Biografia Sposato con due figlie, ha compiuto gli studi superiori a Lecce. Dopo la laurea in giurisprudenza ottenuta a Roma (città in cui attualmente risiede), ha conseguito per concorso la qualifica di referendario parlamentare al Senato. Dal 1979 al 2011 è stato professore ordinario di diritto civile all'Università di Perugia, per poi passare alla cattedra di diritto privato nella stessa università. Ha insegnato Diritto civile e Diritto civile della globalizzazione all'università di Roma Tre e Teoria generale del diritto alla Link university. Eletto in Parlamento per il PDS nell'XI e XII legislatura, per i Ds nella XIII e XIV, nella XV legislatura è stato capogruppo di Sinistra Democratica.
Attività di giurista Nel 1979 vince il concorso come professore ordinario di Diritto civile all'Università di Perugia, dove fino al 2016 ha insegnato diritto civile e diritto privato. È stato visiting professor alla Yale Law. Ha insegnato Diritto civile e Diritto Civile della globalizzazione all'università di Roma Tre e Teoria generale del diritto alla Link university. È membro del comitato scientifico della Foundation for european progressive studies, dell'Eurispes, della Fondazione Nenni e di Astrid.
Tra i suoi studi giuridici le monografie: “Le immissioni industriali” (Giuffrè, 1978), sulla tutela dell'ambiente; “Il danno extracontrattuale” (Jovene, 1984), “La responsabilità civile” (Giuffré, III ed. 2019), "Capitalismo e diritto civile" (2015), "Teologie della proprietà privata (2017); "L'invenzione della proprietà" (Marsilio, 2021); "Cinquant'anni di scritti giuridici" a cura di Giuseppe Grisi (Roma Tre-Press, 2024).
Ha curato il volume di “Categorie giuridiche e rapporti sociali” (Feltrinelli, 1976). Ha scritto il volume di commento sulla proprietà privata nel “Commentario del Codice Civile” (Giuffrè, II ed. 2019).
Attività politica Salvi ha aderito nel 1970 al Partito Comunista Italiano, di cui è stato membro della segreteria nazionale dal 1990 al 1991, e poi al PDS e ai DS, all'interno dei quali ha fondato l'associazione "Socialismo 2000", poi divenuta una corrente della sinistra dei DS ("Sinistra DS per il socialismo").Dal 1994 al 1999 ha presieduto il gruppo dei senatori del PDS. Il 29 novembre 1996 presenta un disegno di legge per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, che viene definitivamente approvato il 17 dicembre successivo.
Fu Ministro del lavoro e della previdenza sociale durante i governi guidati da Massimo D'Alema e Giuliano Amato e senatore ininterrottamente dal 1992 al 2008 e nel 2001 è stato anche nominato vicepresidente del Senato.
Eletto nuovamente al Senato nella regione Puglia dopo le elezioni politiche del 2006, è presidente della II Commissione Permanente Giustizia.
Già coordinatore dell'area interna dei DS: "Sinistra per il socialismo" e uno dei leader della sinistra interna del partito, contraria alla nascita del Partito Democratico, assieme a Fabio Mussi ha condotto la corrente verso la separazione dai DS, fondando, il 5 maggio 2007, il movimento Sinistra Democratica.
Dal 16 maggio 2007 è presidente del gruppo dei senatori di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. In questa veste è intervenuto sulle politiche del lavoro e sulla questione delle intercettazioni nel procedimento penale, difendendo comunque l'operato dei pubblici ministeri.
Dopo il disastroso risultato elettorale della lista La Sinistra l'Arcobaleno nell'aprile del 2008, Cesare Salvi torna a fare il docente universitario a tempo pieno.
Il 28 marzo 2009 decide di far confluire Socialismo 2000 all'interno dell'alleanza chiamata Lista Comunista e Anticapitalista di cui fanno parte anche i seguenti partiti: PRC-PdCI-Consumatori Uniti. Il 18 luglio 2009 Socialismo 2000 avvia con PdCI e Rifondazione Comunista la creazione della Federazione della Sinistra. Dopo la costituzione del Consiglio nazionale della Federazione della Sinistra nel dicembre 2009 ne viene eletto nel Coordinamento nazionale (l'organo esecutivo); nel maggio 2010 diviene portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, fino al Primo Congresso della FdS (Roma, 20 e 21 novembre 2010). Nel settembre 2011 Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà guidata da Gian Carlo Patta si uniscono nel Partito del lavoro, che si scioglie nel 2013. Da allora Cesare Salvi ha lasciato l'attività politica.
Nel 2000 ha scritto il libro La rosa rossa (Mondadori), nel quale motiva la sua scelta per una posizione di sinistra socialista. Una fino ad allora inedita analisi della "casta" è invece tema di Il costo della democrazia, scritto insieme a Massimo Villone (Mondadori 2004, II ed. rivista negli Oscar, 2008).
Attività parlamentare
Relatore sulla “Forma di Governo”, nella Commissione bicamerale presieduta da Massimo D'Alema (febbraio 1997-giugno ‘98). Tra i disegni di legge da lui presentati, si segnalano: “Istituzione di un sostegno contro la disoccupazione e la precarietà del lavoro attraverso il reddito sociale minimo” (XIV Leg.); “Introduzione del reato di tortura” (XIV Leg.); “Rappresentanza e democrazia sindacale nella stipula dei contratti collettivi di lavoro” (XIV Leg.); “Norme sul diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione” (XIII Leg.); “Riforma del processo del lavoro” (XV Leg.); “Modifica degli art. 56, 57, 63, 72, 82, 92,99, 114, 117, 118, 119, 120, 121, 123, 132 e 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici” (XV Leg.); “Norme per la soppressione di enti inutili e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni” (XV Leg.); “Delega al Governo per la riforma del Libro I del codice penale” (XV Leg.); Legge elettorale proporzionale dil modello tedesco (XV Leg.); CUS, Contratto di Unione Solidale (adottato dalla Commissione Giustizia del Senato come testo base nel 2007).
Nella XV legislatura, Salvi fu cofirmatario di un disegno di legge per tutelare i veicoli di interesse storico, in merito alle nuove normative europee sull'inquinamento. La materia, peraltro, era anche di suo interesse, visto che è appassionato di auto d'epoca, nonché possessore di un'Abarth 1000 monoalbero.
Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Ministro del lavoro e della previdenza sociale nei governi D'Alema e Amato (1999-2001), nella sua attività ha presentato e ottenuto l'approvazione del Parlamento per la riforma del part-time, sul trasferimento d'azienda; per l'attuazione delle direttive europee in materia di orario di lavoro, per la valutazione della contrattazione collettiva ai fini della determinazione dei costi della gara d'appalto Ancora, portano la sua firma la legge che ha introdotto la protezione del danno biologico, nel quadro della riforma dell'Inail; il riconoscimento dei lavori usuranti, ai fini della riduzione dell'età pensionabile, con la legge Finanziaria del 2000; ha sostenuto in Parlamento, ma è riuscito ad ottenere l'approvazione solo del Senato, la legge per la tutela del lavoro para-subordinato (co.co.co) e quella sulla rappresentanza democratica sui luoghi di lavoro.
Fondazione di Socialismo 2000 Il 3 agosto 2000 Salvi fonda Il socialismo del duemila per il rilancio della sinistra meglio nota come Socialismo 2000, la sua corrente laburista interna ai DS e oggi partito autonomo.
La nascita ufficiale di Socialismo 2000 è preceduta da un'assemblea aperta il 18 luglio 2000 che porta alla stesura di un documento politico promosso da Aldo Aniasi, Mario Artali, Alberto Asor Rosa, Guido Calvi Federico Coen, Giuseppe Cotturri, Lorenzo Forcieri, Anna Fracchiolla, Massimo Guerrieri, Paolo Leon, Giacomo Marramao, Katerina Ostaszewska, Alessandro Pardini, Vittorio Parola, Luciano Pettinari, Cesare Salvi, Concetto Scivoletto, Massimo Villone, Antonio Zollo. Viene anche redatto uno statuto che descrive Socialismo 2000 come «un'associazione di tendenza politica e culturale» avente sede presso la Fondazione Basso.
Il 13 ottobre 2000 è la volta della prima assemblea nazionale alla quale partecipa, pur senza aderirvi, il cantautore Antonello Venditti.
Il 7 luglio 2001 a Roma all'assemblea della sinistra DS, il veltroniano Fabio Mussi rompe con la dirigenza diessina e si schiera con la sinistra DS di Marco Fumagalli e Gloria Buffo per cercare di vincere a novembre il II congresso di Pesaro e porre Giovanni Berlinguer alla segreteria del partito in alternativa a Piero Fassino. A seguire Mussi ci sono anche Carlo Leoni e Laura Pennacchi. Alla stessa assemblea partecipa anche Cesare Salvi e Socialismo 2000, e ben presto si uniranno anche Achille Occhetto, Bruno Trentin, Antonio Bassolino, Sergio Cofferati e Giovanna Melandri. Nasce così un'alleanza tra diversi che darà vita alla mozione Per tornare a vincere e che i giornalisti ribattezzeranno Correntone, ma che al congresso non andrà oltre il 34% dei voti. Il grosso della corrente si organizza in seguito (7 aprile 2002) come associazione Aprile. Per la Sinistra.
La lotta contro le modifiche dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori proposte dal Governo Berlusconi sembra profilare un correntone in forte ascesa e guidato da Sergio Cofferati, ma quando quest'ultimo decide di non competere per cariche di partito, accettando in seguito la candidatura a sindaco di Bologna, la situazione cambia.
Socialismo 2000 si distingue comunque all'interno dei DS per essere stato fra i promotori del referendum per l'estensione dell'art. 18; sostiene Salvi: «quando si è convinti di una scelta bisogna avere il coraggio di andare fino in fondo. Ma, ormai, siamo in una fase nuova. Il referendum c'è, si farà, tutti i dubbi che Fassino e Cofferati possono aver avuto devono lasciare spazio ad un impegno preciso. Anche per non lasciare a Rifondazione la primogenitura».
Il 28 giugno 2003 l'area Salvi manifesta pro-Cuba.
Il 14 luglio 2003 Mussi diviene il nuovo coordinatore del correntone. Salvi non partecipa alla votazione e riacquista la sua piena autonomia come Socialismo 2000, mentre Giorgio Mele darà vita a Sinistra Ds-14 luglio. Un terzo gruppo (Cofferati, Bassolino) si riavvicina al segretario Fassino.
Il "no" al Partito Democratico e il Congresso di Firenze Dall'estate 2003 inizierà dentro i DS il dibattito sull'opportunità di dar vita al Partito Democratico. Il dibattito vedrà fasi diverse e due congressi nazionali (2005 e 2007), vedendo le sinistre DS sempre contrarie e scettiche. Già dal 30 agosto Salvi su la Repubblica inizia a ventilare l'ipotesi di una scissione per salvare la sinistra.
È soprattutto in ottobre che Salvi insieme al gruppo di Mele alza il tiro e si mostra il più ostile al futuro PD controproponendo «una confederazione di tutta la sinistra, alleata al centro, per un grande partito del socialismo».
Il 26 novembre i gruppi di Salvi e Mele si fondono e il 16 dicembre nasce Sinistra Ds per il Socialismo che «si rivolge a chi respinge la prospettiva del partito riformista e ritiene decisiva in Italia la presenza di una forte e autonoma formazione politica socialista e di sinistra». Il gruppo è guidato da Salvi con Mele suo vice.
Malgrado la comune avversione al PD, Mussi e Salvi non riescono a riconciliarsi e al III Congresso si presenteranno con due mozioni distinte. Sulla divisione pesa il veto di un gruppo di 22 mussiani (come Giovanna Melandri, Claudio Fava e Olga D'Antona) vicini a Cofferati e Veltroni. A fine ottobre 2004 la sinistra DS è ormai divisa in tre gruppi, facenti riferimento a Mussi, Salvi e Fulvia Bandoli, che presenta una mozione ambientalista sostenuta da Trentin.