Novate Mezzola (Nuàa in dialetto chiavennasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia. Fa parte della Comunità Montana della Valchiavenna.

Storia Da Novate Mezzola, in epoca romana, passava la via Spluga, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Lindau passando dal passo dello Spluga. I monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio vi fondarono il monastero di San Colombano nella frazione di Campo.

Sec. X - 1797 Comune del contado di Chiavenna, appartenne alla pieve di Samolaco.

L'origine del toponimo si può far risalire a quella villa “quae dicitur villa nova” che il vescovo Alberico aveva donato nell'atto di fondazione del monastero di Sant'Abbondio di Como nel 1013. Nell'XI secolo Novate e Verceia furono feudo del monastero di Sant'Abbondio e furono affidate per l'amministrazione ai Vicedomini, con conferma da parte di Enrico VI nel 1193. Successivamente, per volere di Federico II, furono ceduti ai de Lucino, ai quali furono confermati nel 1260 dal vescovo Raimondo della Torre.

Dalla fine del XII alla metà del XVI secolo Novate e Verceia costituirono un unico comune con il nome di Lezzeno superiore. Quest'ultimo toponimo traeva origine dal “loco et fundo Leucilio” (o Leuzolo o Lezini) nominato in atti del 998, 1035, 1092. Questo locus et fundus comprendeva già le località abitate di Cillio, Vico, Villa, Vercelli (Verceia), alle quali, come si è visto, il vescovo Alberico unì, forse attorno al 1010, la “villa nova”, cioè Novate.

La denominazione del comune cambiò in seguito ad un'alluvione del “fiume di Verceia” che seppellì l'antica Leuzolo, all'incirca verso il secondo decennio del XVI secolo.

Novate fece parte in epoca grigione come comune esteriore insieme a Prata, Mese, Gordona, Samolaco della giurisdizione di Chiavenna.

Alla fine del XVI secolo Vico, Verceia, Scellio erano qualificati come “vicinanze del comune di Novate” e godevano di una certa autonomia amministrativa. Nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese di Novate è indicato come Nouale. Nella stessa mappa figura anche la dicitura Mezola, usata per indicare la fascia di territorio situata tra Samolaco e Novate lungo l'allora sponda sinistra orografica del fiume Mera.

Il comune di Lezzeno superiore (Novate) era diviso in cinque cantoni o terre, eterogenei per superficie e popolazione: Novate assunse una posizione preminente tra XVI e XVII secolo.

I cinque cantoni erano Novate; Codera; Cola con San Giorgio; Campo; Verceia, con la Valle dei Ratti. Verceia, unitamente agli abitati di Scellio e Villa, era denominato anche “cantone ultra Saxum” o “cantone della chiesa di San Fedele”.

Ogni cantone del comune di Lezzeno superiore/Novate, tramite un consiglio, gestiva autonomamente la propria economia (Longoni 1988-1989).

I parroci erano eletti autonomamente dai cantoni ed avevano solo successivamente il placet del vescovo di Como (Salice 1989).

Il 25 luglio 1793, gli ambasciatori francesi Charles-Louis Huguet de Sémonville e Hugues-Bernard Maret furono fatti prigionieri dagli austriaci presso l'osteria dell'Angelo e, dopo ventinove mesi di cattività, vennero liberati dagli austriaci in cambio di Maria Teresa Carlotta di Borbone-Francia.

1798 - 1815

Nel marzo del 1798, con la ripartizione del dipartimento del Lario (legge 7 germinale anno VI), il comune di Novate fu inserito nel distretto di Gordona.

Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda e Oglio (legge 11 vendemmiale anno VII), il comune di Novate fu compreso nel distretto II di Chiavenna.

Nell'assetto definitivo della Repubblica Cisalpina, determinato nel maggio del 1801 (legge 23 fiorile anno IX), Novate era uno dei settanta comuni che costituivano il distretto III di Sondrio del dipartimento del Lario.

Nel nuovo piano di distrettuazione provvisoria del dipartimento del Lario, in esecuzione del decreto 14 novembre 1802, il comune di Novate venne ricollocato nel II distretto dell'ex Valtellina con capoluogo Chiavenna (Quadro distretti dipartimento del Lario, 1802), nel quale fu confermato, comune di III classe con abitanti, nel 1803 (Elenco comuni dipartimento del Lario, 1803).

Con l'organizzazione del dipartimento dell'Adda nel regno d'Italia (decreto 8 giugno 1805 a), il comune di Novate venne ad appartenere al cantone VI di Chiavenna: comune di III classe, contava abitanti.

Nel prospetto del numero, nome e popolazione dei comuni del dipartimento dell'Adda secondo il decreto 22 dicembre 1807, il comune denominativo di Novate, con 952 abitanti totali, figurava composto dalle frazioni di Novate (250), Campo (136), Codera (430) e Cola (136) (Prospetto comuni dipartimento Adda, 1807).

Il progetto per la concentrazione dei comuni del dipartimento dell'Adda, seguito al decreto 14 luglio 1807, non interessò il comune di Novate. A seguito dell'approvazione del compartimento (decreto 31 marzo 1809), fu eseguita la concentrazione dei comuni, con decorrenza dal 1º gennaio 1810; tale comparto, confrontato con quello in corso nel 1796, fu rimesso il 23 agosto 1814 alla reggenza provvisoria del regno d'Italia e fu confermato nel 1815, dopo l'assoggettamento del dipartimento dell'Adda al dominio della casa d'Austria nel regno lombardo-veneto (Compartimento Adda, 1815): a quest'ultima data, Novate figurava (con abitanti totali, 795 da sola), comune principale del cantone VI di Chiavenna, unitamente al comune aggregato di Verceja.

1816 - 1859

Nella compartimentazione territoriale del regno lombardo-veneto (notificazione 12 febbraio 1816) era prevista l'attivazione dei due distinti comuni di Novate con Campo e di Codera. Il deputato di Valtellina conte Guicciardi osservò che Codera era “una piccolissima contrada” che non poteva “formare sotto alcun rapporto una Comune” e che perciò doveva lasciarsi unita a Novate cui era sempre appartenuta (Osservazioni Guicciardi, 1816); anche l'imperial regia delegazione provinciale propose il mantenimento dell'antica unità comunale: nell'elenco dei comuni riordinato figurava infatti come comune di Novate con Codera, Campo, Cola e Riva del Lago (Prospetto comuni provincia Sondrio, 1816), che con l'attivazione dei comuni della provincia di Sondrio fu inserito nel distretto VII di Chiavenna. In data 7 maggio 1816 abitanti di Campo e Cola inviarono una petizione per il distacco da Novate (Ricorso comunisti di Campo e Cola, 1816). La delegazione provinciale ribadì alla congregazione centrale di Milano che Codera aveva “sempre fatto parte di Novate”, Campo e Cola erano “divisi da Novate da un torrente”, l'estimo era complessivo e dava soli 3.136 scudi; demandava comunque la questione al governo (Modifiche comparto provinciale di Sondrio, 1816).

Novate con Campo e Codera, comune con consiglio, fu confermato nel distretto VII di Chiavenna in forza del successivo compartimento territoriale delle province lombarde (notificazione 1º luglio 1844).

Nel 1853 (notificazione 23 giugno 1853), Novate con le frazioni di Campo, Cola e Codera, comune con consiglio senza ufficio proprio e con una popolazione di 957 abitanti, fu inserito nel distretto IV di Chiavenna.

1859 - 1971

In seguito all'unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Novate Mezzola con 978 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento III di Chiavenna, circondario unico di Sondrio, provincia di Sondrio.

Alla costituzione nel 1861 del Regno d'Italia, il comune aveva una popolazione residente di abitanti (Censimento 1861). Sino al 1863 il comune mantenne la denominazione di Novate e successivamente a tale data il comune assunse la denominazione di Novate Mezzola (R.D. 28 giugno 1863, n. 1426). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867). Popolazione residente nel comune: abitanti 1.046 (Censimento 1871); abitanti 1.168 (Censimento 1881); abitanti 1.120 (Censimento 1901); abitanti 1.393 (Censimento 1911); abitanti 1.390 (Censimento 1921). Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario unico di Sondrio della provincia di Sondrio. In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.471 (Censimento 1931); abitanti 1.777 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Novate Mezzola veniva amministrato da un sindaco, una giunta e un consiglio.

Popolazione residente nel comune: abitanti 1.636 (Censimento 1951); abitanti 1.724 (Censimento 1961); abitanti 1.864 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Novate Mezzola aveva una superficie di ettari 9.984.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità (fine XVII secolo.) a Novate Mezzola, progettata dal lainese Giovanni Maria Quaglio, parente del pittore Giulio, anch'egli attivo in questa chiesa.. A Giovanni Maria vengono attribuiti alcuni interventi della facciata, negli anni 1693-1694. La chiesa si imposta sulla base di un precedente edificio religioso cattolico, databile alla metà del XV secolo. Tra il 1685 e il 1715, il vescovo Francesco Giani commissionò una serie di interventi decorativi degli interni dell'edificio, tra cui un ciclo di affreschi realizzati da Pietro Bianchi detto "il Bustino". Al 1698 risalgono le due cantorie intagliate e dorate, eseguite da Giovanni Albiolo, Gaspare Campo e Gian Antonio Felicetti. Di Domenico Molciano sono invece i busti marmorei dei santi Pietro e Paolo.

Chiesa parrocchiale di San Colombano di Campo, la nuova chiesa, iniziata nel 1955, fu consacrata nel 1960. Oratorio di San Colombano di Campo, antico edificio parrocchiale sorto sui resti dell'antico monastero fondato dai monaci di Bobbio. la chiesa eretta in vice parrocchia dal vescovo Bonesana nel 1704, fu staccata da Novate ed elevata a parrocchia nel 1886 dal vescovo Carsana, venne sostituito dal nuovo edificio parrocchiale nel 1960, attualmente è in oggetto di recupero architettonico. Chiesa di Sant'Antonio Abate di Campo. Chiesa di San Giorgio di Campo. Chiesa di Sant'Antonio da Padova di Avedèe. Chiesa del Cristo Re di Bresciadega. Chiesa di San Giovanni Battista di Codera. Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Cola. Oratorio di San Fedelino sulla sponda opposta del lago.

Parrocchia della Santissima Trinità Parrocchia della diocesi di Como. Non si è ancora appurata la data di fondazione della parrocchia di Novate. Nel 1651 la chiesa viceparrocchiale della Santissima Trinità di Novate risulta elencata in un vicariato esteso sulle tre giurisdizioni costituenti il contado di Chiavenna, cioè la giurisdizione di Chiavenna, la Val San Giacomo, la giurisdizione di Piuro, ciascuna delle quali coincidente con una "congregatio" del clero; Novate era compresa nella "congregatio prima" (Ecclesiae collegiatae 1651). Antecedentemente al 1761 tutti i sacerdoti aventi in cura la comunità di Novate, che comprendeva anche Codera, Campo e Verceia, sono qualificati col titolo di vicecurato. Nel 1772 Novate venne elevata a prepositura (Xeres, Antonioli 1996; Buzzetti 1920).

La chiesa della Santissima Trinità di Novate è attestata come viceparrocchiale nella pieve e vicariato di Chiavenna alla fine del XVIII secolo (Ecclesiae collegiatae 1794).