Con la nazionale giapponese è stato vicecampione d'Asia nel 2019.

Biografia Nato il 22 febbraio 1986 a Kurashiki, nella prefettura di Okayama, è il più giovane della propria famiglia. Inizia a praticare il calcio durante gli anni della scuola elementare, influenzato in particolare dal fratello maggiore Hirotaka, di tre anni più anziano. Frequenta successivamente la Sakuyo High School, prima di trasferirsi a Hiroshima nel 2004 in seguito all'ingaggio da parte del Sanfrecce Hiroshima, società alla quale rimarrà legato per l'intera carriera professionistica.

Sposato e padre di figli, ha mantenuto la propria vita familiare prevalentemente lontana dall'esposizione mediatica. In un'intervista del 2020 ha indicato il tempo trascorso in famiglia come uno dei principali momenti della propria vita quotidiana al di fuori del calcio, riferendo inoltre di preferire mangiare a casa insieme alla moglie e ai figli piuttosto che frequentare abitualmente i compagni di squadra nel tempo libero. Cresciuto nel quartiere di Tsurajima, è amico d'infanzia del pattinatore artistico Daisuke Takahashi, con il quale ha frequentato gli stessi istituti scolastici durante l'infanzia.

Descrivendosi personalmente, Aoyama si è definito un lavoratore tenace e particolarmente competitivo, considerando tale carattere adatto alla carriera professionistica. Nel corso della lunga permanenza al Sanfrecce Hiroshima ha sviluppato inoltre un forte legame con la città e con la società, manifestando pubblicamente in più occasioni la volontà di trascorrervi l'intera carriera: nel 2020, alla domanda sulla possibilità di continuare fino all'apertura del nuovo stadio cittadino, dichiarò di desiderare di poter giocare sempre a Hiroshima. Riesce infine a disputare la propria ultima stagione, nel 2024, nel nuovo Edion Peace Wing Hiroshima, ritirandosi dopo ventuno stagioni trascorse con la stessa società.

Caratteristiche tecniche Centrocampista di piede destro, agiva prevalentemente da mediano davanti alla difesa, distinguendosi soprattutto per la visione di gioco, la precisione nella distribuzione del pallone e la capacità di impostare la manovra dalla propria metà campo. Era particolarmente efficace nei cambi di gioco e nei passaggi verticali, anche di lunga distanza, attraverso i quali cercava frequentemente di superare una o più linee di pressione avversarie e servire direttamente i compagni offensivi.

Durante gli anni trascorsi sotto la guida di Mihailo Petrović e successivamente di Hajime Moriyasu costituì uno dei principali riferimenti nella costruzione dal basso del Sanfrecce Hiroshima. Nel sistema basato su una difesa a tre poteva abbassarsi in prossimità dei difensori centrali per ricevere il pallone e iniziare l'azione, per poi cercare la verticalizzazione o l'apertura verso le corsie laterali. Tale capacità gli permetteva di determinare il ritmo della manovra e di collegare il reparto difensivo con quello offensivo. Pur avendo trovato la propria collocazione naturale davanti alla difesa, nel corso della carriera è stato utilizzato occasionalmente anche come esterno destro.

Pur essendo principalmente un organizzatore di gioco, contribuiva anche alla fase difensiva attraverso il posizionamento, la capacità di recuperare il pallone e un'elevata quantità di lavoro. Dotato di una buona capacità di lettura preventiva delle situazioni di gioco, riusciva a individuare le potenziali situazioni di pericolo e si distingueva per la rapidità nella transizione dalla fase di non possesso a quella offensiva; una volta recuperato il pallone, la precisione dei suoi lanci gli permetteva di avviare rapidamente la ripartenza. I dati relativi al campionato 2018 evidenziavano, oltre alla qualità nel gioco di passaggi, valori superiori alla media sia per distanza percorsa sia per numero di contrasti effettuati. Per la capacità di dare continuità alla manovra e sostenere entrambe le fasi, Petrović lo definì l'«engine» («motore») della squadra.

Particolarmente efficace era inoltre l'intesa con Hisato Satō, i cui movimenti in profondità venivano frequentemente serviti dai passaggi verticali e dai lanci di Aoyama; lo stesso Satō lo ha successivamente indicato come uno dei migliori partner avuti durante la propria carriera.

Possedeva inoltre un tiro potente dalla media e lunga distanza, soluzione alla quale ricorreva quando disponeva di spazio al limite dell'area. Il 12 maggio 2012, contro gli Yokohama F·Marinos, realizzò una rete direttamente dalla propria metà campo con una conclusione da circa 63 metri, una delle marcature più rappresentative della sua capacità di calcio dalla lunga distanza. Una delle sue reti più note, segnata contro il Sagan Tosu nell'ultima giornata della prima fase del campionato 2015, gli valse il premio per il miglior gol della stagione della J. League.

Alla qualità tecnica affiancava leadership e una profonda conoscenza dei meccanismi tattici del Sanfrecce Hiroshima. Con il progressivo avanzare della carriera divenne uno dei principali punti di riferimento dello spogliatoio e ne assunse anche la fascia di capitano, guidando la squadra alla conquista del campionato nel 2015. Nella stessa stagione venne eletto J.League Most Valuable Player, miglior giocatore della J. League, e inserito nella formazione ideale del torneo.

Carriera Giocatore Club Gli inizi Nato nella prefettura di Okayama, inizia il proprio percorso calcistico nella scuola calcio della Kawatetsu SS, per poi giocare nell'Hajaxs Kurashiki FC.

Nel 2001 entra alla Sakuyo High School, dove viene progressivamente arretrato e, a partire dal secondo anno, conquista un posto da titolare come mediano. Nel 2003 diventa uno degli elementi principali della formazione scolastica e, nel luglio dello stesso anno, viene registrato dal Sanfrecce Hiroshima come Special Designated Player,Un sistema definito dalla J-League che permette a giovani calciatori giapponesi di liceo o università di giocare ufficialmente con club professionistici senza ancora firmare un contratto da professionisti. potendo così entrare nell'orbita della squadra professionistica prima di completare il percorso scolastico.

Terminati gli studi, nel 2004 viene definitivamente ingaggiato dal club di Hiroshima, iniziando una permanenza destinata a comprendere l'intera carriera professionistica.

Sanfrecce Hiroshima Nell'aprile 2004 disputa la prima partita ufficiale con il Sanfrecce Hiroshima nella Coppa J. League 2004, contro gli Yokohama F·Marinos: schierato come esterno destro in una formazione composta prevalentemente da giovani, realizza con una conclusione dalla distanza anche la prima rete della carriera professionistica. Dopo l'esordio trova tuttavia poco spazio nella prima squadra. Il 22 maggio 2005, durante una partita della Satellite League contro il Vissel Kobe, subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, grave infortunio che compromette il resto della stagione.

La svolta arriva nel 2006, in seguito all'arrivo sulla panchina del Sanfrecce Hiroshima di Mihailo Petrović. Il tecnico serbo lo schiera come unico mediano già nella propria gara d'esordio, contro il Nagoya Grampus, concedendogli successivamente continuità e facendone uno degli elementi del nuovo sistema di gioco. Il 26 agosto realizza contro i Kashima Antlers la prima rete personale in J. League Division 1. Conclude la stagione con 19 presenze e una rete in campionato.

Nel 2007 consolida il proprio posto nella formazione titolare, disputando 28 incontri di campionato. Il Sanfrecce Hiroshima conclude tuttavia la stagione al sedicesimo posto e viene retrocesso dopo lo spareggio contro il Kyoto Sanga. Aoyama, come diversi altri elementi della squadra, decide di rimanere a Hiroshima anche in J. League Division 2.

Nel 2008, affiancato prevalentemente da Kazuyuki Morisaki nella coppia di mediani, diventa uno degli elementi fondamentali della squadra che domina la seconda divisione. Disputa 36 incontri e realizza quattro reti, contribuendo alla conquista del campionato e all'immediato ritorno del Sanfrecce Hiroshima nella massima categoria. Nella stessa stagione conquista anche la Supercoppa del Giappone 2008, nella quale il club di Hiroshima supera ai rigori i Kashima Antlers.

Tornato in massima divisione, nel 2009 disputa 29 partite e realizza tre reti. Il Sanfrecce Hiroshima, pur essendo neopromosso, conclude il campionato al quarto posto, ottenendo l'accesso all'AFC Champions League 2010. Nel novembre 2009 Aoyama viene sottoposto a un intervento chirurgico per la sutura del menisco mediale del ginocchio sinistro; il successivo periodo di recupero gli impedisce di prendere parte alla prima parte della stagione 2010.

Nel corso degli anni successivi si consolida come uno dei principali riferimenti del centrocampo della squadra. Il ciclo guidato da Petrović termina al termine del 2011 e, in vista del 2012, la società affida la panchina a Hajime Moriyasu, già collaboratore del tecnico serbo e intenzionato a proseguire diversi principi tattici sviluppati negli anni precedenti. La stagione 2012 segna una svolta nella storia sia del club sia dello stesso Aoyama. Impiegato in tutte le 34 partite di campionato, realizza due reti e dirige con continuità la costruzione del gioco dalla zona centrale. Il 12 maggio realizza contro lo Yokohama F·Marinos una conclusione vincente da circa 63 metri, celebrando la rete simulando uno strike da bowling con i compagni di squadra, successivamente candidata nella categoria dedicata ai tiri dalla media e lunga distanza nell'ambito dei migliori gol scelti per il trentennale della J. League. Il 24 novembre, nella penultima giornata contro il Cerezo Osaka, realizza il secondo gol della vittoria per 4-1, contribuendo alla conquista matematica del primo titolo di J. League Division 1 nella storia del Sanfrecce Hiroshima. Le prestazioni offerte durante l'annata gli valgono per la prima volta l'inserimento nella formazione ideale della J. League. In dicembre partecipa inoltre alla Coppa del mondo per club FIFA 2012, organizzata in Giappone, competizione dove è autore dell'unico gol del play-off per i quarti di finale contro l'Auckland City; dopo aver perso 2-1 la sfida per le semifinali contro l'Al-Ahly, il Sanfrecce Hiroshima vince per 3-2 la gara per il quinto posto contro l'Ulsan Hyundai.

Nel 2013 mantiene un ruolo centrale nella squadra campione in carica, disputando 33 partite e realizzando tre reti. Nella penultima giornata segna il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro lo Shonan Bellmare, risultato che mantiene il Sanfrecce Hiroshima in corsa per il titolo. Nell'ultima giornata la società di Hiroshima supera i Kashima Antlers e, approfittando della sconfitta degli Yokohama F·Marinos, conquista il secondo campionato consecutivo. Aoyama viene nuovamente inserito nella formazione ideale della J. League.

Nel 2014 viene nominato capitano del Sanfrecce Hiroshima, succedendo a Hisato Satō. Le prestazioni con il club gli permettono parallelamente di consolidare il proprio posto nella nazionale giapponese e nello stesso anno viene selezionato per il Mondiale in Brasile. Con il Sanfrecce Hiroshima disputa 25 incontri di campionato e conquista inoltre la Supercoppa del Giappone 2014.

Il punto più alto della carriera individuale arriva nel 2015. Nonostante una condizione fisica non sempre ottimale, disputa 33 delle 34 partite di campionato, saltandone soltanto una per squalifica e completandone 32. Da capitano guida il Sanfrecce Hiroshima alla vittoria della prima fase e successivamente al primo posto nella classifica complessiva della stagione regolare. Nella finale del J1 League 2015 contro il Gamba Osaka contribuisce alla vittoria esterna per 3-2 dell'andata partecipando a due delle azioni da rete, mentre nel ritorno il pareggio per 1-1 consegna al Sanfrecce Hiroshima il terzo titolo nazionale in quattro stagioni.