Comandante tra i più famosi, energici ed esperti delle forze corazzate dell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale, sul Fronte orientale, si era già messo in luce prima della guerra al comando di vari unità minori corazzate e quindi prese parte a tutta la "Grande Guerra Patriottica", distinguendosi per la prima volta, alla testa della 4ª Brigata corazzata, nella battaglia di Mčensk, dove inflisse una prima sconfitta alle Panzer-Divisionen tedesche, e quindi alla difesa di Mosca.

Apprezzato dallo stesso Stalin e considerato la personalità più promettente delle nuove forze meccanizzate sovietiche, passò quindi al comando del 1º Corpo corazzato e poi del 3º Corpo meccanizzato partecipando alle dure battaglie sul fronte di Ržev. Nel marzo 1943 gli venne infine assegnato il comando della 1ª Armata corazzata che avrebbe guidato per oltre due anni a una serie di grandi vittorie a Kursk, a Char'kov, in Ucraina, in Polonia e in Germania. Michail Katukov concluse la guerra, dopo essere avanzato alla testa dei suoi carri armati per migliaia di chilometri verso ovest, a Berlino partecipando, sempre alla guida della 1ª Armata corazzata delle guardie, alla battaglia finale nella capitale del nemico insieme alle altre armate del 1º Fronte bielorusso.

Il generale Katukov viene considerato, insieme a Pavel Rybalko, Pavel Rotmistrov e Dmitrij Leljušenko, uno dei comandanti di forze corazzate sovietici più abili, intelligenti e capaci emersi dalla seconda guerra mondiale, audace nell'offensiva ma anche tatticamente accorto e prudente, in grado di impiegare con pieno successo le moderne tattiche di "operazioni in profondità" sviluppate dall'Armata Rossa.

Biografia Gli inizi Originario di una povera famiglia contadina residente in un piccolo villaggio a circa 100 km da Mosca, Michail Katukov aveva lavorato ancora giovanissimo come bracciante salariato, quindi a 17 anni come operaio in una fabbrica di Pietrogrado.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 33. Nella capitale dell'Impero zarista il giovane fu coinvolto nel movimento rivoluzionario e si arruolò nel marzo 1919 nell'Armata Rossa; durante la Guerra Civile combatté nei ranghi della 54ª Divisione di cavalleria, una delle formazioni della famosa cavalleria "rossa" che ebbe un ruolo decisivo nella vittoria bolscevica contro le forze Bianche.

Dopo la guerra, Katukov decise di rimanere nell'esercito e intraprese la carriera di ufficiale svolgendo anche compiti di istruzione alla 27ª Divisione fucilieri di stanza a Vitebsk; a partire dal 1932, data di nascita ufficiale delle nuove formazioni meccanizzate dell'Armata Rossa, Katukov passò nei reparti carristi dove sarebbe rimasto per il resto della sua carriera assumendo con il tempo un ruolo di massimo rilievo per prestigio e capacità. Inizialmente comandante di una compagnia di carri armati, divenne quindi comandante di battaglione e quindi della 5ª e poi della 38ª Brigata corazzata leggera, mentre, all'inizio della Grande Guerra Patriottica il 22 giugno 1941, l'ufficiale, ora con il grado di colonnello, era al comando della 20ª Divisione corazzata, inquadrata nel 9º Corpo meccanizzato guidato dal preparato generale Rokossovskij e schierato nelle retrovie del settore difensivo ucraino.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 34.

Il battesimo del fuoco del colonnello Katukov, alla testa della sua modesta divisione corazzata equipaggiata solo di carri leggeri BT-2 e BT-5, fu particolarmente duro e frustrante; impegnato nel settore di Luc'k contro le potenti Panzer-Divisionen in avanzata, l'unità di Katukov subì immediatamente pesanti perdite il 24 giugno e dovette ripiegare dopo aver perso la maggior parte dei suoi mezzi. Apprendendo rapidamente da queste dolorose esperienze iniziali, già nei giorni successivi Katukov sospese impossibili velleità di contrattacco e adottò più prudenti tattiche difensive cercando di organizzare imboscate e attacchi di sorpresa per infliggere perdite al nemico.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 34-36.

Per tutto il mese di luglio 1941 Katukov condusse ripetuti scontri di alleggerimento e ritirate manovrate cercando di mantenere la coesione dei suoi reparti e di rallentare l'avanzata tedesca. La sua abilità difensiva e la sua determinazione vennero notate dai comandi superiori e quindi in agosto il colonnello ricevette la decorazione dell'Ordine della Bandiera rossa e venne convocato a Mosca per un colloquio con il Comandante supremo delle Forze meccanizzate e corazzate dell'Armata Rossa (il tenente generale Fëdorenko).R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 37. In questa occasione Katukov apprese di essere stato assegnato al comando della 4ª Brigata corazzata, una delle nuove formazioni meccanizzate organizzate frettolosamente dopo il crollo iniziale, piccole di dimensioni ma equipaggiate con carri medi ultimo modello T-34.

Con questo nuovo reparto il colonnello Katukov, dopo un breve periodo di addestramento con i mezzi appena forniti dalle fabbriche di carri di Stalingrado, venne schierato nei primi giorni di ottobre 1941 sul fronte difensivo di Mosca (inquadrato nel 1º Corpo fucilieri della Guardia dell'energico generale Dmitrij Leljušenko) per contribuire a bloccare le forze corazzate apparentemente inarrestabili della Wehrmacht.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 38.

Sul fronte di Mosca Michail Katukov ottenne notorietà nazionale e prestigio nell'Armata Rossa per la sua abile conduzione dei carri armati della 4ª Brigata corazzata nella violenta battaglia di Mčensk del 4-11 ottobre 1941; in questa occasione per la prima volta i mezzi corazzati sovietici, abilmente guidati dal colonnello, riuscirono ad infliggere una chiara sconfitta ai panzer della 4. Panzer-Division, dipendenti dal Gruppo corazzato del famoso generale Guderian. Katukov e Lejušenko collaborarono con successo e i moderni carri della 4ª Brigata corazzata sorpresero ripetutamente il nemico e impiegarono efficaci tecniche di imboscata e di agguato causando dure perdite alle forze del colonnello Heinrich Eberbach, rallentando l'avanzata da sud dei tedeschi.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 39-43.

Il colonnello Katukov infine dovette ripiegare, ma riuscì a mantenere l'ordine e la combattività dei reparti e si ritirò abilmente verso nord; il 16 ottobre 1941, per i risultati ottenuti venne elogiato e convocato per un colloquio direttamente con Stalin. L'11 novembre Katukov venne promosso maggior generale delle Forze corazzate mentre la valorosa 4ª Brigata corazzata venne ridenominata a titolo onorifico 1ª Brigata corazzata della Guardia, la prima formazione meccanizzata dell'Armata Rossa ad ottenere questo prestigioso riconoscimento; sempre alla testa di questa brigata il generale Katukov venne quindi trasferito a nord-ovest della capitale per partecipare alla drammatica fase finale della battaglia di Mosca.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 43-44.

A partire dal 14 novembre 1941 il generale Katukov guidò la sua 1ª Brigata corazzata della Guardia in una serie di dure battaglie difensive per contrastare l'avanzata finale dei mezzi corazzati tedeschi a nord-ovest di Mosca; la formazione si distinse soprattutto in abili azioni di retroguardia infliggendo nuove perdite al nemico, e Katukov, dopo aver assunto anche il comando di altre due brigate corazzate, mostrò un impegno infaticabile e grande capacità nella lotta difensiva.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 45-46.

Meno esperto di azioni offensive, il generale, ora al comando di un raggruppamento di brigate corazzate assegnato alla 16ª Armata del generale Rokossovskij, mostrò qualche incertezza nella fase offensiva della battaglia di Mosca a partire dal 7 dicembre 1941; i suoi carri, intralciati dalle pessime condizioni climatiche e del terreno, avanzarono faticosamente ed a costo di dure perdite. Tuttavia Katukov ottenne nuovi successi contribuendo alla riconquista degli importanti centri di Istra e soprattutto Volokolamsk (19 dicembre 1941). Nei successivi estenuanti combattimenti a ovest di Mosca le brigate di Katukov furono spesso in prima linea, pur senza riuscire ad ottenere un chiaro sfondamento delle linee tedesche.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 46-48.

Nell'aprile 1942 il generale venne nuovamente convocato dal generale Fëdorenko che gli annunciò, per il valore e la capacità dimostrata nella battaglia d'inverno, la sua designazione a comandante del nuovo 1º Corpo carri, il primo corpo corazzato creato dall'Armata Rossa nel quadro del rafforzamento delle forze mobili previsto dai piani dello Stavka. Il corpo venne assegnato al Fronte di Brjansk a sud di Mosca e a nord-ovest Voronež, ed in questa regione nell'estate 1942 avrebbe partecipato ai difficili scontri contro le forze corazzate tedesche impegnate nella grande Operazione Blu.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 49.

Dal 28 giugno al 7 luglio 1942 il 1º Corpo carri del generale Katukov sferrò una serie di costosi ed inefficaci contrattacchi sul fianco delle Panzer-Divisionen in avanzata verso Voronež. Impiegata in modo confuso e priva di copertura aerea, la formazione non ottenne alcun risultato e, come le altre unità corazzate sovietiche impegnate nei maldestri tentativi di controffensiva, subì pesanti perdite. Katukov non fu in grado di manovrare con coesione i suoi reparti, ma apprese la dura lezione sottolineando con i comandi superiori i difetti delle tattiche e dei metodi sovietici e le carenze logistiche e di coordinamento presenti nelle nuove formazioni corazzate.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 50-51.

Ad agosto 1942 il 1º Corpo carri passò quindi nelle riserve dello Stavka mentre Katukov a settembre rappresentò a Stalin i difetti dei sistemi adottati e le necessarie contromisure da prendere per aumentare l'efficienza operativa delle forze meccanizzate dell'Armata Rossa. Alla fine dell'incontro, Stalin comunicò al generale la sua assegnazione alla testa del 3º Corpo meccanizzato, una nuova e più potente formazione dipendente dalla 22ª Armata del Fronte di Kalinin, nel saliente di Ržev.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 51-52. In questa occasione, Katukov iniziò la sua proficua collaborazione con una serie di capaci ufficiali che lo avrebbero coadiuvato nel suo stato maggiore per il resto della guerra: M. T. Nikitin, M. A. Shalin e soprattutto l'abile ed esperto Nikolaj Popel, già veterano di molte battaglie.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 52-53.

Nel novembre 1942 Katukov guidò il suo potente 3º Corpo meccanizzato (di cui faceva parte anche la sua vecchia 1ª Brigata corazzata della Guardia) in un nuovo tentativo di offensiva strategica sul fronte di Ržev, l'Operazione Marte; il corpo meccanizzato, equipaggiato con oltre 200 carri,D. Glantz/J. House, La Grande Guerra Patriottica dell'Armata Rossa, p. 207. sferrò un difficile attacco lungo la valle della Lučesa e ottenne uno sfondamento iniziale. Katukov lanciò in profondità i suoi carri e sembrò avere successo, ma le riserve tedesche contrattaccarono e riuscirono ad arginare l'avanzata infliggendo pesanti perdite;D. Glantz/J. House, La Grande Guerra Patriottica dell'Armata Rossa, pp. 207-209. il generale tuttavia riuscì ad evitare la disfatta e mantenne il controllo della situazione senza farsi accerchiare come accadde al 1º Corpo meccanizzato più a sud, ma l'offensiva si concluse con un nuovo fallimento.R. N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 53-54.