è un personaggio di fantasia noto come un pugile giapponese, protagonista del manga e anime Rocky Joe, scritto e disegnato da Asao Takamori e Tetsuya Chiba.
Creazione e sviluppo Poco prima della creazione di Joe, i manga si pensava fossero indirizzati a un pubblico in tenera fascia d'età; gli autori desideravano creare un'opera indirizzata non solo a un pubblico giovane ma rivolto a tutte le età, inoltre volevano creare un personaggio che incarnasse il perfetto stereotipo dei giovani giapponesi dell'epoca e che fosse, tra l'altro, l'incarnazione di tutte le speranze degli uomini, i quali non sempre trovano la forza di ricominciare, infatti il titolo originale dell'opera in giapponese, Ashita no Joe, significa Joe del domani.
Per le fattezze fisiche di Joe Tetsuya Chiba riprende la fisionomia di Ishida Kunimatsu in Harisu no Kaze che lui stesso ha disegnato e che gli ha dato notorietà, dove il protagonista è un ragazzo problematico e che viene continuamente cacciato dalle scuole, finché, grazie allo sport, riesce a diventare una persona migliore.
In Italia, il personaggio è stato chiamato Rocky Joe e fu usato questo nome per il titolo dell'opera; poiché vi era la necessità di dare al protagonista un nome che richiamasse al pugilato, venne scelto di chiamarlo Rocky Joe in riferimento a Rocky Marciano, anche perché la potenza dei pugni di Joe ricordava in qualche modo quella del pugile italo-americano, oltre al fatto che l'anime arrivò in Italia negli anni in cui erano molto popolari i film su Rocky.
Storia
Infanzia Joe Yabuki cresce nell'orfanotrofio di Tokyo (essendo un orfano di entrambi i genitori) dove sviluppa subito un carattere irrequieto e determinato che lo porteranno alla voglia di libertà e per questo fuggirà raggirando l'intero orfanotrofio. In seguito verrà ripreso e affidato a diverse istituzioni da cui prontamente fuggirà; dopo aver messo piede nel quartiere operaio di Tokyo, superati alcuni guai, viene convinto da un ex pugile di nome Danpei Tange ad allenarsi sotto la sua tutela con la premessa di diventare futuro campione del pugilato.
In riformatorio Approfittandosi dell'ex pugile (insistendo su soldi che quest'ultimo gli promette) si mette a capo di una banda dei bambini del quartiere con cui compie furti e acquista altri prodotti con soldi vinti illegalmente nelle sale del gioco d'azzardo di Tokyo rivendendoli poi ai passanti.
Questo gli procura dei guai con la mafia giapponese che regna nel quartiere ma che in seguito riuscirà a battere a suon di pugni. Dopo aver truffato la giovane ereditiera Yoko Shiraki viene condannato ad un anno e un mese al riformatorio speciale per truffa semplice. Nel riformatorio si scontra con il prodigio della boxe Tooru Rikiishi, un peso welter, appartenente alla palestra Shiraki, e per questo comincia ad accettare le lezioni per corrispondenza di boxe di Danpei intitolate "Per il domani", e riuscirà a buttare a terrà in un incontro in riformatorio Rikiishi in un match finito in pareggio con un doppio K.O. con il suo colpo d'incontro incrociato, e sempre nel riformatorio vincerà il torneo di boxe (il primo nel riformatorio), anche se Rikishi finisce di scontare la pena prima della finale del torneo.
Carriera da professionista Dopo aver scontato la condanna si aggiudica la licenza di professionista di secondo grado e inizia a disputare i suoi primi incontri vincendo in neanche un mese quattro mach e divenendo (già dal suo primo incontro) famoso e idolatrato da tutta la città di Tokyo soprattutto per il suo colpo d'incontro incrociato. Dopo aver battuto Wolf Kanagushi, stella emergente della boxe al suo quinto incontro, rompendogli la mandibola, Tooru Rikiishi, che ancora gli brucia il pareggio per doppio K.O., gli propone un match, alla quale Joe decide di accettare. Dopo aver vinto l'incontro, Rikiishi muore a causa del suo stato (magro e senza forza dovuto al suo drastico allenamento per rientrare nella stessa categoria di peso di Joe, i pesi gallo) e per i colpi ricevuti da Yabuki, in particolare per uno alla tempia che lo aveva momentaneamente mandato al tappeto. Dopo questa esperienza, Joe si ritira dal mondo del pugilato per qualche mese vagabondando senza una meta.
Vagabonda per la città incontrando gli altri personaggi: incontra Yoko in discoteca e lei gli dice che non può stare a compiangersi e per suoi debiti morali verso Rikiishi e Wolf deve tornare sul ring e starci fino alla morte; scopre che Wolf Kanagushi è diventato una guardia del corpo di un boss della mafia giapponese e, dopo aver sconfitto un mafioso per difendere Wolf in una rissa in un ristorante, la polizia lo coglie in flagrante e lo rinchiude in carcere preventivo.
Scagionato grazie a Danpei Tange, dopo essere tornato Joe affronta vari pugili, ma il senso di colpa per la morte di Rikiishi lo tormenta tanto che non riesce più a colpire gli avversari al viso e, dopo le prime vittorie, gli vengono presentati i tre più forti pugili a livello nazionale dei pesi gallo (informati dai presidenti delle condizioni di Yabuki) che lo sconfiggono e soprattutto Yabuki, quando colpisce un avversario al viso, il ricordo di Rikiishi lo porta a vomitare sul ring. In seguito, costretto a ritirarsi nuovamente, viene assunto da una compagnia teatrale la quale offre combattimenti tra pugili e Joe gira tutto il Giappone, ma si rende conto che quella vita non fa per lui.
Il rientro e il match con Rivera Dopo esser ritornato a Tokyo fa da sparring a Carlos Rivera, che diventa successivamente suo amico, riuscendo a superare il suo complesso. I due si sfidano in un incontro che finisce in pareggio.
Poco dopo l'incontro con Carlos, in una uscita con Noriko (ragazza conosciuta nella periferia), alla domanda di quest'ultima del perché di tutti i sacrifici che compie per poter boxare quando invece quelli della sua età si divertono, Joe le risponde, oltre ai "debiti morali" verso i pugili da lui affrontati, che soprattutto lui ama la boxe e si sente realizzato e vivo all'interno del quadrato tanto da avere una sensazione che, anche solo per pochi istanti, fa "bruciare" tutto il suo corpo in una fiamma rossa e viva (a differenza di altri che "bruciano" in una combustione incompleta), e quando questa sensazione finisce, non gli rimangono altro che della bianche ceneri.
La carriera di Joe, rivitalizzata dall'aver pareggiato con numero 6 al mondo (e cioè Carlos Rivera), procede di bene in meglio fino a sconfiggere Yongbi Kim, detentore della cintura di campione asiatico dei pesi gallo. Prima del match però, a causa dello sviluppo del suo fisico, affronta una durissima dieta per rimanere nella sua categoria di peso. Il campione del mondo Jose Mendoza decide di averlo come sfidante mettendo in palio il titolo di campione del mondo. Subito dopo il match con il selvaggio pugile Harimao, Joe rincontra Carlos, ormai ridotto praticamente a un invalido (aveva subito gravi danni a seguito del match con Joe e danni cerebrali permanenti nell'incontro con Mendoza), tanto da non riuscire neanche ad abbottonarsi una camicia, ma quando ci prova Yabuki ad abbotonargliela, non ci riesce. A questo punto della storia il fisico di Joe è molto danneggiato dai colpi ricevuti durante gli ultimi incontri, e comincia a soffrire dei sintomi della "sindrome del pugile ubriaco". Nonostante se ne sia accorto benissimo, e molto prima del medico, Yabuki decide di nascondere il suo male pur di poter sfidare il campione. Prima dell'incontro però Yoko Shiraki, che nel frattempo è diventata presidente del club Shiraki, che ha seguito tutta la carriera di Joe e in alcun frangenti aiutandolo in maniera più o meno diretta (nonostante il rapporto con il ragazzo è stato conflittuale per tutta la storia), si accorge della sua malattia e cerca di dissuaderlo a salire sul ring negli spogliatoi prima del match, ma dopo aver scoperto che sapeva tutto, per fermarlo gli rivela di essere innamorata di lui, ma Joe non vuole fuggire ora che ha il più grande incontro della sua vita, pur sapendo benissimo di non poter battere Mendoza.
Ultimo incontro con il campione del mondo Il match contro José Mendoza inizia e il divario tecnico fra i due è enorme, ma Joe non si tira indietro e continua ad attaccare; dopo pochi round di combattimento, durante il quale subisce molti colpi potenti, diventa cieco da un occhio, ma impara a riprodurre la tecnica di avvitamento del pugno del suo avversario, il segreto che rendeva i colpi di Mendoza micidiali.
Danpei, preoccupato per la sua incolumità, tenta di gettare la spugna, ma Joe lo convince a rinunciare al suo intento, dicendogli che non è ancora diventato "bianco". Yoko, comprendendo quello che vuole il ragazzo e che deve stargli affianco, lo incoraggia nel momento più difficile del match, dicendogli di dare tutto in modo che non possa poi avere dei rimpianti. Mendoza lo colpisce con tutta la sua forza, sperando di convincerlo ad abbandonare l'incontro, ma Yabuki ha una tenacia e una resistenza spaventose, e non si tira indietro, anzi, prende l'iniziativa e risponde colpo su colpo al campione. Joe è quasi catatonico, assente, ma resta in piedi e continua a incassare e a rispondere, quasi automaticamente. Mendoza adesso è spaventato da questo ragazzo che sembra non aver paura di morire e comincia a sospettare che Joe sia già morto nonostante sia in piedi a incassare i colpi: è sotto questo terribile sospetto che a Mendoza vengono i capelli bianchi dallo spavento, tanto da sembrare un vecchio alla fine dell'incontro.
Al termine dell'incontro, poco prima del verdetto finale (che premia il pur distrutto Mendoza) Yabuki consegna i guantoni a Yoko, l'unico modo che aveva per rispondere e ricambiare i sentimenti di lei e, consapevole di aver dato tutto se stesso, muore serenamente col sorriso sulle labbra, tenendo fede al suo ideale che lo avrebbe visto “bruciare” completamente, fino a diventare cenere bianchissima.
Personalità Joe viene presentato come un giovane intelligente, ambizioso (inizialmente i soldi ricevuti dall'allenatore intende usarli per risanare il quartiere in cui vive dando vita a un complesso industriale in tutta Tokyo) con una grande forza di volontà ma anche arrogante, prepotente, violento, orgoglioso e per di più manipolatore e senza scrupoli, infatti non si fa scrupoli a usare il suo maestro per soldi, vitto e alloggio e a truffare la giovane ereditiera Shiraki. Dopo aver scontato la pena di tredici mesi in un riformatorio modifica marginalmente il suo carattere e inizia a dedicarsi alla Boxe (più seriamente rispetto a prima). Sembra inizialmente che l'unico scopo nell'aver intrapreso questa carriera sia un conto in sospeso con il campione dei pesi welter Tooru Rikishi ma già dalla morte di quest'ultimo si accorgerà di non poter fare a meno di boxare.