavi di finale, realizzando la rete che chiude la partita. Il 7 febbraio risulta determinante nella partita contro il , nella quale fornisce un assist per la marcatura di Icardi e segna la rete che permette ai nerazzurri di agguantare il pareggio nei minuti finali.
Dopo un inizio di stagione tra alti e bassi, a marzo migliora il proprio rendimento, marcando quattro reti e fornendo tre assist. Il 2 marzo, nella gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la , segna la seconda rete della gara e aiuta la squadra a ribaltare la sconfitta per 3-0 subito all'andata; tuttavia, la rimonta risulterà vana ai fini del passaggio del turno a causa della vittoria dei bianconeri ai tiri di rigore per 5-3. Conclude la prima stagione in Italia con 37 gare disputate, di cui 34 in campionato, segnando nove reti, delle quali sette in campionato, utili per il raggiungimento del quarto posto dell'Inter, – il miglior posizionamento dalla stagione 2010-2011 – che vale l'accesso alla successiva edizione dell'Europa League. È stato inoltre il miglior assistman dei nerazzurri, avendone forniti 6.
Il 18 settembre 2016, in occasione del derby d'Italia contro la Juventus, realizza la rete del definitivo 2-1, che permette ai nerazzurri di vincere contro la Vecchia Signora dopo oltre quattro anni. Il 29 settembre, in occasione della sconfitta esterna contro lo , valida per la seconda partita della fase a gironi dell'Europa League, fa il suo esordio con l'Inter nelle coppe europee, mentre il 20 novembre segna la rete del definitivo 2-2 all'ultimo minuto di gioco nel derby di Milano. L'8 gennaio 2017, invece, segna la prima doppietta con l'Inter, decisiva per la vittoria esterna contro l'. Il 5 febbraio, nella gara contro la Juventus allo Stadium, rimedia il primo cartellino rosso in carriera per aver aggredito verbalmente il direttore di gara. Tornato dalla squalifica, il 5 marzo segna la sua seconda doppietta con i nerazzurri, in occasione della sontuosa vittoria per 5-1 contro il Cagliari allo stadio Sant'Elia. Termina la sua seconda stagione con l'Inter collezionando 42 presenze in tutte le competizioni, di cui 36 in campionato. A livello realizzativo, invece, ha segnato 11 gol, il suo numero più alto dalla stagione 2010-11 con il Club Brugge; ha inoltre fornito dieci assist, di cui otto in Serie A, battendo il record della precedente stagione.
Durante le stagioni a venire si rivela un'importante aggiunta per il gioco nerazzurro, distinguendosi nel ruolo di esterno offensivo sia per gli assist serviti ai compagni che per le abilità in fase di finalizzazione. Inizia la stagione 2017-2018 segnando una rete e fornendo tre assist nelle prime due gare di campionato, tra le quali spicca quella contro la all'Olimpico, stadio che l'Inter ha espugnato dopo nove anni. L'8 settembre si accorda con il club sino al 2022. Il 3 dicembre, nella vittoria casalinga sul Chievo, realizza la prima tripletta in Serie A, mentre il 30 dicembre fa la sua 100ª presenza in tutte le competizioni con l'Inter. Le sue prestazioni, condite da 11 reti e altrettanti assist, permettono all'Inter di tornare in Champions League dopo sei anni di assenza.
Il 18 settembre 2018, in occasione della gara tra Inter e Tottenham, valida per la prima giornata di Champions League, vinta per 2-1 dai padroni di casa, esordisce nella massima competizione europea con i nerazzurri. Dopo una stagione 2018-2019 sottotono, non rientra nei piani del neo allenatore dei nerazzurri Antonio Conte a causa della sua disfunzionalità rispetto al 3-5-2, e viene pertanto messo sul mercato.
Prestito al Bayern Monaco Il 13 agosto 2019 fa il suo ritorno in Germania dopo quattro anni, accasandosi al con la formula del prestito annuale con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Fa il suo esordio il 24 agosto seguente, in occasione della vittoriosa trasferta contro lo , mentre una settimana dopo trova la prima rete con i bavaresi, realizzando il gol del momentaneo 3-1 nel successo casalingo sul ; nell'occasione ha anche fornito un assist per la rete di Pavard. Il 18 settembre debutta anche nelle coppe europee, giocando 66' nella gara interna contro la . Il 6 novembre segna il primo gol in Champions League con il Bayern, chiudendo le danze nel successo interno sull'. Dopo un periodo di ambientamento, nel prosieguo della stagione, anche grazie al cambio di allenatore, con Hans Flick che subentra a Niko Kovac, il croato riesce a prendersi il posto da titolare, risultando determinante in diverse situazioni.
Il 4 febbraio 2020, durante una sessione di allenamento in vista della gara di DFB-Pokal contro l', a causa di un contrasto con il compagno Odriozola, rimedia la frattura della caviglia destra. Operato il giorno stesso, rientra in campo il 17 maggio, sostituendo Serge Gnabry nella gara contro l', la prima gara alla ripresa del torneo. Il 10 giugno successivo realizza la prima rete nella coppa nazionale, decidendo la semifinale contro l', che permette ai tedeschi di accedere alla finale. Il 16 giugno, in virtù della vittoria esterna contro il , si aggiudica il suo primo campionato con il Bayern, nonché il secondo della sua carriera. Il 4 luglio realizza il cosiddetto double, vincendo la DFB-Pokal contro il per 4-2.
Il 14 agosto 2020 contribuisce con una rete alla roboante vittoria dei bavaresi nei quarti di Champions contro per 2-8. Il 23 agosto, con la vittoria sul per 1-0, si aggiudica la sua prima Champions League, conseguendo così il suo primo treble, nonché il secondo del Bayern Monaco in sette anni; diventa inoltre l'undicesimo calciatore croato a vincere la massima manifestazione europea.
Il 9 settembre 2020 il club bavarese annuncia di non voler esercitare il diritto di riscatto. Chiude così la sua seconda esperienza in Germania con 35 gare disputate e un bottino di 8 reti e 10 assist.
Ritorno all'Inter