Biografia Considerato il più illustre grammatico del suo tempo, ebbe rapporti con Plinio il Giovane e con l'imperatore Adriano, che si rivolgevano a lui per questioni letterarie e grammaticali. Infatti, sarebbe fiorito durante i principati di Traiano (98-117) e di Adriano (117-138)Historia Augusta, Verus, 2, 5..
Opere Delle sue opere ci resta solo un trattato De orthographia quasi completo Circa 20 pagine nell'edizione di H. Keil, GL 7,pp. 11-33,13., il più antico tra quelli del suo genere arrivati ai nostri giorni, e alcune citazioni in altri autori latini.
Sappiamo però che scrisse anche un'Ars grammatica in più libriCitata da Carisio., e che commentò le opere di Orazio e di Virgilio in un'opera, probabilmente, miscellanea dal titolo Commentarii in artem poeticamCarisio, pp. 202, 26 ss. ed. Keil.; gli si attribuisce anche un opuscolo sugli errori del grammatico Cesellio Vindice, suo contemporaneo Aulo Gellio, XI 15, 3..
Note
Bibliografia Federico Biddau (ed.), Q. Terentii Scauri De orthographia, Hildesheim, Weidmann, 2008.
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