Il campionato europeo maschile di calcio 2012 o UEFA EURO 2012 (, , ), noto anche come Polonia-Ucraina 2012, è stata la quattordicesima edizione dell'omonimo torneo, organizzato dall'UEFA.

Svoltosi in Polonia e Ucraina dall'8 giugno al 1º luglio 2012, si è concluso con la vittoria della , che ha battuto l' per 4-0 nella finale disputata allo stadio Olimpico di Kiev, riconfermandosi campione d'Europa.

Questa edizione è stata l'ultima in cui sono state ammesse 16 squadre alla fase finale, in quanto l'UEFA ha stabilito l'allargamento a 24 nazionali a partire dal 2016, con l'edizione disputatasi in Francia.

Qualificazioni

e erano ammesse di diritto alla fase finale in quanto paesi organizzatori. I rimanenti quattordici posti furono assegnati tramite un percorso di qualificazione che vide la partecipazione di 51 nazionali e lo svolgimento di 248 incontri tra l'11 agosto 2010 e il 15 novembre 2011. Il sorteggio dei gruppi di qualificazione alla fase finale si tenne a Varsavia, in Polonia, il 7 febbraio 2010, mentre il sorteggio per gli spareggi si tenne a Cracovia il 13 ottobre 2011. Esso era basato sul coefficiente UEFA e sul criterio delle teste di serie; ci fu quindi una suddivisione in due urne tra le quattro migliori e le quattro peggiori squadre. Le partite d'andata si giocarono l'11 novembre, mentre quelle di ritorno il 15 novembre.

Assegnazione

Le seguenti città vennero proposte dalle due federazioni: Polonia Varsavia, Chorzów, Danzica, Cracovia, Poznań, Breslavia Ucraina Kiev, Dnipropetrovsk, Donec'k, Leopoli

La candidatura congiunta Polonia-Ucraina venne considerata interessante da molti come modo per concentrare l'attenzione su un'area dell'Europa che vanta numerosi appassionati di calcio, ma che è meno sviluppata rispetto all'Europa occidentale, sia per il gioco espresso sia in generale.

Questa fu però inizialmente ostacolata da numerose carenze infrastrutturali. Ad eccezione di Varsavia, Kiev, ed eventualmente Cracovia, nessuna delle altre città proposte vantava esperienza nell'accogliere grandi masse di visitatori per un lungo periodo. Le infrastrutture per i trasporti erano inoltre generalmente di basso livello; dopo la loro visita, gli stessi delegati UEFA si lamentarono pubblicamente del cattivo stato dei collegamenti tra Danzica e Leopoli. Bisogna infatti anche considerare le vaste distanze geografiche, che sfiorano i , fra le città proposte dai due paesi europei.

Il verdetto fu immediato e non fu necessario alcun ballottaggio: a sorpresa furono scelte Polonia e Ucraina, che superarono la favorita candidatura italiana e quella di Croazia e Ungheria.

Negli ultimi giorni dell'ottobre 2010, vari organi d'informazione pubblicarono la notizia secondo la quale l'assegnazione della manifestazione a Ucraina e Polonia venne favorita dalla corruzione di almeno quattro delegati del comitato esecutivo dell'UEFA da parte di esponenti della federazione calcistica dell'Ucraina.

La notizia si basava su rilevazioni fatte da Spyros Marangos, ex tesoriere della federazione calcistica di Cipro, che dichiarò:

Stadi La lista delle otto città che ospitarono le partite dell'Europeo 2012 fu ufficializzata dall'UEFA in una riunione a Bucarest il 14 maggio 2009, precisando che "ciascuna delle due nazioni può contare su un massimo di quattro stadi".

Il comitato esecutivo dell'UEFA aveva stabilito che la conferma della sede della finale a Kiev e degli stadi di Donec'k, Leopoli e Charkiv sarebbe stata decisa in via definitiva solo se fossero state rispettate determinate condizioni entro il 30 novembre 2009.

Dopo tale termine, il 12 dicembre 2009 la UEFA confermò tutti e quattro gli stadi ucraini, compresa la finale a Kiev, pur restando vigile sullo stato delle infrastrutture.UEFA confirms four host cities in Ukraine - uefa.com, 12 dicembre 2009 Varsavia Breslavia Danzica Poznań Stadio Nazionale di Varsavia Stadion Miejski PGE Arena Gdańsk Stadion Miejski Capacità: Capacità: Capacità: Capacità: Kiev Donec'k Charkiv Leopoli Stadio Olimpico di Kiev Donbas Arena Stadio Metalist Arena L'viv Capacità: Capacità: Capacità: Capacità:

Squadre partecipanti Pr.SquadraData di qualificazione certaPartecipante in quantoPartecipazioni precedenti al torneo 1 18 aprile 2007 Rappresentativa della nazione co-organizzatrice della fase finale 1 (2008) 2 Esordiente 3 2 settembre 2011 1ª classificata nel gruppo A di qualificazione 10 (1972, 1976, 1980, 1984, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008)Fino al 1988 partecipante come . 4 6 settembre 2011 1ª classificata nel gruppo C di qualificazione 7 (1968, 1980, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008) 5 1ª classificata nel gruppo I di qualificazione 8 (1964, 1980, 1984, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008) 6 1ª classificata nel gruppo E di qualificazione 8 (1976, 1980, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008) 7 7 ottobre 2011 1ª classificata nel gruppo G di qualificazione 7 (1968, 1980, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004) 8 11 ottobre 2011 1ª classificata nel gruppo B di qualificazione 9 (1960, 1964, 1968, 1972, 1988, 1992, 1996, 2004, 2008)Fino al 1988 partecipante come , nel 1992 partecipante come . 9 1ª classificata nel gruppo F di qualificazione 3 (1980, 2004, 2008) 10 1ª classificata nel gruppo H di qualificazione 7 (1964, 1984, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004) 11 1ª classificata nel gruppo D di qualificazione 7 (1960, 1984, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008) 12 Migliore tra le seconde classificate di ogni gruppo di qualificazione 4 (1992, 2000, 2004, 2008) 13 15 novembre 2011 Vincitrice dello spareggio di qualificazione 3 (1996, 2004, 2008) 14 7 (1960, 1976, 1980, 1996, 2000, 2004, 2008)Fino al 1980 partecipante come . 15 1 (1988) 16 5 (1984, 1996, 2000, 2004, 2008)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo" le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano l'edizione ospitata da una determinata squadra.

Convocazioni

Le liste ufficiali, composte da 23 giocatori di cui 3 portieri, dovevano essere presentate all'UEFA entro il 29 maggio 2012. Nel caso un giocatore tra i convocati s'infortuni seriamente prima della partita d'esordio della propria squadra e per questo non possa disputare la fase finale dell'Europeo, può essere sostituito da un altro giocatore.

Prima dell'inizio della rassegna europea, molti giocatori hanno dovuto rinunciare alla convocazione causa infortunio. Tra i giocatori più importanti, l'italiano Giuseppe Rossi salta l'europeo per l'infortunio al ginocchio riportato ad aprile 2012;Il ginocchio di Giuseppe Rossi si rompe di nuovo, addio Europeo sport.panorama.it il vice-capitano dell'Inghilterra Frank Lampard, il 30 maggio 2012 a causa di un infortunio in allenamento alla coscia deve rinunciare all'europeo. Jordan Henderson, giovane centrocampista del Liverpool prenderà il suo posto; Il 15 dicembre l'attaccante della Spagna e del Barcelona David Villa riporta la frattura della tibia della gamba sinistra che gli impedisce di partecipare alla competizione; I calciatori russi Vasilij Berezuckij e Roman Šiškin sono stati esclusi rispettivamente il 20 e il 24 maggio, il primo per un infortunio alla coscia e il secondo per problemi gastrointestinali. Vengono sostituiti rispettivamente da Roman Šaronov (che era già tra i 26 pre-convocati) e Kirill Nababkin; Il 29 maggio l'allenatore danese Olsen rimpiazza il portiere Thomas Sørensen, infortunato alla schiena, con Kasper Schmeichel; Il 23 maggio, il centrocampista portoghese Hugo Viana prende il posto di Carlos Martins per infortunio; Il 26 maggio il giocatore dell'Irlanda Paul Green sostituisce l'infortunato Keith Fahey, mentre il 29 maggio Kevin Foley è rimpiazzato da Paul McShane; L'attaccante croato Ivica Olić il 4 giugno lascia la squadra per infortunio e viene sostituito da Nikola Kalinić. Il 7 giugno anche Ivo Iličević lascia per infortunio, al posto suo viene convocato il difensore Šime Vrsaljko; il portiere ucraino Oleksandr Šovkovs'kyj è costretto a saltare la manifestazione per infortunio, venendo sostituito da Andrij Pjatov; per la Francia saltano l'europeo Younes Kaboul per infortunio, e Loïc Rémy; per l'Inghilterra invece il 25 maggio John Ruddy viene sostituito da Jack Butland dopo essersi rotto un dito. Il 28 maggio anche Gareth Barry viene escluso per infortunio e sostituito da Phil Jagielka. Il 3 giugno l'infortunato Gary Cahill viene sostituito da Martin Kelly.

Arbitri e ufficiali di bordo campo Arbitri Nazione Arbitri Assistenti Arbitri di porta Cüneyt Çakır Bahattin Duran Tarik Ongun Hüseyin Göçek Bülent Yildirim Jonas Eriksson Stefan Wittberg Mathias Klasenius Markus Strömbergsson Stefan Johannesson Viktor Kassai Gábor Erős György Ring István Vad Tamás Bognár Björn Kuipers Sander Van Roekel Erwin Zeinstra Pol van Boekel Richard Liesveld Stéphane Lannoy Michael Annonier Frédéric Cano Fredy Fautrel Ruddy Buquet Pedro Proença Bertino Cunha Miranda Ricardo Jorge Ferreira Santos Manuel de Sousa Duarte Nuno Pereira Gomes Nicola Rizzoli Renato Faverani Andrea Stefani Gianluca Rocchi Paolo Tagliavento Damir Skomina Primoz Arhar Matej Žunič Matej Jug Slavko Vinčić Wolfgang Stark Jan-Hendrik Salver Mike Pickel Florian Meyer Deniz Aytekin Craig Thomson Alasdair Ross Derek Rose William Collum Euan Norris Carlos Velasco Carballo Roberto Alonso Fernández Juan Carlos Yuste Jiménez David Fernández Borbalán Carlos Clos Gómez Howard Webb Michael Mullarkey Peter Kirkup Martin Atkinson Mark Clattenburg

Ufficiali di bordo campo Nazione Quarto uomo Marcin Borski Tom Harald Hagen Pavel Královec Viktor Švecov

Riassunto del torneo Fase a gironi Gruppo A

Il primo raggruppamento è composto dai padroni di casa della , dalla , dalla e dalla Repubblica Ceca.

La testa di serie del gruppo è la Polonia, che nella partita inaugurale del torneo pareggia 1-1 con la Grecia con le reti della punta Robert Lewandowski e di Dīmītrios Salpiggidīs. La Russia, nella seconda partita del raggruppamento, sconfigge nettamente la Repubblica Ceca con il punteggio di 4-1: i russi vanno in gol con Alan Dzagoev, che realizza una doppietta, Roman Širokov e Roman Pavljučenko, mentre i cechi realizzano il parziale 2-1 con Václav Pilař.

Nella seconda giornata la Repubblica Ceca batte la Grecia per 2-1 con le reti di Petr Jiráček e Pilař, accorcia le distanze Theofanis Gekas. In Polonia-Russia, Jakub Błaszczykowski risponde a Dzagoev, fissando il punteggio sull'1-1. All'ultima giornata la Cechia batte anche la Polonia per 1-0 (decide Jiráček) e con lo stesso punteggio la Grecia supera ed elimina la Russia grazie a una rete di Giōrgos Karagkounīs.

La Repubblica Ceca vince il gruppo A e si qualifica ai quarti assieme alla Grecia, passata come seconda classificata davanti alla Russia grazie al maggior numero di punti ottenuti negli scontri diretti.

Gruppo B

Il gruppo B vede al suo interno i , finalisti al Mondiale di due anni prima, la , finalista nella precedente edizione del campionato europeo, il di Cristiano Ronaldo e la , "anello debole" del girone.

Nel primo incontro la Danimarca sconfigge a sorpresa l'Olanda per 1-0 (decide Michael Krohn-Dehli) e, nella stessa giornata, i tedeschi si impongono con il medesimo punteggio sui lusitani con la rete di testa di Mario Gómez.

Nella seconda giornata il Portogallo vince 3-2 sulla Danimarca: Nicklas Bendtner realizza una doppietta, rimontando i gol iniziali di Pepe ed Hélder Postiga, ma all'87' Silvestre Varela regala i tre punti ai portoghesi. La Germania batte 2-1 i Paesi Bassi con una doppietta di Mario Gómez, Robin van Persie accorcia le distanze.