Intraprese la carriera come modella all'inizio degli anni sessanta, distinguendosi per una certa androginia, che colpì anche il pittore surrealista Salvador Dalí, per il quale posò spesso e con cui intrecciò una relazione. Attirò l'attenzione del pubblico nel 1973, dopo aver posato come modella sulla copertina dell'album For Your Pleasure dei Roxy Music, grazie alla quale cominciò la storia d'amore con David Bowie, che, notando in lei un certo potenziale, la spinse ad entrare nel mondo della musica.
I suoi primi produttori furono i La Bionda, poi dal 1976 la Lear ottenne grande successo come cantante firmando un contratto con la Ariola Records di Monaco di Baviera. Dotata di una voce bassa e sensuale, e forte di un personaggio con un'aura di ambiguità e mistero, raggiunse un notevole successo come interprete di musica Disco in tutta Europa, oltre che in Sud America, Giappone e altri paesi del mondo, grazie a singoli come Tomorrow, Follow Me e Queen of Chinatown. Vanta 18 album, più di 50 singoli e circa 45 milioni di copie vendute nel mondo tra album e singoli.Intervista radiofonica, Confessions Orbitales, Radio Europe 1 (8 marzo, 2003)
Poliglotta, spigliata e dotata di grande umorismo, ha affiancato alla carriera musicale una fortunata serie di partecipazioni a programmi televisivi d'intrattenimento in Italia, Francia e Germania, prima come soubrette, poi anche come conduttrice. Ha inoltre continuato a dipingere, a scrivere e a dedicarsi alla carriera di attrice. Dal 1981 Amanda Lear vive a Saint-Étienne-du-Grès, vicino ad Avignone, nel sud della Francia.
Biografia Infanzia e istruzione Gran parte della vita di Amanda Lear prima della celebrità è avvolta dal mistero. Poco dopo la sua nascita, avvenuta a Saigon (Indocina francese), oggi Ho Chi Minh (Vietnam), sebbene a lungo si sia ritenuta un'ipotesi plausibile anche Hong Kong, nel 1939 (18 giugno o 18 novembre), i suoi genitori si sarebbero separati e Amanda sarebbe stata cresciuta dalla madre a Nizza o tra Londra e Parigi o nel sud della Francia e in Svizzera. Nel 2021 lei stessa conferma di essere nata a Saigon.
La veridicità rispetto alla data e al luogo di nascita, i nomi e le nazionalità dei suoi genitori e le città in cui è stata cresciuta, tuttavia, costituiscono una questione molto dibattuta dall'inizio della sua carriera.
Amanda Lear stessa ha deliberatamente fornito in più occasioni informazioni contraddittorie sulla sua giovinezza. Ha dimostrato avere un talento per le lingue già in età precoce, imparando presto anche l'inglese, il tedesco, lo spagnolo e l'italiano, lingue che le sarebbero servite più tardi nella vita professionale. I linguisti osservano che ha un accento francese quando parla (e canta) in inglese. Secondo la sua biografia ufficiale si sarebbe trasferita a Parigi dopo aver terminato la scuola, per studiare presso l'Académie des beaux-arts, prima di entrare alla St. Martins School of Art di Londra.
Anni sessanta A Parigi si presenta alla scuola per modelle di Lucie Daouphars, soprannominata Lucky. Gerald Nanty le suggerisce di andare da Karl Lagerfeld (modellista di Jean Patou) e la Lear inizia così a sfilare per lui. Amanda Lear fu poi messa sotto contratto da Catherine Harlé, capo di una delle più famose agenzie per modelle d'Europa. Amanda Lear è a Parigi per il suo primo incarico di modella per Paco Rabanne (1967). Durante una intervista per Radio Europe 1 nel 2003, la Lear ha parlato della sua giovinezza e della sua successiva scoperta come modella:
Incontrò l'eccentrico pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí a Parigi, l'auto-proclamato enfant terrible dell'arte. Dalí non fu colpito solo dallo sguardo di Amanda Lear, ma anche dall'affinità spirituale: lei stessa da allora ha descritto il loro stretto rapporto non convenzionale come un "matrimonio spirituale". La Lear successivamente ha accompagnato lui e sua moglie per circa quindici anni, trascorrendo ogni estate con loro. Durante questi viaggi Dalí le mostrava i musei d'Europa, i salotti parigini e la Spagna, mentre lei gli mostrava l'arte, la moda, la fotografia e la musica a Londra. Amanda Lear ha posato per alcune opere di Dalí, come Hypnos (1965), Venus in Furs (1968), Bateau Anthotropic e Vogue, ha partecipato a molti dei suoi progetti cinematografici e inoltre stava al suo fianco durante le conferenze stampa e gli incontri con i media: eventi che spesso si trasformavano in spettacoli, spesso con la Lear come figura centrale. Un articolo in El Mundo è illustrato da una foto del 1963 di Amanda Lear e Salvador Dalí. Dal 1965 Amanda Lear accompagna ufficialmente Salvador Dalí nelle sue uscite.
Proprio come Catherine Harlé aveva detto, una ragazza con l'aspetto della Lear era molto richiesta e, subito dopo, si ritrovò a essere fotografata da Helmut Newton, Charles Paul Wilp e Antoine Giacomoni per riviste come mr. (1966), Beau (1966), Candide (1966), Cinemonde (1967)fiche nº 892250, Scandal e Marie France e a partecipare alle sfilate di stilisti come Yves Saint Laurent e Coco Chanel a Parigi e Mary Quant, Ossie Clark e Antony Price a Londra. Dopo qualche tempo abbandonò la scuola d'arte e cominciò a fare la modella a tempo pieno, continuando a vivere nella Swinging London degli anni sessanta, con molti personaggi famosi. Intraprese anche una breve relazione con Brian Jones. Amanda Lear si trasformò in una "sostenitrice del demi-monde di Londra", diventando giornalista nel 1978 e scrivendo nella colonna del gossip per il giornale britannico Ritz Newspaper.
Dal 1966 al 1970 Amanda Lear è apparsa in alcuni film e programmi TV (Dim Dam Dom), recitando ruoli minori o facendo delle piccole partecipazioni. Il suo primo ruolo è quello dell'aliena nel film francese Ne jouez pas avec les Martiens, a cui è seguito il film Onyricon (Wonderwall) e Fun and Games for Everyone (1968). Nel 1969 ha partecipato in Germania alla settima puntata del telefilm Der Kommissar, per poi terminare con il film sperimentale Double Pisces, Scorpio Rising.
Anni settanta
Nel 1973 viene fotografata per la copertina dell'album For Your Pleasure dei Roxy Music. Nella foto è rappresentata con un abito nero attillato mentre tiene al guinzaglio una pantera nera. La copertina è stata descritta come "famosa come l'album stesso" e richiamò su di lei l'attenzione di David Bowie, con cui la Lear intrecciò un intenso quanto breve legame. Il 16 novembre 1973, apparve nella serie televisiva della NBC americana Midnight Special con Bowie durante la performance di Sorrow. Nel video Amanda Lear è sopra un'impalcatura con in mano un lungo bastone che usa per spostare su una scacchiera delle pedine viventi; inoltre recita nello spettacolo come la "maestra per le cerimonie". La sua apparizione nel video è considerata come il lancio della sua carriera musicale.
Poco tempo dopo registrò insieme a Bowie la sua prima canzone intitolata Star, mai pubblicata. In un'intervista televisiva la Lear dichiarò che fu lo stesso Bowie a convincerla a lasciare la professione di modella per abbracciare la carriera di cantante, finanziandole anche alcuni corsi di canto e danza; inoltre dichiarò: «David è stato l'unico uomo con cui sono andata a letto che si truccava più di me».
Il suo singolo di esordio Trouble non ebbe successo; Amanda Lear registrò anche una versione francese della canzone che attirò l'attenzione del produttore Antony Monn e dell'etichetta Ariola-Eurodisc, che le offrì sette anni e sei album di contratto per una somma di denaro che la Lear definì "astronomica". Il suo album di esordio I Am a Photograph, registrato a Monaco di Baviera, fu un successo in Germania e in Austria. In Italia riuscì ad arrivare alla Top 10. Dall'album furono estratti alcuni singoli, tra cui Blood and Honey, Tomorrow e Queen of Chinatown che diventò il suo primo successo a livello europeo.
L'album che seguì I Am a Photograph fu Sweet Revenge, un concept album che contiene un medley continuo nel primo lato. L'album riuscì ad arrivare nella Top 10 di alcuni paesi europei e fu certificato Disco d'oro in Germania Ovest e Francia. Dall'album fu poi estratto il singolo di successo Follow Me e la Top 20 Enigma (Give A Bit Of Mmh To Me). Per promuovere l'album Amanda Lear ne cantò le canzoni in varie emittenti televisive in Europa e altrove. In Italia e in Germania la promozione fu continua. Ad esempio in Germania le canzoni erano cantate durante il programma televisivo Musikladen. In Italia esordì in televisione nella serata inaugurale di Antennatre, una delle prime televisioni commerciali. Poi partecipò al controverso programma Stryx su Rai 2, nella quale lei interpreta un ambiguo personaggio dal nome Sexy Stryx. Nel 1978 la Lear fece anche un cameo nel film Zio Adolfo in arte Führer cantando Lili Marleen, e uno nel documentario erotico di Joe D'Amato Follie di notte.
L'ultimo album della fortunata trilogia Disco è Never Trust a Pretty Face. L'album però non riuscì a entrare nella Top 20, anche dopo la pubblicazione della hit minore Fashion Pack. L'album fu promosso soprattutto in America, mentre "gli inglesi rimasero immuni all'effetto Amanda Lear".
Anni ottanta Dopo la Disco Demolition Night, anche Amanda Lear come molte altre cantanti lasciò la musica disco per dedicarsi al rock e alla new wave. Verso l'inizio del 1980 la Lear pubblicò Diamonds for Breakfast, che fu un successo soprattutto in Norvegia e in Svezia. Con questo album Amanda Lear abbandonò il sound Disco prodotto a Monaco per dedicarsi al rock elettronico in stile new wave. Durante un'intervista dichiarò che non era più interessata al titolo di "White Queen of Disco" (Regina bianca della Disco music), ma voleva assomigliare di più a Tina Turner, la sua rockstar preferita. Lear trascorse la maggior parte del 1980 in tour promozionali per l'album, dalla Grecia sino alla Finlandia. Inoltre arrivò per la prima volta in Giappone, dove entrambi i dischi, il singolo Queen Of Chinatown e Sweet Revenge arrivarono alle prime posizioni e vennero certificati Dischi d'oro. Nel settembre 1980 Lear fa il suo esordio come presentatrice Tv. La RAI la chiama a condurre, insieme con Enrico Beruschi, le due serate della "Mostra Internazionale Di Musica Leggera Di Venezia" trasmesse da RAI 1, dove Lear canta per la prima volta in Italia Solomon Gundie.
Dopo Diamonds for Breakfast, Amanda Lear pubblicò l'ultimo album prodotto da Antony Monn Incognito nel 1981. L'album ebbe un tiepido successo in Europa (Svezia, Norvegia, Austria), mentre fu un vero successo in Sudamerica. Divergenze artistiche, ma perse il processo, e come risultato nel 1983 dovette pubblicare l'ultima canzone influenzata da Monn, Love Your Body. Lear si concentrò ulteriormente in Italia, e pubblicò la sua prima raccolta di grandi successi, Ieri, oggi, seguita da uno speciale televisivo chiamato Ma chi è Amanda?. L'ultimo album di studio di Amanda Lear pubblicato dalla Ariola fu Tam-Tam. Come il precedente singolo Incredibilmente Donna, estratto da Ieri, oggi, Tam-Tam nacque da una collaborazione tra compositori e produttori italiani. L'album venne promosso solo in Italia, e anche l'unico singolo estratto No Regrets venne pubblicato solo in Italia. La promozione dell'album avviene durante la conduzione del programma televisivo Premiatissima su Canale 5, in cui la sigla finale era No Regrets. Amanda Lear rimase alla conduzione per due edizioni, quella del 1982 e del 1983.
Nel 1984 Amanda Lear pubblicò la sua prima biografia ufficiale, My Life With Dalí, pubblicata inizialmente in Francia sotto il titolo di Le Dali D'Amanda. La biografia fornisce delle informazioni sulla vita di Salvador Dalí, e contiene anche dettagli della vita di Amanda Lear. Il libro venne approvato da Dalí stesso, anche se alcuni studiosi giudicano inaccurate alcune informazioni e alcune date.
Sempre nel 1984 collabora con il regista Mauro Bolognini per la realizzazione del videoclip della canzone Assassino.