Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta, contribuendo a ridefinire la figura del cantautore con album come After the Gold Rush e Harvest.

Artista sensibile e tormentato capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica pop alla brutalità della cavalcata rock; per l'approccio volutamente grezzo che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti, è stato considerato da alcuni un precursore del punk, mentre la ruvida passione delle sue esibizioni ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge. È stato inoltre un personaggio determinante per l'evoluzione di generi come l'alternative country e l'alternative rock più in generale.

Tratti distintivi del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra elettrica dalla sonorità abrasiva, quasi cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore, culminata nell'album Tonight's the Night, da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l'immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni uno status symbol alternativo.

Young ha diretto (o co-diretto) alcuni film utilizzando lo pseudonimo Bernard Shakey, inclusi Journey Through the Past (1973), Rust Never Sleeps (1979), Human Highway (1982), Greendale (2003), e CSNY/Déjà Vu (2008).

Pur essendo nato in Canada, il cantautore ha vissuto gran parte della sua vita negli Stati Uniti d'America, assumendone tuttavia la cittadinanza solo nel 2020.

La rivista Rolling Stone lo ha inserito al 34º posto nella lista dei migliori artisti musicali, al 37º nella classifica dei migliori cantanti e al 17º tra i migliori chitarristi.

Biografia Gli anni giovanili (1945-1966) Nato a Toronto da un giornalista sportivo, Scott Alexander Young, e una madre di origini francesi, Edna Blow Ragland "Rassy" Young, ha passato i primi anni della sua vita nel paesino di Omemee, a 130 km da Toronto.

Da bambino gli venne diagnosticato il diabete di tipo 1 e a 6 anni venne colpito dalla poliomielite, che gli indebolì il lato sinistro (costringendolo a camminare zoppicando leggermente). I genitori divorziarono quando aveva 12 anni ed egli andò a vivere con la madre a Winnipeg, in Manitoba, dove formò alcuni gruppi di garage rock durante le scuole e compì le sue prime esperienze musicali in club del circuito folk canadese. Nel film autobiografico del 2006 Heart of Gold, Young ricorda che quando era adolescente inseriva continuamente nel jukebox monetine per sentire Four Strong Winds di Ian Tyson. Fu in quell'epoca che incontrò per la prima volta Stephen Stills e Joni Mitchell e scrisse alcune delle sue prime canzoni, come la celeberrima Sugar Mountain.

Nel 1965 Young iniziò la sua carriera di musicista professionista formando il gruppo The Squires e nel 1966 si unì a Rick James per fondare i Mynah Birds, ma, appena prima di registrare il primo disco per la Motown, James fu arrestato per renitenza alle armi. A quel punto Young, con il bassista Bruce Palmer, si trasferì a Los Angeles. Young ha recentemente ammesso che rimase illegalmente negli Stati Uniti d'America per qualche anno sino a quando ricevette la Green Card nel 1970. Per anni non ha voluto cambiare la sua nazionalità, rimanendo cittadino canadese fino al 2020.

Gli anni con i Buffalo Springfield (1966-1968)

A Los Angeles in quegli anni forma con Stephen Stills, Bruce Palmer, Richie Furay e Dewey Martin i Buffalo Springfield, destinati a diventare uno dei gruppi di punta della scena folk-rock californiana. La band si rivela un mix di folk, country, psichedelia e rock, sorretto dalle chitarre soliste di Stills e Young; riceve consensi dalla critica e ottiene anche un discreto successo commerciale quando il loro primo album Buffalo Springfield (1966) viene ristampato con l'inclusione del brano di Stills For What It's Worth, nel frattempo diventato un importante successo radiofonico, dove Young suona la chitarra solista. Tra le canzoni scritte da Young per il gruppo sono da ricordare Mr. Soul, Broken Arrow, Expecting to Fly.

Dissidi con il proprio management, sommati ai problemi legali di Palmer arrestato per droga e rimpatriato in Canada, esacerbarono i rapporti tra i membri del gruppo portando alla precoce fine dei Buffalo Springfield. Un secondo album, Buffalo Springfield Again, venne pubblicato alla fine del 1967, ma due delle tre canzoni di Young incise per il progetto erano già tracce soliste registrate da lui solo senza la partecipazione degli altri membri.

Nel maggio 1968 la band si divide consensualmente, ma, per tener fede ad un obbligo contrattuale, viene pubblicato un album finale intitolato Last Time Around, contenente registrazioni dell'anno prima. Young contribuì con i brani On the Way Home e I Am a Child. Nel 1997, la band venne introdotta nella Rock & Roll Hall of Fame, ma Young non presenziò alla cerimonia.

Il debutto da solista e l'esperienza Crosby, Stills, Nash & Young (1968-1970)

Dopo aver lasciato i Buffalo Springfield, Young firma un contratto da solista con la Reprise Records, casa discografica della sua collega ed amica Joni Mitchell, con la quale ha in comune anche lo stesso manager, Elliot Roberts. Young e Roberts si attivano subito per realizzare il primo album solista a inizio del 1969, l'omonimo Neil Young, che però suscita commenti contrastanti. Nel corso di un'intervista del 1970, Young criticò il sound generale dell'album che riteneva troppo "artefatto" e pieno di sovraincisioni. Tuttavia, il disco contiene alcune canzoni celebri del suo repertorio come The Loner e The Last Trip to Tulsa.

Lo stesso anno recluta dal gruppo The Rockets il chitarrista Danny Whitten, il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina, ribattezzandoli Crazy Horse, e con questa formazione realizza il suo secondo lavoro solista: Everybody Knows This Is Nowhere, uscito nel maggio del 1969. Il disco viene accreditato a "Neil Young with Crazy Horse". Registrato in appena due settimane, l'album contiene tre dei brani più acclamati di Young: Cinnamon Girl, Cowgirl in the Sand e Down by the River, tutti caratterizzati da estese jam session chitarristiche. Curiosamente, queste tre canzoni furono composte da Young mentre era immobilizzato a letto con una febbre a 40°.

Poco tempo dopo la pubblicazione di Everybody Knows This Is Nowhere, Young si riunisce con l'amico Stephen Stills entrando a far parte dei Crosby, Stills & Nash, band che aveva già pubblicato un album come trio. Il quartetto, rinominatosi Crosby, Stills, Nash & Young, debutta a Chicago il 16 agosto 1969 e successivamente si esibisce al celebre Festival di Woodstock, durante il quale però Young rifiuta di essere filmato.McDonough, Jimmy. Shakey, 2002, pp. 318–320 Con il gruppo Young incide dischi dal grande successo commerciale ed artistico come Déjà vu e Four Way Street (dal vivo) e pubblica il singolo Ohio dal forte accento politico. Il brano era stato composto all'indomani del massacro alla Kent State University del 4 maggio 1970 e divenne un classico dei brani antimilitaristi degli anni sessanta/settanta.

After the Gold Rush, tour acustico e Harvest (1970-1972)

Mentre ancora milita nei CSNY, Young pubblica il suo terzo disco solista, After the Gold Rush (1970), e raggiunge, infine, la testa delle classifiche di vendita statunitensi con l'album Harvest e il singolo Heart of Gold nel 1972.

After the Gold Rush, che contiene, fra gli altri, il contributo di un giovane Nils Lofgren, di Stephen Stills e del bassista dei CSNY Greg Reeves, si rivelerà uno degli album più caratteristici del Neil Young artista. L'accresciuta popolarità acquisita come membro dei CSNY rese il disco un notevole successo commerciale, giustificato dalla presenza di alcuni dei brani più noti del cantautore, come Don't Let It Bring You Down, Only Love Can Break Your Heart, Southern Man e la title track, suonata al pianoforte, con un testo immaginifico e dal risvolto ecologista. Proprio la condanna del razzismo verso i neri negli Stati Uniti del Sud presente in Southern Man (insieme alla successiva Alabama) sarà la causa scatenante di una controversia con il gruppo rock sudista dei Lynyrd Skynyrd che denigrò Young nel testo della loro celebre canzone Sweet Home Alabama. Va comunque detto che Young si dichiarò sempre un grande fan degli Skynyrd e che il cantante della band Ronnie Van Zant indossava spesso una maglietta con sul petto la copertina dell'album di Young Tonight's the Night durante i concerti.

Nell'autunno del 1970, Young iniziò un tour solista acustico nel Nord America, intitolato "Journey Through the Past Solo Tour", durante il quale il musicista suonò in perfetta solitudine molte canzoni all'epoca ancora inedite che sarebbero poi confluite nell'album Harvest o negli album seguenti. Afflitto da seri problemi alla schiena, il musicista fu costretto a suonare da seduto poiché il dolore alla colonna vertebrale non gli permetteva di stare troppo tempo in piedi.

Verso la fine del tour, Young si esibì al Johnny Cash on Campus TV show suonando The Needle and the Damage Done, una nuova canzone che rifletteva amaramente sulle conseguenze causate dalla dipendenza dall'eroina, ispirata in parte alla tossicodipendenza del chitarrista dei Crazy Horse Danny Whitten, che in seguitò morì di overdose.Williamson, 2002, pag. 42Taylor, 2006, pag. 279 Mentre si trovava a Nashville per la registrazione dello show di Cash, Young fece la conoscenza di un gruppo di musicisti country della zona, e cominciò ad incidere con loro il materiale per il nuovo disco; Linda Ronstadt e James Taylor collaborarono anch'essi all'album durante le sedute di registrazione. L'album che ne scaturì, Harvest, si rivelò il maggior successo in carriera di Young grazie a canzoni come Old Man, Heart of Gold, Harvest, Words, Alabama e la già citata The Needle and the Damage Done. L'8 settembre 1972, l'attrice Carrie Snodgress, con la quale Young aveva iniziato a convivere, diede alla luce il primo figlio di Neil Young, Zeke (al quale venne diagnosticata una forma di paralisi cerebrale). Young si era innamorato della Snodgress dopo averla vista recitare nel film Diario di una casalinga inquieta e aveva scritto per lei il brano A Man Needs a Maid (incluso in Harvest).

Gli anni della "crisi": la Trilogia Oscura (1973-1975)

A questo periodo di successo commerciale fa seguito un periodo di crisi, problemi fisici e depressione, dovuta alle morti per overdose del chitarrista dei Crazy Horse, Danny Whitten, e di Bruce Berry, un roadie del suo entourage cui sarà dedicata la canzone Tonight's the Night, oltre che alle disavventure personali di Young stesso (la salute malferma, l'abuso di droghe, la paralisi cerebrale al figlioletto). Questa crisi si ripercuote nella musica che Neil Young registra in quegli anni e soprattutto nell'atmosfera e nei testi di album come Time Fades Away, On the Beach e Tonight's the Night, che negli anni a venire finiranno con l'essere collettivamente indicati come la Trilogia Oscura (o del Dolore). Neil Young, vittima di sensi di colpa per la sorte di Berry e Whitten, sembra voler "infierire" su se stesso realizzando dischi sempre più nichilisti e disperati, caratterizzati da una ostentata noncuranza nei confronti della forma.