La Regio V Picenum è la quinta regione romana in epoca augustea.
Denominazione Pur non avendo all'epoca le regioni augustee un nome ufficiale, la regione è nota oggi come Regio V Picenum, dal nome della popolazione che qui abitava prima della conquista romana, i Piceni. Nella regio V fu incluso anche il territorio dei Pretuzi (ager Pretutianus)
Territorio La Regio V era compreso grosso modo tra il fiume Esino a nord, l'Adriatico ad Est, l'Appennino a ovest e il fiume Saline a sud. Corrispondeva quindi ai seguenti territori. Le attuali Marche centro-meridionali, a sud del fiume Esino: parte meridionale della provincia di Ancona; la provincia di Macerata; la provincia di Fermo; la provincia di Ascoli Piceno. L'attuale Abruzzo settentrionale: la provincia di Teramo; la parte settentrionale dell'attuale provincia di Pescara. Una descrizione del territorio della Regio V è presente nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, Libro III, paragrafi 110-111)Vedi il passo nella wikisource latina con l'elenco delle città che con i propri territori costituivano la regione.
Strade
La quinta regione era percorsa da due tra le più importanti strade romane: la via Salaria, che passando per Ascoli giungeva a Porto d'Ascoli; la variante meridionale della via FlaminiaLuca Antonelli, I Piceni: corpus delle fonti: la documentazione letteraria, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2003, ISBN 9788882652425. L'autore si basa su testi di Strabone (geografia), di Sidonio Apollinare e sull'Itinerario Antoniniano, tutti riportati nel libro (testi 3, 14 e 20)., che passava per Septempeda e raggiungeva il mare ad Ancona, per poi proseguire lungo la costa con due ramificazioni, una delle quali era diretta a Fano (dove si ricongiungeva al ramo settentrionale della stessa strada) e l'altra invece a Porto d'Ascoli, dove si ricongiungeva alla Salaria. L'interno della regione era invece servito dalla via Salaria Gallica.
Le città della Regio V La Regio V comprendeva il territorio di diverse città. Plinio il Vecchio enumera le 24 città principali oltre ad altre località secondarie, di queste città oggi 19 ricadono nella regione MarcheNell'attuale territorio della regione Marche erano presenti in epoca romana 35 città romane, 19 nella Regio V e 16 nella Regio VI. Fonte: Archeologia nelle Marche, Mario Luni, 2003, pag. 136, ISBN 88-392-0744-9, 5 nell'Abruzzo:
+ Le città della Regio V Nome latino Nome attualeSe non c'è continuità urbanistica tra la città romana ed insediamento attuale, viene indicato la località attuale più vicina al sito urbano antico preceduta da "vicino a" Zona Regione attuale Fondazione Tribù Note Ancon o Ancona Ancona Piceno Marche greca Lemonia Asculum Ascoli Piceno Piceno Marche picena Fabia Auximum Osimo Piceno Marche picena Velina Beregra vicino a Civitella del Tronto o Montorio al Vomano Abruzzo Castrum Novum Giulianova ager Pretutianus Abruzzo romana Papiria Castrum Truentinum Martinsicuro Piceno Abruzzo liburna? Cingulum Cingoli Piceno Marche Velina Cluana Civitanova Marche Piceno Marche Cupra Maritima vicino a Cupra Marittima Piceno Marche Velina Cupra Montana vicino a Sant'Eleuterio di Cupramontana Piceno Marche Velina municipio a costituzione duoviraleFonte epigrafica: CIL IX, 5707 Falerio vicino a Falerone Piceno Marche Velina Firmum PicenumΦίρμον Πικενόν, in STRABONE, Chr. estomathiae, 241 (citato in ROCCI, Vocabolario Greco-Italiano, Città di Castello, 1974, pag. 1969) Fermo Piceno Marche Velina Hadria Atri ager Hadrianus Abruzzo Maecia Interamnia Teramo ager Pretutianus Abruzzo petruzia Velina Novana vicino a Montedinove Piceno Marche Numana Numana Piceno Marche toponimo attestato anche come Humana Pausulae vicino a San Claudio al Chienti, Corridonia Piceno Marche Velina Planina vicino a San Vittore di Cingoli Piceno Marche Velina Potentia vicino a Santa Maria a Potenza, Porto Recanati Piceno Marche Velina Ricina a Villa Potenza di Macerata Piceno Marche ipotesi di una fondazione romana su precedente insediamento piceno Velina chiamata anche Helvia Recina perché Settimio Severo nel 205 la ribattezzò col nome di Helvia Recina Pertinax, in onore del suo predecessore l'Imperatore Publio Elvio Pertinace. Septempeda San Severino Marche Piceno Marche Velina Tolentinum Tolentino Piceno Marche Velina Trea vicino a Treia Piceno Marche Velina Urbs Salvia vicino a Urbisaglia Piceno Marche Velina
Storia
Nell'età del ferro era abitata dalla popolazione dei Piceni (inumatori), a differenza dei vicini Villanoviani, che erano incineratori.
La cultura materiale della zona picena meridionale ha forti affinità con la costa orientale dell'Adriatico, così come il vasto impiego di ambra nel periodo orientaleggiante (circa VII secolo a.C.) sembra indicare stretti contatti commerciali con le zone adriatiche settentrionali.
La regione entrò a far parte del territorio romano nel III secolo a.C.
Fu luogo natale del senatore e console romano Gneo Pompeo Strabone, padre di Pompeo Magno.
Nell'Editto di Diocleziano si menzionava che il vino del Picenum era considerato il vino più costoso, insieme al Falerno. Il Vinum Hadrianum, prodotto nel Picenum, presso la città di Hadria, era ritenuto da Plinio tra i più apprezzati.
Note
Bibliografia Nereo Alfieri, La regione V dell'Italia augustea nella «Naturalis Historia», in Plinio il Vecchio sotto il profilo storico e letterario, II, Como 1982, pp. 199–219 Nereo Alfieri, Scritti di topografia antica sulle Marche, a cura di Gianfranco Paci, Editrice Tipigraf, 2000, ISBN 88-87994-09-9 Mario Luni, Archeologia nelle Marche, 2003, ISBN 88-392-0744-9
Voci correlate Regioni dell'Italia augustea Piceni Villanoviani Monetazione del Picenum Regioni dell'Italia augustea Suddivisioni e cronologia delle province romane
Altri progetti
Collegamenti esterni
05 Categoria:Territori dell'Abruzzo Categoria:Territori delle Marche