Nerone e Messalina è un film del 1953, diretto da Primo Zeglio.

Trama Nerone, nipote di Caligola, prende il posto al trono grazie agli intrighi e ai delitti della madre Agrippina, moglie dell'imperatore Claudio. Il giovane imperatore si rivela tutt'altro che buono e organizza feste, baccanali, giochi in suo onore, per dimostrare la sua superiorità sul popolo di Roma. Sempre con la complicità di Agrippina, uccide la moglie Poppea e, invaghitosi di Messalina, amante del fratellastro Britannico, la sposa. Più tardi fa arrestare e uccidere anche il fratellastro e, quando non sopporterà più le interferenze sulla sua vita, farà uccidere anche sua madre e il suo maestro Seneca.

Durante una delle sue uscite notturne in incognito, Nerone partecipa a una adunanza segreta di cristiani e conosce Atte, una giovane schiava. Nel momento in cui quest'ultima lo rivede per fargli leggere una lettera di San Paolo, lo riconosce e fugge spaventata. Nerone, infuriato, brucia la lettera, ma il fuoco investe le pareti della stanza e di qui si diffonde dando origine a uno spaventoso incendio che ridurrà in cenere buona parte dell'Urbe.

Per dimostrare la sua audacia e la sua sfrontatezza e per allontanare da sé l'ira del popolo che lo ritiene responsabile, l'imperatore ordina crudeli persecuzioni contro i cristiani e anche Atte ne resta vittima, ma ormai il tiranno viene abbandonato da tutti, i capi delle province si ribellano, Messalina gli si rivolge contro e il popolo insorge. Nerone si rifugia allora presso uno dei suoi liberti e si fa uccidere.

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