In fonologia, un allofonoIl termine è stato molto probabilmente ideato e proposto dal linguista Benjamin Lee Whorf. di un fonema è una realizzazione fonetica (o fono) che in una determinata lingua non ha carattere distintivo, ma si trova a essere in distribuzione complementare con gli altri allofoni dello stesso fonema. Sinonimo di "allofono" sono "variante combinatoria" e "variante di posizione".

In italiano un esempio lampante è rappresentato dal fonema , che possiede ben quattro allofoni. Se si considerano, per esempio, le parole naso, conca e anfibio, in ognuna di esse il fonema è realizzato in realtà utilizzando foni diversi. Il primo è effettivamente (nasale alveolare), mentre gli altri sono realizzati rispettivamente , (nasale velare), (nasale labiodentale). Di questi foni, solo uno, , è anche, in altri contesti, fonema: gli altri risultano esclusivamente dal cambiamento del punto di articolazione del fonema, influenzato dai fonemi adiacenti.

Inoltre si ha la pronuncia (nasale bilabiale, esistente anche come fonema e scritto "m") se alcuni nomi di persona sono scritti in modo scorretto come 'Gianpaolo' e 'Gianpietro', invece che nella forma grammaticalmente corretta 'Giampaolo' o 'Giampietro', in cui la scrittura è stata adeguata col fonema /m/.

Per continuare con gli esempi, in panca e valanga il fono nasale velare è foneticamente differente dalla di pane (, alveolare: ) e, anche se si pronunciasse , non distinguerebbe una nuova parola per i parlanti italiani. In e il carattere velare di è determinato dalla consonante velare che segue ( o ); si parla dunque di "allofono contestuale" (o di "tassofono") del fonema .

Non tutti gli allofoni sono determinati dal contesto linguistico in cui si vengono a trovare, ma da altri tipi di contesti. La velare di è un tipico tratto regionale settentrionale; la «r moscia» ( uvulare ) è dovuta a difetti di pronuncia, a particolari abitudini dei singoli parlanti o alla loro provenienza regionale (in Italia è frequente in Valle d'Aosta, in Alto Adige, nel Parmense, nel Piacentino e nel piccolo comune di Paularo in Carnia); la cosiddetta «lisca» è un difetto di pronuncia che fa realizzare la consonante costrittiva alveolare solcata non-sonora come (fono costrittivo laterale alveolare non-sonoro) e la costrittiva alveolare solcata sonora come (fono costrittivo laterale alveolare sonoro); è curioso notare come sia invece un fonema in gallese (grafia ll, come nel cognome Lloyd). In tutti questi casi non si è in presenza di allofoni contestuali in senso linguistico, ma di "variofoni" che possono essere dovuti a "difetti" di pronunzia, o a un idioletto, ovvero a una particolare produzione linguistica individuale, a caratteristiche fonostilistiche reputate prestigiose (i "sociofoni"), o a una forte pronuncia regionale (i "geofoni").

Note

Bibliografia

Luciano Canepari. Il MªPI — Manuale di pronuncia italiana. Bologna, Zanichelli. 1992, 19992. Pagg. 584. ISBN 88-08-30080-3 Luciano Canepari. Manuale di fonetica. München, Lincom Europa. 2003, 20052. Pagg. 482. ISBN 3-89586-456-0 Bertil Malmberg. Manuel de phonétique générale. Paris, Picard. 1974. Trad. it. Manuale di fonetica generale. Bologna, Il Mulino. 1977, 19942. ISBN 978-88-15-04550-8

Voci correlate Distribuzione (linguistica) Fonema Fono Trascrizione fonemica Trascrizione fonetica

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