Il CINCNAV (indirizzo telegrafico del Comando in capo della squadra navale) rappresenta il braccio operativo dello Stato maggiore della Marina Militare italiana.

Il Comando in capo della Squadra navale (che comprende la quasi totalità della flotta della Marina Militare), costituisce uno dei tre alti comandi della Marina, insieme a quello logistico (MARICOMLOG) e quello della formazione (MARICOMSCUOLE).

Compiti Il principale compito del CINCNAV è l'approntamento e l'impiego continuativo delle forze aeronavali e anfibie alle sue dipendenze allo scopo di sorvegliare gli spazi marittimi di interesse nazionale. Oltre ai compiti militari il Comando in capo della squadra navale concorre alle attività di altri dicasteri.

Compiti militari Controllo operativo dei mezzi aeronavali in attività addestrativa/operativa; Difesa marittima del territorio nazionale e protezione degli interessi nazionali al di là delle acque territoriali; Difesa marittima del territorio della NATO e dell'Unione europea; Partecipazione alle operazioni nazionali e multinazionali per la gestione delle crisi e la sicurezza internazionale; Contrasto ai traffici illeciti; Bonifica dei fondali marini da ordigni pericolosi per le attività sul fondo;

Compiti in concorso alle attività di altri dicasteri Vigilanza sugli inquinamenti dell'ambiente marino; Concorso nella ricerca e salvaguardia dei beni archeologici sommersi; Concorso alla campagna antincendi boschivi; Concorso alle operazioni di ricerca e soccorso in mare; Concorso al rifornimento idrico delle isole minori; Concorso alle operazioni di soccorso per calamità naturali.

Storia Il Comando in Capo della Squadra Navale è stato costituito il 15 gennaio 1952, raccogliendo l'eredità del "Comando in capo delle Forze Navali", conosciuto come Supermarina, costituito il 9 dicembre 1940, che discendeva a sua volta dal Comando dell'Armata navale che era stato costituito il 25 agosto 1914, quando il viceammiraglio Paolo Thaon di Revel, capo di stato maggiore della Marina, alla vigilia del primo conflitto mondiale, decise di concentrare la flotta a Taranto e riunirla sotto un unico comando. La base di Taranto venne scelta, in relazione alla neutralità italiana, per evitare eventuali suscettibilità sia da parte dell'Intesa sia da parte degli Imperi Centrali, non essendo la base di Taranto centrale rispetto al Mediterraneo e al Tirreno e sufficientemente distante dall'Adriatico. Ad assumere il comando dell'Armata navale, costituitasi dallo scioglimento delle due preesistenti squadre navali fu il viceammiraglio Luigi Amedeo di Savoia Aosta duca degli Abruzzi, con insegna inizialmente sulla nave da battaglia Regina Margherita e successivamente sulla più moderna dreadnought Conte di Cavour. La Flotta venne configurata inizialmente su cinque divisioni a cui erano aggregati altri gruppi di navi.

Dal marzo 1928 si tornò alle due squadre ma già nel novembre del 1934 venne avviato il primo progetto di un comando centralizzato per tutte le operazioni navali; nel 1938 furono ultimati gli impianti logistici e il 14 ottobre 1938 venne inaugurata a Roma da Mussolini la sede di Supermarina sul lungotevere Flaminio. Anche se in teoria il comandante in capo di Supermarina era il capo di Stato Maggiore della Marina, di fatto il comando era esercitato dal sottocapo di Stato Maggiore. Quando la capitale venne dichiarata città aperta, Supermarina si trasferì in località Santa Rosa sulla via Cassia, a circa 20 km da Roma.

Al termine della seconda guerra mondiale dopo essere stato ricostituito nel 1952 e avere avuto la sua sede a Taranto, dal 1972 Il Comando in capo della Squadra Navale ha il suo quartier generale nel comprensorio di Santa Rosa, nella parte nord di Roma, dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, risiedeva Supermarina (Comando Superiore operativo della Regia Marina) l'Alto Comando della Regia Marina.

Dal 1972 al 1999 il Comandante in Capo della Squadra Navale ha assunto anche quello di Comandante delle Forze Navali Alleate del Mediterraneo Centrale. Il Comando forze navali alleate del Mediterraneo Centrale, retto da un ammiraglio italiano, che era stato trasferito a Napoli nella località di Nisida, presso il Dipartimento Militare Marittimo del "Basso Tirreno", il 1º aprile 1971 venne trasferito da Napoli a Santa Rosa, nel quadro del processo di riorganizzazione della Marina Militare. L'Ammiraglio Comandante, in quanto Comandante in Capo del dipartimento del Basso Tirreno, rimaneva nella sede di Napoli, salvo poi ridislocarsi a Santa Rosa in caso di attivazione dell'organizzazione di Comando Operativo per il tempo di guerra. In seguito all'indipendenza di Malta e l'arrivo al governo, nel 1971, dei socialisti guidati da Dom Mintoff, che giunto al governo adottò una politica di non allineamento e di avvicinamento al blocco comunista, si ebbe la necessità di lasciare l'isola maltese e trasferire la sede del Comando delle Forze Navale Alleate del Sud Europa a Napoli nella località di Nisida, presso il Dipartimento Militare Marittimo del "Basso Tirreno", il cui comandante assumeva simultaneamente l'incarico di Comandante delle Forze Navali Alleate del Sud Europa. Il 1º novembre 1972, il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) venne unificato a COMEDCENT e, contestualmente, viene stabilita un'unica sede operativa permanente presso Santa Rosa e il Quarticr Generale ha assunto la nuova denominazione di "Quarticr Generale della sede operativa di CINCNAV/COMEDCENT. Nel 1999, nell'ambito della ristrutturazione dell'organizzazione di Comando della NATO, COMEDCENT venne soppresso e il Comando in Capo della Squadra Navale e il Quartier Generale Marina Roma sono rimasti Comandi unicamente nazionali.

In seguito alla ristrutturazione dei vertici delle forze armate del 1997, a partire dal 1999 presso CINCNAV sono state accentrate sia la gestione dell'attività addestrativa sia di quella operativa della Marina Militare e pertanto oltre alle Forze Navali, dal CINCNAV dipendono il Centro di Addestramento Aeronavale, il Comando delle forze aeree, il Centro per le Telecomunicazioni e l'Informatica.

QUARTGENMARINA Il "quartier generale della Marina" ha sede a Roma nel comprensorio di Santa Rosa. Il complesso è stato costruito nel 1939 per alloggiare il principale centro di comunicazioni della Marina italiana e durante la seconda guerra mondiale, dopo che Roma era stata dichiarata città aperta è stata la sede di Supermarina, l'Alto comando della Regia Marina. Il suo compito è quello di fornire il supporto logistico al Comando in capo della squadra navale, la gestione degli alloggi del personale destinato a Santa Rosa ed è responsabile dell'efficienza e della protezione della base.

Presso il comprensorio di Santa Rosa hanno sede MARITELE, il Centro principale delle comunicazioni, e il COMFORAER, il Comando delle forze aeree.

Squadra navale Le unità della Flotta della Marina Militare sono inquadrate, nella quasi totalità, nella Squadra navale, alle dipendenze del Comando in Capo Squadra navale. presso cui sono concentrate quasi tutte le funzioni operative e il controllo dei mezzi. Le unità non inquadrate nella Squadra Navale erano in precedenza assegnate ai vari dipartimenti marittimi. In seguito alla riorganizzazione del 1999 le diverse componenti operative sono passate da una struttura organizzativa su base territoriale, la cui espressione erano i Comandi di Divisione navale (COMDINAV), ad una su base funzionale. Da questa riorganizzazione sono nate le Forze d'Altura, le Forze di Pattugliamento Costiero, le Forze da Sbarco, le forze aeree le Forze Subacquee, le Forze di Contromisure Mine, inquadrate in altrettanti Comandi Complessi. La portaerei Cavour è nave ammiraglia della flotta Le navi scuola Vespucci e Palinuro sono alle dirette dipendenze del Comando in capo della squadra navale.

Il Comando subacquei ed incursori (COMSUBIN) è al di fuori della struttura gerarchica di CINCNAV e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina ed ha alle sue dipendenze i mezzi speciali per il trasporto di incursori e sommozzatori Marino e Pedretti e la nave di salvataggio Anteo.

Direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina dipende anche l'Istituto Idrografico della Marina di Genova.

Organizzazione della flotta fino al 1999

L'organizzazione della flotta si articolava in quattro "Divisioni navali" ed un "Comando sommergibili":

I Divisione navale

La I Divisione navale, con sede e base operativa alla Spezia, era articolata nel 1º Gruppo navale d'altura, che ha annoverato tra le sue unità l'incrociatore Andrea Doria, i cacciatorpediniere classe Audace e le due fregata classe Alpino, e nella 7ª Squadriglia fregate, che, successivamente alla riorganizzazione della flotta del 1999, è stata riconfigurata nel COMSQUAFR2, in cui erano inquadrate le fregate classe Centauro e classe Maestrale.

II Divisione navale

La II Divisione navale, con sede e base operativa a Taranto, era articolata nel 2º Gruppo navale d'altura, che ha avuto tra le sue unità l'incrociatore Duca degli Abruzzi, l'incrociatore lanciamissili Giuseppe Garibaldi, i cacciatorpediniere Grecale e Garibaldi, l'incrociatore portaelicotteri Vittorio Veneto e la portaerei leggera Garibaldi, unità che hanno tutte ricoperto il ruolo di nave ammiraglia, e le fregate classe Lupo, inquadrate nella 5ª Squadriglia fregate, cui si aggiunsero le nuove classe Maestrale, che successivamente alla riorganizzazione della flotta del 1999 è stata riconfigurata nel COMSQUAFR1 e dopo la successiva riorganizzazione del 2013 nel COMGRUPNAV1. Tra le unità del 2º Gruppo navale d'altura vi furono anche i cacciatorpediniere classe Impavido, sostituiti dopo la loro messa in disarmo dalle navi della classe Durand de la Penne.

III Divisione navale

La III Divisione navale, con base a Brindisi, era articolata nel COMSQUALI, ovvero nel Comando squadriglia aliscafi costituito dalle unità della classe Sparviero e dal Gruppo navi da sbarco. Fino alla metà degli anni ottanta la Divisione aveva anche una Sezione motocannoniere costituita dalle unità della classe Freccia e della classe Lampo ed inquadrata nel COMOS, il Comando motosiluranti.

IV Divisione navale

La IV Divisione navale, con base a Taranto e, tra il 1967 e il 1970, a Augusta, ha annoverato tra le proprie unità le fregate classe Bergamini, le corvette classe De Cristofaro, inquadrate nella 1ª Squadriglia corvette, e le corvette classe Albatros. Le corvette del tipo De Cristofaro e Albatros dopo essere state dismesse sono state rimpiazzate dalle classe Minerva.

Comando sommergibili

Il Comando sommergibili (COMSOM), con sede a Taranto, era articolato nel 1º Gruppo sommergibili (GRUPSOM1), di base a Taranto, e nel 2º Gruppo sommergibili (GRUPSOM2), di base a Augusta. Del 1º Gruppo sommergibili hanno fatto parte i battelli della classe Sauro e quelli di provenienza statunitense. Del 2º Gruppo sommergibili, ridislocato alla base di Augusta a partire dal 1971, dopo aver avuto la sua sede alla Spezia, facevano parte i battelli della classe Toti.

COMGRUPDRAG

Le unità di lotta alle mine navali, dragamine e cacciamine erano a disposizione del COMGRUPDRAG il Comando gruppo dragamine. All'inizio degli anni ottanta, con la trasformazione di alcuni dragamine della classe Alberi in pattugliatori per la MFO, di altri in navi idrografiche e di altri ancora in unità addestrative e precedentemente all'ingresso dei moderni cacciamine della classe Lerici e della trasformazione dei dragamine litoranei della classe Aragosta in unità addestrative per gli allievi dell'Accademia di Livorno e dei dragamine oceanici della classe Salmone in pattugliatori, le forze di dragaggio erano così inquadrate:

IV Gruppo dragamine "La Spezia" 54ª Squadriglia dragamine costieri Castagno Larice 55ª Squadriglia dragamine costieri Platano Frassino Gelso 57ª Squadriglia dragamine costieri Agave Loto Edera Sandalo Cedro 74ª Squadriglia dragamine Aragosta Astice Mitilo Polipo Porpora