In carriera ha vinto dieci medaglie ai giochi olimpici (2 ori, 3 argenti e 5 bronzi), totale che la rende la seconda italiana più decorata di sempre nella competizione invernale alle spalle di Arianna Fontana (14). A queste si aggiungono tredici medaglie complessiva ai mondiali oltre a ventitré successi in gare di Coppa del Mondo, che la rendono l'italiana più vincente di sempre nel circuito mondiale.

Biografia

Figlia di una casalinga e di un dipendente dell'Enel, Stefania Belmondo - nata a Vinadio ma cresciuta a Pontebernardo, frazione di Pietraporzio - iniziò a sciare all'età di tre anni sulle piste della Valle Stura. Vive a Demonte.

Sposatasi nel 1994 con un compaesano, ha avuto due figli. I coniugi hanno poi divorziato nel 2016.

Stagioni 1987-1990 In Coppa del Mondo esordì nella stagione 1986-1987 (64ª nella sua prima gara); nella stagione seguente entrò a far parte della squadra nazionale italiana e successivamente partecipò ai XV Giochi olimpici invernali di , in Canada (19ª nella 10 km, 29ª nella 20 km, 10ª nella staffetta).

Nella stessa stagione vinse le sue prime medaglie ai Mondiali juniores: argento nella 5 km e bronzo nella staffetta. Ai Mondiali juniores dell'anno successivo conquistò due ori, i primi di un'atleta italiana nelle rassegne iridate giovanili. Il 12 dicembre 1989 ottenne la prima vittoria, nonché primo podio, in Coppa del Mondo, nella 15 km a tecnica libera di Salt Lake City. Terminò la stagione all'ottavo posto in classifica generale.

Stagioni 1991-1994 Nella stagione 1990-1991 vinse alcune gare in Coppa e due medaglie iridate, il bronzo nella 15 km e l'argento nella staffetta 4×5 km. A fine stagione risultò seconda nella classifica generale di Coppa. Ai XVI Giochi olimpici invernali di ottenne le sue prime tre medaglie olimpiche, tra le quali l'oro nella 30 km. In Coppa fu nuovamente seconda, superata come l'anno precedente dalla russa Elena Välbe.

Nel 1993 divenne campionessa mondiale della 10 km e della 30 km e chiuse la stagione di Coppa al terzo posto. Al termine della stagione subì un intervento chirurgico al piede destro per curare l'alluce valgo, disturbo che le avrebbe causato quattro anni di difficoltà. Dopo una seconda operazione, eseguita nel settembre del 1993, partecipò ai XVII Giochi olimpici invernali di , dove ottenne due medaglie di bronzo; nella classifica finale di Coppa fu quarta. Nonostante i medici le avessero consigliato di interrompere l'attività agonistica, la Belmondo decise di continuare.

Stagioni 1995-2002 Le stagioni 1994-1995 e 1995-1996 furono inferiori alle precedenti. Invece ai Mondiali del 1997 vinse quattro medaglie d'argento, tutte alle spalle della Vjal'be, ricevette la Medaglia Holmenkollen, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dello sci nordico, e chiuse ancora al secondo posto la classifica di Coppa del Mondo, vincendo la Coppa di specialità di sprint, assegnata quell'anno per la prima volta.

Ai XVIII Giochi olimpici invernali di ottenne il bronzo nella staffetta 4×5 km e l'argento nella 30 km; in Coppa del Mondo fu terza sia nella classifica generale, sia nelle due classifiche di specialità (sprint e lunga distanza). Ai Mondiali dell'anno seguente vinse due medaglie d'oro e una d'argento. Nella stessa stagione la Belmondo si aggiudicò la classifica di Coppa del Mondo generale, a pari merito con la norvegese Bente Skari che comunque ricevette la coppa di cristallo grazie al maggior numero di vittorie.

Dopo altre due stagioni condotte ad alto livello, ma non in posizioni di vertice (2000 e 2001), ai XIX Giochi olimpici invernali di vinse un'ultima medaglia d'oro, nella 15 km a tecnica libera, oltre a una d'argento nella 30 km a tecnica classica e a una di bronzo nella 10 km, sempre a tecnica classica (la medaglia di bronzo le fu consegnata un anno e mezzo dopo la gara, a seguito della squalifica per doping della 2ª classificata, la russa Ol'ga Danilova, e della 4ª classificata Larisa Lazutina), ripetendo così la tripletta di 10 anni prima. Chiuse la stagione di Coppa al terzo posto, per poi annunciare il proprio ritiro dalle competizioni.

Nel 2004 ipotizzò un rientro nell'agonismo, ma successivamente rinunciò per dedicarsi alla famiglia.

Altre attività Dopo il ritiro, ha prestato servizio nel Corpo forestale dello Stato (suo corpo d'appartenenza), per poi passare nel 2017 in forza al Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri (che ha rilevato le competenze del disciolto C.F.S.). Fu ultimo tedoforo nel corso della Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di , occupandosi pertanto di "accendere" il braciere olimpico. Dal 2003 è diventata commentatrice televisiva delle gare di sci di fondo per la televisione pubblica italiana Rai.

Palmarès Olimpiadi 10 medaglie: 2 ori (30 km tecnica liberaGara valida anche ai fini della Coppa del Mondo. ad ; 15 km tecnica libera partenza in linea a ) 3 argenti (10 km t.l. ad inseguimento ad ; 30 km tecnica libera a ; 30 km tecnica classica a ) 5 bronzi (staffetta ad con Bice Vanzetta, Manuela Di Centa, Gabriella Paruzzi; 10 km t.l. ad inseguimento, staffetta a con Manuela Di Centa, Bice Vanzetta e Gabriella Paruzzi; staffetta a con Karin Moroder, Gabriella Paruzzi e Manuela Di Centa; 10 km tecnica classica a )

Mondiali 13 medaglie: 4 ori (inseguimento, 30 km a Falun 1993; 15 km, inseguimento a Ramsau am Dachstein 1999) 7 argenti (staffetta a Val di Fiemme 1991; staffetta a Falun 1993; 5 km, 15 km, 30 km, inseguimento a Trondheim 1997; staffetta a Ramsau am Dachstein 1999) 2 bronzi (15 km a Val di Fiemme 1991; staffetta a Lahti 2001)

Mondiali juniores 4 medaglie: 2 ori (a Vang 1989) 1 argento (5 km a Saafelden 1988) 1 bronzo (staffetta a Saafelden 1988)

Coppa del Mondo Miglior piazzamento in classifica generale: 2ª nel 1999 (a pari punti con la prima, Bente Skari, cui fu assegnata la coppa di cristallo grazie al maggior numero di vittorie) Vincitrice della Coppa del Mondo di sprint nel 1997 72 podi (54 individuali, 18 a squadreFino al 2000 dati parziali per le prove a squadre.), oltre a quelli conquistati a Giochi olimpici e campionati del mondo: 22 vittorie (18 individuali, 4 a squadre) 27 secondi posti (21 individuali, 6 a squadre) 24 terzi posti (15 individuali, 9 a squadre)

Coppa del Mondo - vittorie Data Luogo Paese Disciplina 10 dicembre 1989 Salt Lake City 15 km TL 9 dicembre 1990 Tauplitzalm 25 km PU 9 dicembre 1991 Silver Star 15 km TC 11 gennaio 1992 Cogne 30 km TL 29 febbraio 1992 Lahti 30 km TC 16 gennaio 1993 Cogne 10 km TL 29 novembre 1995 Gällivare 10 km TL 3 febbraio 1996 Seefeld in Tirol Sprint a squadre TL(con Manuela Di Centa) 7 dicembre 1996 Davos 10 km TC 14 dicembre 1996 Brusson 15 km TL 11 gennaio 1997 Hakuba 5 km TC 12 gennaio 1997 Hakuba 15 km PU 19 gennaio 1997 Lahti 8x1,5 km Teamsprint TL (con Sabina Valbusa) 15 marzo 1997 Oslo 30 km TL 11 gennaio 1998 Ramsau am Dachstein 10 km TL 7 marzo 1998 Lahti 15 km TL 2 febbraio 2000 Trondheim 5 km TL 20 febbraio 2000 Lamoura/Mouthe 44 km TL MS 13 gennaio 2001 Soldier Hollow 4x5 km(con Sabina Valbusa, Gabriella Paruzzi e Cristina Paluselli) 9 marzo 2002 Falun 10 km PU 10 marzo 2002 Falun 4x5 km(con Sabina Valbusa, Gabriella Paruzzi e Cristina Paluselli) 16 marzo 2002 Oslo 30 km TL Legenda:MS = partenza in lineaPU = inseguimentoTC = tecnica classicaTL = tecnica libera

Campionati italiani 35 ori

Onorificenze

Riconoscimenti Medaglia Holmenkollen nel 1997 Gazzetta Sports Awards: 3 Categoria Donna dell'anno in ambito italiano: 1993, 1999, 2002 Nel maggio 2015, una targa a lei dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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