La battaglia di Hannut fu uno scontro combattuto in Belgio tra due Panzer-Divisionen della Wehrmacht e due divisioni leggere meccanizzate francesi (Division Légère Mécanique) durante la fase iniziale della campagna di Francia del 1940, nella seconda guerra mondiale. Si trattò della prima grande battaglia di carri della guerra (la più grande dell'intera campagna del 1940 all'ovest.) e del solo scontro corazzato in cui i carri francesi vennero impiegati in grandi formazioni e riuscirono, sfruttando le notevoli qualità tecniche dei mezzi, a contrastare ed a infliggere sensibili perdite ai vantati panzer tedeschi.
Peraltro, dopo oltre due giorni di battaglie, le divisioni corazzate tedesche misero in mostra una evidente superiorità di addestramento e di tattiche, e sfruttarono la loro capacità di manovrare armonicamente a gruppi, di coordinarsi grazie all'uso delle radio di bordo, e la migliore disciplina del tiro, per superare la dura resistenza e avanzare verso il varco di Gembloux, dopo aver decimato le forze meccanizzate francesi, entrate in azione coraggiosamente ma in modo frammentario e confuso.. Inoltre questa violenta battaglia fu utile anche strategicamente ai piani tedeschi, bloccando le forze mobili più efficienti francesi in un settore secondario del fronte e ingannando il comando alleato sulla vera direttrice di attacco principale tedesca, diretta più a sud verso la linea della Mosa, tra Dinant e Sedan.
Fall Gelb
Il piano di operazioni della Wehrmacht per la grande offensiva ad occidente, il famoso Fall Gelb - "Caso Giallo" - stabilito in febbraio 1940 dopo un estenuante rielaborazione su impulso principalmente di Hitler e del generale Erich von Manstein, prevedeva un concentramento di forze principale nel Gruppo d'armate A del generale Gerd von Rundstedt che avrebbe impegnato la 4ª e la 12ª Armata e ben sette Panzer-Divisionen (di cui cinque raggruppate nel cosiddetto cuneo corazzato del Panzergruppe Kleist) nel settore delle Ardenne, ritenuto dai comandi alleati di difficile praticabilità per forze motorizzate, per sfondare il fronte francese sulla Mosa e quindi progredire alla massima velocità direttamente verso le coste della Manica.. In questo modo sarebbe stata tagliata fuori la massa principale degli eserciti franco-britannici che si prevedeva di attirare in Belgio mediante una massiccia dimostrazione di forza da parte del Gruppo d'armate B del generale Fedor von Bock, schierato a nord delle forze di von Rundstedt ed incaricato di attaccare in Belgio a nord di Liegi. Per questa manovra diretta principalmente ad ingannare le forze alleate ed a spingerle ad inoltrarsi nel Belgio, il generale von Bock disponeva, oltre alla 6ª Armata del generale Walter von Reichenau, anche di due divisioni corazzate raggruppate nel XVI Panzerkorps dell'esperto generale Erich Höppner..
Si trattava della 3. Panzer-Division del maggior generale Horst Stumpff e della 4. Panzer-Division del maggior generale Joachim Stever, unità molto esperte di manovre combinate con mezzi corazzati e veterane della campagna di Polonia, equipaggiate con oltre 700 carri armati e 100 autoblindo, ma principalmente di tipo leggero Panzer I e Panzer II, con solo circa 140 moderni Panzer III e Panzer IV. La missione del XVI Panzerkorps consisteva nell'attaccare a ovest della Mosa, dopo aver effettuato l'attraversamento nella regione di Maastricht, e poi avanzare energicamente nelle pianura belga tra Wavre e Namur, puntando verso il cosiddetto varco di Gembloux, punto sensibile dello schieramento alleato, subito a sud della linea difensiva sul fiume Dyle..
I piani alleati, faticosamente elaborati e fissati durante l'inverno 1939-1940, prevedevano in effetti di affrontare l'attacco principale tedesco nelle pianure belghe a nord di Namur e non consideravano particolarmente minacciato il settore delle Ardenne, ritenuto scarsamente transitabile ed inidoneo all'impiego di grandi formazioni meccanizzate.. Sulla base del cosiddetto piano Dyle-Breda, i generali Maurice Gamelin e Alphonse Georges intendevano, alla notizia dell'inizio dell'offensiva nemica, far avanzare in Belgio le loro armate più efficienti e motorizzate, la 1ª e la 7ª Armata francese ed il BEF britannico (raggruppate del Gruppo d'armate n. 1 - Groupe d'armées 1 - del generale Gaston Billotte), per organizzare, di concerto con l'esercito belga che avrebbe condotto una ritirata combattuta rallentando l'avanzata tedesca, un solido schieramento difensivo tra Anversa e Namur su cui combattere la battaglia d'arresto decisiva.. A questo scopo il raggruppamento più mobile e potente dell'esercito francese, il Corpo di cavalleria meccanizzata (corps de cavalerie) del generale René Prioux, avrebbe preceduto le armate di fanteria e si sarebbe spinto rapidamente in avanti il più ad est possibile per sostenere i belgi, per individuare la direzione di avanzata nemica ed eventualmente rallentarne o bloccarne la marcia, in attesa dell'arrivo della potente 1ª Armata francese del generale Georges Blanchard sulla posizione esposta di Gembloux.. Più a sud, le deboli 9ª e 2ª Armata francesi, meno mobili e scarsamente dotate di riserve meccanizzate, avrebbero rafforzato il dispositivo difensivo sulla Mosa tra Namur e Sedan, ritenuto erroneamente solido e meno minacciato dalle forze nemiche..
Il Corpo di cavalleria del generale Prioux era la formazione più mobile e meglio addestrata delle forze meccanizzate francesi ed era costituita dalla 2ª e dalla 3ª Divisione leggera meccanizzata (division légère mécanique - DLM), equipaggiate dei potenti e moderni carri medi SOMUA S35 (80 per divisione) e dei validi carri leggeri H35/39. Nel complesso il raggruppamento disponeva di oltre 500 mezzi corazzati e gli equipaggi erano fiduciosi e con il morale alto, nonostante la carenza di radio di bordo che limitava le possibilità di manovrare agilmente a gruppi e la mancanza di esperienza reale di grandi battaglie campali con forze corazzate nemiche..
Due giorni di battaglia
Avanzata tedesca e marcia alleata in Belgio L'offensiva generale della Wehrmacht sul fronte occidentale ebbe inizio il 10 maggio 1940 e si sviluppò con frenetica rapidità fin dalle prime ore; le forze tedesche fecero rapidi progressi in tutti i settori attaccati: non solo il "cuneo corazzato" dei generali von Kleist e Hoth si inoltrò facilmente nelle foreste delle Ardenne, ma a nord i paracadutisti tedeschi sferrarono uno spettacolare attacco a sorpresa contro alcuni ponti strategici e gli aeroporti del cosiddetto "Ridotto Olandese", e al centro la 6. Armee del generale von Reichenau avanzò verso la Mosa di Maastricht e le difese del Canale Alberto. In questo modo, nella prima giornata, risultò impossibile al comando alleato comprendere le vere intenzioni tedesche ed individuare il vero centro di gravità dell'offensiva nemica..
Anche nel settore della 6. Armee l'attacco tedesco venne preceduto dall'intervento di reparti di incursori e di paracadutisti; in questo modo vennero conquistati di sorpresa i due ponti sul Canale Alberto di Vroenhoeven e Veldwezelt e soprattutto venne neutralizzata d'assalto l'importante fortezza di Eben-Emael.. Nonostante il fallimento dell'attacco al ponte di Kanne e dell'attacco di incursori travestiti da soldati olandesi ai ponti di Maastricht, i risultati conseguiti permisero di sfondare subitaneamente le difese dell'Esercito belga che contava invece di trattenere per almeno sei o sette giorni il nemico sulla linea del Canale Alberto. Tuttavia, a causa della mancata conquista dei ponti di Maastricht (che vennero fatti saltare appena in tempo dai reparti olandesi) la 4. Panzer-Division, elemento di testa del 16º Panzerkorps del generale Höppner, non poté attraversare subito la Mosa e nella prima giornata dell'offensiva dovette improvvisare, dopo essere entrata senza difficoltà nella città, ponti mobili sul fiume per permettere l'attraversamento dei suoi panzer.
Già a mezzogiorno dell'10 maggio i genieri della divisione attivarono due ponti che permisero al generale Stever di inviare alcuni reparti verso il Canale Alberto dove presero contatto con i paracadutisti del colonnello Koch. Alle 3.30 dell'11 maggio attraversarono il fiume i primi panzer ed un'ora più tardi venne aperto al transito il primo ponte da 16 tonnellate su cui passò il grosso dei carri della 4. Panzer-Division, presto seguiti nella mattinata dai mezzi della 3. Panzer-Division.. Nella giornata dell'11 la situazione delle forze belghe del 1º Corpo d'armata (1ª, 3ª, 4ª e 7ª Divisione fanteria) si aggravò in modo decisivo: le due Panzer-Division attraversarono in forze la Mosa e il Canale Alberto e iniziarono ad avanzare nella scoperta pianura belga, la 7ª Divisione fanteria venne attaccata e praticamente distrutta dalla 4. Panzer-Division che catturò oltre prigionieri, mentre alcuni disperati attacchi aerei dell'aviazione belga ed anche della RAF per cercare di distruggere i ponti sul Canale Alberto terminarono con costosi fallimenti e pesanti perdite senza ottenere alcun risultato..
Alle ore 12.00 il comando belga decise di ripiegare oltre la Dyle, movimento che venne completato con qualche difficoltà nella notte; in questo modo tuttavia la pianura belga in direzione del varco di Gembloux rimaneva aperta alla marcia dei panzer che stavano progredendo senza incontrare resistenza. La 3. Panzer-Division si stava ora avvicinando sulla destra della 4. Panzer-Division ed il generale Höppner poté quindi avanzare con la massa delle sue forze, occupò Tongeren, undici km a ovest del forte di Eben-Emael, e proseguì in direzione di Hannut, su cui stavano affluendo contemporaneamente le forze meccanizzate del corpo di cavalleria francese del generale Prioux, in movimento fin dal mattino del 10 maggio..
Alla notizia dell'inizio dell'offensiva generale tedesca il comando alleato guidato dal generale Gamelin (comandante supremo delle forze francesi), dal generale Georges (comandante delle forze del fronte Sud-Est) e dal generale Billotte (comandante del Gruppo d'armate n. 1) aveva dato avvio, in un'atmosfera di incertezza e di sorpresa, alla manovra prevista per portare le armate sulle posizioni stabilite per affrontare il nemico.. Mentre la 7ª Armata del generale Henri Giraud marciava rapidamente per raggiungere il confine olandese nella regione di Breda, e il BEF del generale Lord Gort si avvicinava senza difficoltà al settore assegnato di Lovanio, la potente 1ª Armata francese del generale Blanchard, costituita da tre divisioni motorizzate, due divisioni nordafricane, una divisione marocchina e due divisioni di fanteria, era ugualmente entrata in Belgio, preceduta dalle due divisioni meccanizzate del corpo di cavalleria del generale Prioux che, pur sorpreso dall'inatteso attacco tedesco, aveva energicamente messo in movimento i suoi mezzi corazzati..