Fauré Le Page è una manifattura parigina di armi da fuoco (arquebusier e fourbisseur: archibugiereArchibugiere: fabbricante di armi da fuoco. Oggi si impiega il termine “armaiolo”. e spadaioSpadaio: addetto alla pulitura e alla montatura delle armi bianche.) le cui origini risalgono al 1716. Fondata da Louis Pigny, questa manifattura ha una lunga storia: è rimasta di proprietà della stessa famiglia fino al 1913, per poi prendere il nome, nell'ordine, di Pigny, Lepage (o Le Page), Moutier Le Page ed infine Fauré Le Page.

Marchio riconosciuto, apprezzato dai collezionisti, esso deve la sua fama alla sua eccezionale longevità, all'eleganza delle sue creazioni, alla sua illustre clientela, al suo impegno in occasione delle due rivoluzioni in Francia del 1789 e del 1830, come alle molte citazioni presenti in grandi opere letterarie.

Una dinastia di archibugeri e spadai Louis Pigny (…. - 1749) Archibugiere e spadaio a Parigi tra il 1717 e il 1749Cit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 255., si stabilisce in rue Baillif (l'attuale rue des Bons-Enfants) nel primo arrondissement di Parigi. Favorito del re Luigi XV in seguito ad un atto del 23 ottobre 1735 e ad un successivo atto del 1756, cede l'attività a Pierre Le Page (o Lepage) che ha nel frattempo sposato sua nipoteCit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 322.

Pierre Le Page (Tessy-sur-Vire 1709 - 1783) Archibugiere e spadaio per la casata degli Orléans a Parigi tra il 1743 e il 1779. Nato in Normandia, arriva a Parigi nel 1723 dove, l'anno successivo, inizia il suo apprendistato presso la bottega del maestro archibugiere Aguillez. È con il maestro Mazillier che completa la sua formazione, nel 1730, e lo stesso anno entra al servizio di Louis Pigny.

Nel 1743, a Parigi, Pierre Le Page riceve il titolo di maestro archibugiere, artigliere e artificiere e succede a Louis Pigny, di cui sposa la nipote. La bottega prende quindi il nome di Le Page (o Lepage) ed è trasferita in rue de Richelieu 13 nel 1759. L'artigiano gode un'ottima reputazione tra la sua clientela aristocratica tanto da diventare archibugiere del maresciallo de Saxe, e in seguito archibugiere e spadaio della Casata d'OrléansCit, Yves Louis Cadiou, Op. cit., p. 59..

Nel 1767, lo stesso re Luigi XV gli commissiona un fucile. Privo di eredi, alla morte lascia l'attività al nipote Jean Le Page.

Jean Le Page (Tessy-sur-Vire 1746 - Parigi 1834) Archibugiere e spadaio a Parigi dal 1779 al 1822, lavora per la casata degli Orléans, per il re Luigi XVI, per il primo console Bonaparte e in seguito per l'imperatore Napoleone Bonaparte e per Luigi XVIII.

Nato in Normandia, arriva a Parigi nel 1743. Sebbene fosse inizialmente destinato a dedicarsi alla farmacia, finisce per iniziare un apprendistato presso Pierre Le Page nel 1764, una formazione che durerà quattro anni. Nel 1779, sostituisce suo zio, che gli offre la sua licenza nel 1780. Jean Le Page continua l'attività familiare e accresce il prestigio del marchio. Nel corso del Primo Impero, la manifattura, stimata per le sue pistole, i suoi fucili, le sue armi bianche di lusso e le sue spade alla moda, è in competizione con quella di Nicolas-Noël Boutet che si trova a Versailles. Molti sono i brevetti depositati in quel periodo, che testimoniano il gran numero d'innovazioni tecniche introdotte nelle sue creazioni: un primo brevetto nel 1810 per una piastra di accensione che sfrutta della polvere ricca di ossigeno, seguito da un brevetto d'invenzione per un fucile impermeabile all'umidità nel 1817, e da uno per una piastra a pietra focaia che poteva essere caricata a piacere di polvere fulminante, nel 1821. Queste innovazioni sono tutt'altro che secondarie, poiché nel 1809, Le Page presenta “alla società una piastra a percussione per favorire l'Industria nazionale, della quale fece una dimostrazione di indubbio successo sparando trecento colpi senza mancarne uno”Cit, Merill Lindsay, Op. cit., p. 46. In quanto archibugiere e spadaio dei re, le sue creazioni attirano una clientela di prim'ordine: il duca di Vicenza, Armand Augustin Louis de Caulaincourt, il barone Gaspard Gourgaud, il maresciallo Emmanuel de Grouchy, il generale Charles de Flahaut, il marchese Catherine Dominique de Pérignon, il maresciallo Andrea Massena (in francese André Masséna) duca di Rivoli, il barone Daru, il generale Carlo Andrea Pozzo di Borgo, e il profumiere Jean-François Houbigant.

Sono molte le testimonianze di quest'epoca sfarzosa. Jean Le Page “è senz'ombra di dubbio l'armaiolo imperiale più citato nei testi così come nei manuali d'armi esposti nei musei"Cit, Olivier Achard, Christian Tavard, Op. cit., p. 43.. Al Museo della Porte de Hal di Bruxelles è in mostra un fucile da caccia creato per Luigi Filippo d'Orléans (il futuro Filippo Égalité), mentre al castello di Malmaison è esposta la sciabola del primo console Bonaparte. Anche il Museo della Caccia e della Natura di Parigi conserva alcuni splendidi pezzi firmati Le Page: in particolare, due fucili da caccia dell'imperatore Napoleone I, provenienti da una serie creata intorno al 1775 per conto di Luigi XVI e modificata verso il 1806, un fucile a pietra focaia appartenuto a Luigi XVIIILa Gazette de l'Hôtel Drouot, N°44, 12 décembre 2003, e un cofanetto-nécessaire con all'interno un paio di fucili a pietra focaia per bambiniCit, Claude d'Anthenaise, Op. cit., p. 66., regalo di Carlo X al duca di Bordeaux, futuro conte di ChambordLe Figaro Magazine,"Biennales Internationale des Antiquaires au Carrousel du Louvre: Des siècles de splendeur et de Faste", p89, 12 settembre 1998.

Le Page mantiene il negozio all'indirizzo di sempre, al numero 13 di rue de Richelieu (che diventerà rue de la Loi, numero 905, in periodo rivoluzionario), accanto al Palais-Royal. Tale ubicazione lo pone al centro degli avvenimenti del 1789 e del 1830, tant'è che sembra che la famiglia abbia giocato un ruolo importante nella preparazione della presa della Bastiglia e delle giornate delle Tre Gloriose Giornate, fornendo armi al popolo.

Quattro dei suoi sei figli seguiranno le sue orme, proseguendo l'attività di armaioli: La figlia maggiore, Justine, sposerà Louis PerrinCit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 315., archibugiere a Poitiers dal 1813 al 1830 e in seguito a Parigi, medaglia di bronzo alle Esposizioni Universali di Parigi del 1834, del 1839 e del 1844. Firma Perrin Le Page. André Jean Thomas, secondogenito, diventa archibugiere e si stabilisce accanto al 24 di rue de la Monnaie intorno al 1823. Firma Le Page Fils.

Jean André Prosper Henri Le Page, il quarto dei sei figli, subentra al padre nel 1822.

Eléonore Méliade, invece, sposerà l'ufficiale Louis Didier Fauré.

Jean André Prosper Henry Le Page (Parigi 1792 - Vichy 1854)

Archibugiere e spadaio a Parigi dal 1822 al 1842 per Luigi XVIII, Carlo X e Luigi Filippo, lavora anche al servizio dei duchi di Orléans.

Prende il posto del padre nel 1822 ed è nominato archibugiere ordinario del re, del duca di Orléans e del duca di Nemours nel 1835. È proprietario di un poligono da tiro (e di una cannoniera) sugli Champs-Élysées, in rue des Gourdes, oggi conosciuta col nome di rue Marbeuf.

Sotto la sua guida, la maison LaPage rafforza la sua fama. Partecipa all'Esposizione universale di Parigi del 1823, del 1827 e del 1834, e a quella del 1839 ottiene una Medaglia d'argento. La bottega nel frattempo rimane al numero 13 di rue de Richelieu.

Se la sua collezione riguarda in gran parte pistole e rivoltelle, spesso sontuosamente lavorate, non va dimenticato il moschetto a percussione, la cui canna poteva ruotare lateralmente per facilitare il caricamento della culatta: presentato nel 1838 davanti ad una commissione militare francese, quest'ultima ne fece realizzare seicento per la Manifattura reale di Saint-Étienne, da mettere al servizio del corpo dei lancieri.

La partecipazione di Jean Le Page, in qualità di esperto ufficiale, al processo di Giuseppe Fieschi e a quello dello sbarco di Luigi Napoleone a Boulogne-sur-Mer testimoniano la raggiunta notorietà della maison Le Page.

Nel 1842, cede la direzione della bottega al genero. Jean Le Page è anche l'autore di un testo che aveva lo scopo di stabilire la genealogia della famiglia Le Page, che è ora conservato agli Archivi nazionali della Biblioteca nazionale di Francia (BNF), nel fondo Bro de ComèresLa presenza di questa nota nel fondo Bro de Comère si può spiegare dal fatto che Claire Le Page, figlia di Jean Le Page, ha sposato Olivier Bro de Comères, figlio del generale Louis Bro..

Gilles Michel Louis Moutier – Le Page (Bayeux 1810 - Montfermeil 1887) Archibugiere e spadaio a Parigi tra il 1842 e il 1865Cit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 256..

Louis Moutier sposa la figlia di Louis Fauré, nata da un primo matrimonio dell'artigiano con Marie-Elisa Bastien (Louis Fauré sposerà infatti, in seconde nozze, Eléonore Méliade Le Page, figlia di Jean Le Page e sorella di Le Page), ed eredita così l'azienda dal suocero nel 1842, proseguendo nello sviluppo della marca. Firma Le Page – Moutier.

Medaglia d'argento alle Esposizioni di Parigi del 1844 e 1849 e Medaglia di prima classe a quella del 1855, prende parte anche alle Esposizioni di Londra nel 1851, ottenendo una Medaglia di premio, e del 1862. Nel 1865, si mette in società con il nipote, Emile Henry Le Page.

Gilles Michel Louis Moutier fa fortuna rapidamente e, a partire dal 1850, acquista quasi 120 ettari di terreno a Montfermeil dove farà costruire un castello (il Château des Bosquets).

Emile Henry Fauré Le Page (Parigi 1840 - Parigi 1929)

Archibugiere e spadaio a Parigi tra il 1865 e il 1913Cit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 167., fornitore brevettato della Corte imperiale di Russia.

Nipote di Henri Le Page, figlio di Louis Didier Fauré e di Eléonore Méliade Le Page, si associa a Louis Michel Moutier nel 1865, per restare poi unico proprietario della manifattura nel 1868.

Sotto la sua guida, la bottega sviluppa il suo carattere internazionale e diventa fornitore brevettato della Corte imperiale di Russia. La sua partecipazione alle diverse Esposizioni universali gli vale a Parigi una Medaglia di prima classe nel 1865, una Medaglia d'argento nel 1867, una Medaglia d'Oro nel 1878, e un Gran Premio nel 1889, e, nel 1873 a Vienna, una Medaglia del Progresso. Nominato Cavaliere della Legione d'Onore nel 1878, ne diventerà in seguito Ufficiale nel 1894.

Il negozio si trasferisce in rue de Richelieu numero 8 (all'angolo di rue de Montpensier che dà su place du Théâtre Français), ai piedi del Royal Palace Hotel che viene inaugurato nel 1909.

Nel 1913, l'armaiolo DumondCit, Jean-Jacques Buigné, Op. cit., p. 156. sostituisce Fauré Le Page ma il negozio ne mantiene il nome e diventa una vera e propria società nel 1925.

Emile Henry Fauré Le Page muore il 5 febbraio 1929 ed è seppellito al cimitero di Père-Lachaise.

Un impegno rivoluzionario La straordinaria longevità della maison Le Page non può che sorprendere, e l'abilità dell'archibugiere a guadagnarsi di volta in volta la fiducia dei reali, restandone il fornitore, è degna di rispetto. Certo, non va dimenticato che l'ubicazione della bottega, accanto al Palais-Royal, poneva l'archibugiere al centro della movimentata vita politica del XVIII e XIX secolo, se si pensa alla rilevanza strategica dei depositi d'armi in occasione delle sommosse popolari. Eppure, sembra che la famiglia Le Page abbia sostenuto il movimento rivoluzionario e abbia combattuto sin dal principio per la causa degli insorti nel 1789 e nel 1830.

Diversi sono i testi che ci testimoniano tale impegno patriottico: