Buphthalmum speciosissimum L., 1767 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae e sottotribù Inulinae).
Etimologia Il nome generico (Buphthalmum) deriva dal latino medievale "oculus bovis" (= occhio di bue).. L'epiteto specifico (speciosissimum) deriva dal latino (speciosum) e significa "di bellissima apparenza", "di gradevolissimo aspetto".
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione " Systema Naturae ...Editio duodecima, reformata..." (Syst. Nat., ed. 12. 2: 569) del 1767.
Descrizione
Portamento. La specie di questo voce ha un portamento erbaceo perenne. La forma biologica della specie è emicriptofita scaposa (H scap); ossia sono piante perennanti con gemme poste al livello del suolo con fusto allungato e mediamente foglioso...
Radici. Le radici sono secondarie da rizoma.
Fusto. Altezza massima: 2 - 6 dm. Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un breve rizoma. Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta, semplice e cosparsa di peli crespi.
Foglie. Le foglie hanno una lamina intera a forma oblanceolata (soprattutto quelle inferiori) e con margini dentati e apice ottuso/acuto; hanno inoltre una consistenza coriacea. La superficie inferiore è percorsa da nervi prominenti. Le foglie lungo il caule sono a disposizione alternata; quelle superiori sono più piccole rispetto a quelle basali hanno una forma cuoriforme e sono abbraccianti il caule (sessili). Dimensione delle foglie: larghezza 5 – 8 cm; lunghezza 10 – 18 cm
Infiorescenza. L'infiorescenza è formata da un solo capolino (raramente 2). I capolini eterogami sono di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro composto da brattee disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati periferici o fiori del raggio e ai fiori tubulosi quelli centrali o del disco. L'involucro può essere emisferico, campanulato o a forma di coppa. Le brattee, lesiniformi e irsute, sono disposte generalmente su 3-4 righe; hanno consistenza erbacea o cartilaginea, ma senza margini ialini; gli stereomi non sono divisi. Il ricettacolo è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro del capolino: 4 – 6 cm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); possono essere assenti. fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o fertili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata (sono provvisti di lunghe linguette, e sono decisamente più lunghi dell'involucro); il colore è giallo. fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4-5 brevi lobi; il colore è giallo scuro.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono troncate e sono minutamente speronate. La base delle antere può essere molto corta con code ramificate. Il tessuto dell'endotecio è a forma polarizzata. Le cellule del collare dei filamenti sono piatte o di tipo mammelloso. Gineceo: il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi spesso sono provvisti di peli acuti che terminano sopra la biforcazione ma non la raggiungono. Le superfici stigmatiche confluiscono all'apice, mentre alla base sono separate in due distinte linee (lignee stigmatiche marginali). Il polline è spinuloso. Antesi: da giugno a luglio.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo ridotto ad una coroncina membranosa aristata. L'epidermide dell'achenio è caratterizzata da lunghi cristalli.. La forma degli acheni è cilindrica o prismatica e sono tutti uguali fra di loro. Dimensione degli acheni: 4 mm. Dimensione della coroncina: 1 mm.
Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Endemico - Alpico. Distribuzione: si trova solo nelle Alpi (province di: CO BG BS TN). Habitat: l'habitat tipico sono le rupi e i pendii sassosi; ma anche ripari sotto rocce, grotte, ghiaioni e praterie rase alpine. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini queste piante si possono trovare fino ad una altitudine compresa fra e (raramente scendono fino 220 o oltre i ); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e subalpino.
Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni Classe: Asplenietea trichomanis Ordine: Potentilletalia caulescentis Alleanza: Potentillion caulescentis Associazione: Physoplexido comosae - Potentillenion caulescentis
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi La tribù Inuleae (comprendente le Inulinae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Inuleae, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae". La sottotribù Inulinae è caratterizzata dalla particolare pubescenza dello stilo e dagli acheni con cristalli di ossalato di calcio, mentre il genere Buphthalmum è caratterizzato da antere acute e con coda e da acheni dei fiori periferici con forme trigone e alate.
I caratteri distintivi della specie Buphthalmum speciosissimum sono: la base delle foglie superiori è cuoriforme e abbracciante il fusto. le brattee dell'involucro sono lesiniformi.
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 20.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Telekia speciosissima (L.) Less. Xerolekia speciosissima (L.) Anderb.
Note
Bibliografia
Voci correlate Buphthalmum
Altri progetti
Collegamenti esterni Buphthalmum speciosissimum Royal Botanic Gardens KEW - Database Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database Telekia speciosissima IPNI Database Telekia speciosissima Flora Italiana - Schede di botanica
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1767