I flobafeni sono sostanze fenoliche di colore rosso scuro, presenti come coloranti in molti vegetali. Il nome deriva dalla radice greca φλoιὀς (phloios) che significa corteccia, e βαφή (baphe) che vuol dire "colorante". Alcuni sono noti come "Tannino rosso", poiché derivanti dal trattamento del tannino con acidi minerali.

Flobafeni presenti in Natura Queste sostanze sono diffuse nella corteccia, nel pericarpo, nel glume e nella copertura di molti semi come pigmenti. Si trovano inoltre nei petali di molti fiori, definendone i colori marrone e nero.

Esistono alcune varietà di mais che possiedono questi pigmenti a livello del pericarpo dei semi. I flobafeni sono infatti sintetizzati attraverso la via dei flavonoidi mediante la polimerizzazione dei flavan-4-oli, guidata dalla presenza del gene regolatore P1 (pericarp color1). Alcune di queste varietà sono ancora coltivate a livello locale in alcune zone del Nord Italia, allo scopo di recuperare la biodiversità derivante dalle coltivazioni di origine autoctona. Inoltre si ritiene che i flavonoidi e i flobafeni presenti possano essere importanti da un punto di vista nutrizionale, in quanto il mais è facilmente utilizzabile per l'alimentazione umana (si pensi ai tipici piatti a base di polenta del Nord Italia), ed essi svolgono un'azione antiossidante potenzialmente benefica per molte malattie croniche.

Note

Categoria:Coloranti