Le elezioni amministrative in Italia del 1994 si sono tenute il 12 giugno (primo turno, in contemporanea con le europee) e il 26 giugno (ballottaggi). In nessuno dei venti comuni capoluoghi di provincia in cui si è votato il sindaco è stato eletto al primo turno.

A Lucca, le elezioni hanno avuto luogo il 26 giugno e il 10 luglio, giacché il TAR aveva accolto il ricorso dei pattisti.

Una seconda tornata elettorale ha avuto luogo il 20 novembre (primo turno) e il 4 dicembre (secondo turno). Dei sette comuni capoluogo di provincia interessati dal voto, solo a Pisa non si è reso necessario il ballottaggio.

Nei comuni capoluogo si ebbero 15 successi di alleanze basate sul PDS (più 4 sindaci siculi), 1 la vittoria della Lega Nord e 1 di alleanze del PPI, 7 le affermazioni di alleanze di Forza Italia (più un sindaco siculo). Si contò il primo cambio di controllo, da sinistra a destra, in un comune andato subito in crisi dopo l’elezione dell’anno prima.

Nelle province furono 3 le vittorie di alleanze basate sul PDS (più 3 presidenze sicule), e 2 le vittorie delle coalizioni di Forza Italia (più 6 presidenze sicule).

Elezioni provinciali

Elezioni comunali Comuni al voto per regione Regione Tornataprimaverile Tornataautunnale Comunisuperiori di cuicapoluoghi Comunisuperiori di cuicapoluoghi Piemonte (dettagli) 4 – 4 – Lombardia (dettagli) 13 – 6 – Veneto (dettagli) 4 – 6 – Liguria (dettagli) 2 – 1 – Emilia-Romagna (dettagli) 3 – – – Toscana (dettagli) 6 – 4 – Umbria (dettagli) 2 – – – Marche (dettagli) 2 – 2 – Lazio (dettagli) 6 – 4 – Abruzzo (dettagli) 3 – 2 – Campania (dettagli) 4 – 9 – Puglia (dettagli) 12 – 10 – Basilicata (dettagli) 1 – – – Calabria (dettagli) 6 – – – Sardegna (dettagli) 3 – 1 – Friuli-Venezia Giulia (dettagli) 6 – 4 – Sicilia (dettagli) 36 – 2 – Totale 113 55

Elezioni comunali del giugno 1994 Piemonte Asti

Lombardia Como

Veneto Rovigo

Verona

Friuli-Venezia Giulia Gorizia

Liguria Savona

Emilia-Romagna Parma

Piacenza

Toscana Lucca

Pistoia

Lazio Rieti

Abruzzo L'Aquila

Basilicata Matera

Calabria Catanzaro

Vibo Valentia Le elezioni, in origine fissate per il novembre del 1993, furono rinviate a causa di alcune irregolarità nella presentazione delle liste.

Sicilia N.B.- Secondo la legge elettorale siciliana (L.R. n. 7, 26 agosto 1992), il voto si esprimeva su due schede, l'una per l'elezione del Consiglio comunale e l'altra per l'elezione diretta del Sindaco. Nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, più liste potevano dichiarare di costituire una coalizione. L'apparentamento era ammesso esclusivamente tra le liste e non con i candidati alla carica di Sindaco. Il 70% dei seggi (con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore) era assegnato proporzionalmente; i restanti seggi erano attribuiti, secondo il criterio proporzionale, per due terzi alla lista o al gruppo di liste coalizzate che avesse conseguito il maggior numero dei voti validi, e i seggi ulteriormente residui alla lista o alla coalizione di liste risultata seconda per numero di voti validi attribuiti (art. 23).

Enna

Elezione del Sindaco

Elezione del Consiglio comunale

Messina

Elezione del Sindaco

Elezione del Consiglio comunale

Ragusa

Elezione del Sindaco

Elezione del Consiglio comunale

Siracusa

Elezione del Sindaco

Elezione del Consiglio comunale

Trapani

Elezione del Sindaco

Elezione del Consiglio comunale

Sardegna Cagliari

Oristano

Elezioni comunali del novembre 1994 Lombardia Brescia

Sondrio

Veneto Treviso

Toscana Massa

Pisa

Abruzzo Pescara

Puglia Brindisi

Collegamenti esterni

1994 Amministrative