La città d'oro (Die goldene Stadt) è un film del 1942 scritto, diretto e prodotto da Veit Harlan.

Trama Anna è una giovane ragazza della campagna dei Sudeti che sogna di andare a Praga, la "città d'oro". Si innamora di un uomo e coglie l'occasione per seguirlo nella capitale, ma qui viene sedotta e subito abbandonata da un cugino ceco. Costretta a tornare a casa, si vede rifiutata dal padre. Decide quindi di gettarsi nel lago, lo stesso dove era annegata la madre anni prima.

Produzione Il film fu prodotto dall'Universum Film (UFA). Gran parte del film fu girato in Cecoslovacchia, sulla Moldava, a Praga, ad Hradschin, sul ponte Carlo e nella cattedrale di San Vito. Altre scene vennero girate in Sassonia e negli studi berlinesi dell'UFA. È chiaro l'intento politico del film: la ragazza non ha saputo apprezzare la vita nella campagna dei Sudeti (annessa alla Germania) e muore a causa del cinico parente cecoslovacco.

Distribuzione La pellicola venne presentata in prima il 3 settembre 1942 alla Mostra del Cinema di Venezia dove la protagonista, Kristina Söderbaum, vinse la Coppa Volpi. Il film uscì in sala a Berlino il 24 novembre 1942, distribuito dalla Deutsche Filmvertriebs (DFV).

Riconoscimenti Festival di Venezia 1942 Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile (Kristina Söderbaum)

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film basati su opere teatrali Categoria:Film diretti da Veit Harlan