Biografia Figlia unica, trascorse infanzia e giovinezza a Milano."La mia mamma era veneta ed io cresciuta fra due dialetti ugualmente cari: il suo e quello della natia Milano" (La tela, Roma, 1966, p. 64), che tanta parte avranno nella propria produzione lirica e teatrale.

Diplomatasi alla scuola magistrale intraprese l'attività di insegnante, inizialmente vicino a Milano (Figino, Paderno Dugnano)"...gli scolaretti di campagna! Preziosi e veri autori delle nostre vittorie. (…) Non vi dimenticheremo mai. Resterete nel tempo, così come vi abbiamo conosciuti, amati e temuti" (La tela, Roma, 1966, p. 31), poi a Milano stessa. Iniziò in questi anni la sua attività di scrittrice, con opere di carattere didattico (Insegnamento allegro e L'attualità dell'asilo), a cui si affiancarono presto i primi libri per l'infanzia (fiabe, racconti e romanzi), alcuni di grande successo e diffusione, come PallinoPallino , pubblicati dall'editore Antonio Vallardi di Milano.

Durante gli anni della prima guerra mondiale elaborò per il comune di Milano una serie di cartoline vendute per raccogliere fondi e fornire pellicce ai soldati combattenti. Ottenne il diploma di infermiera e prestò la propria opera presso ospedali militari; infine brevettò un dispositivoBrevetto per i mutilati degli arti superiori.

Nell'immediato dopoguerra iniziò a collaborare con alcuni periodici per l'infanzia (Ragazzi d'Italia, Il grillo del focolare).

Nel 1920 fu rappresentata una sua opera teatrale in dialetto veneto, Le luzoleLe luzole , replicata in diverse città italiane dalla "Compagnia veneziana" di Carlo Micheluzzi. Nel 1921 è la volta di Quel alter portinar, in dialetto milanese, rappresentata a Milano dalla "Compagnia Zoncada""Scrivere è ancora oggi per me una vera gioia. I personaggi dei miei libri e del mio teatro sono quasi sempre esistiti, sorgono dai miei ricordi e mi vengono incontro, facendo ressa alle volte, per avere la precedenza. Benvenuti! Bentornati! sembro dire loro vedendoli delineare sempre più nitidi e crearsi intorno l'ambiente, i fatti, gli episodi adatti a metterli in evidenza (La tela, Roma, 1966, p. 4).

Nel 1925 sposò Enrico Breda, dal quale ebbe due figli, e si trasferì a Roma per motivi di lavoro del marito, lasciando quindi l'insegnamento. Si intensificano i contributi ai periodici per l'infanzia e ad altri specificatamente didattici (La voce delle maestre d'asilo), le pubblicazioni di testi per la scuola (Primavera di bontàPrimavera di bontà , corso di letture per le sei classi della scuola elementare), di racconti (Un burattino ci vuole, Il primo che arriva…), di romanzi per l'infanzia e per ragazzi (Piccole ali e grandi cuoriPiccole ali e grandi cuori , Caporale), e la produzione di testi teatrali per l'infanzia (Il teatro dei piccoli, La bontà è luce di sole, Cinque commedie musicali per i nostri ragazziCinque commedie musicali per i nostri ragazzi . In questi anni pubblicò inoltre il racconto Io, la mia mamma e voi.

La sua attività di scrittrice per l'infanzia proseguì anche nel secondo dopoguerra, con romanzi (Cuori in attesa<ref></ref>), favole (Fiabe… si e no), racconti (Racconti e giochi per i più piccini), poesiepoesie e i suoi testi furono trasmessi dai programmi della radio nazionale (radioscene e componimenti didattici per le scuole elementari: La radio per la scuola elementare), e sulle onde corte, per gli italiani all'estero. Verso la metà degli anni cinquanta fu redattrice e animatrice di un periodico per ragazzi, La vela, un'esperienza durata per circa tre anni.

Le sue commedie furono ancora rappresentate durante gli anni cinquanta e sessanta da compagnie nazionali. Due suoi testi, messi in scena dalla Compagnia di Checco Durante di Roma, vennero trasmessi in televisione (Vetturini… se nasce e Piglia su e porta a casa'').

Si spense a Roma più che ottuagenaria.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Scrittori per ragazzi