Il 41º fanteria meccanizzata "Modena" è stata un'unità dell'Esercito Italiano di stanza a Villa Vicentina, in provincia di Udine, nella caserma "Bafile-Rossani" da ottobre 1975 ad aprile 1991 come battaglione. Nel maggio 1991 diventò reggimento e come sua ultima sede prima dello scioglimento definitivo il 30 settembre 1995, si trasferì nella caserma "Ugo Polonio" a Gradisca d'Isonzo, in Provincia di Gorizia.
Storia Origini
Il 41º Reggimento fanteria trae origine dai Cacciatori della Magra, un corpo costituito il 7 maggio 1859 con volontari dell'Italia centrale. Successivamente, il 31 luglio, il corpo fu trasformato nella Brigata "Modena" al comando del colonnello Ceccarini di Roma..
Quando la brigata divenne parte delle truppe dell'Emilia, i due reggimenti di cui era composta vennero denominati, dal 1º gennaio 1860, 41º e 42º Reggimento fanteria venendo incorporati nel Regio Esercito a partire da marzo..
I due reggimenti parteciparono alla terza guerra d'indipendenza italiana del 1866 come parte dell'11ª divisione e alla presa di Roma all'interno della 12ª.
La 9ª compagnia del 42º partecipò alla campagna d'Africa del 1887 prendendo parte alla battaglia di Dogali.
Nella prima guerra mondiale
Nella guerra 1915-18 combatté valorosamente sul Monte Mrzli, su Monte Rosso, sullo Sleme, sul Cengio, in Val d'Assa, a Magnaboschi, a Gorizia, sul Soler, a Col Caprile, a Col della Berretta, sull'Asolone, sul Grappa, sul Pertica, a Fonzaso e a Fiera di Primero.
Meritò la Medaglia d'Argento al Valor Militare per l'incrollabile resistenza e per l'impeto eroico dei suoi contrattacchi in Val Magnaboschi, sul Grappa e sul Monte Pertica, nella battaglia del giugno 1918 e nell'offensiva finale.
In Etiopia Partecipa alla guerra d'Etiopia con la 5ª Divisione fanteria "Cosseria" e combatte la battaglia dello Scirè. Nel 1939, con la formazione delle divisioni binarie, viene inquadrato nella 37ª Divisione fanteria "Modena", unitamente al 42º Reggimento fanteria "Modena" e al 29º Reggimento di Artiglieria per Divisioni di Fanteria.
Nella seconda guerra mondiale Il 10 giugno 1940 il reggimento ha in organico: comando e compagnia comando tre battaglioni fucilieri compagnia mortai da 81 mm batteria armi di accompagnamento da 65/17 Mod. 1908/1913
Viene inizialmente schierato sul fronte alpino occidentale, nella val Roia. Dopo l'armistizio con la Francia, viene destinato al fronte albanese, dove dal dicembre 1940 sostiene diversi pesanti combattimenti.
Nel 1941-1943 rimane dislocato in Albania e Grecia, con compiti di presidio. Con l'Armistizio di Cassibile del settembre 1943 viene sciolto in Epiro.regioesercito.it.
Dopoguerra 1975-1995 Il 1º settembre 1975 con il personale del Battaglione Anfibio "Isonzo" e del I Battaglione del 183º Reggimento Fanteria "Nembo", rispettivamente con sede nella caserma "Andrea Bafile" e nella confinante caserma "Mario Rossani" a Fiumicello/Villa Vicentina Udine ed entrambi contestualmente sciolti - viene ricostituito il 41º Battaglione Meccanizzato "Modena", con il motto: "Per guida l'onore, per meta la gloria". Il battaglione viene inserito nell'organico della neocostituita (20 settembre 1975) Brigata meccanizzata "Gorizia", inquadrata nella Divisione meccanizzata "Folgore". Le due caserme vengono unificate e diventano la caserma "Bafile-Rossani" (denominazione non riportata sull'edificio).
Il 31 ottobre 1986 con l'abolizione del livello divisionale viene sciolta la Divisione meccanizzata "Folgore", e la Brigata "Gorizia" (assieme al 41º) passa, dal 1º novembre 1986, alle dirette dipendenze del 5º Corpo d'armata.
Il 30 aprile 1991 il battaglione cessa le sue attività nella sede di Villa Vicentina e il 1º maggio 1991 viene trasferito a Gradisca d'Isonzo Gorizia nella caserma "Ugo Polonio".
Nel 1992 il battaglione viene riorganizzato in reggimento ed assume la denominazione di 41º Reggimento Fanteria "Modena".
Il 30 settembre 1995 il reparto viene sciolto e la Bandiera di Guerra consegnata al Sacrario della Bandiere presso il Vittoriano in Roma.
Stemma Scudo: Inquartato: il primo d'azzurro al monte (M. Pertica) al naturale; il secondo caricato di un leone etiopico d'oro coronato, passante, tenente nella branca destra una croce copta dello stesso; il terzo partito di rosso e di nero, caricato dell'elmo di Scanderbeg; il quarto d'oro alla croce d'azzurro (Modena).
Corona turrita
Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: .
onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.
nastri rappresentativi delle ricompense al Valore:
Insegne e Simboli Il battaglione dal 1975 al 1986 indossava sul basco il fregio della Divisione meccanizzata "Folgore" (di cui faceva parte nell'ambito della Brigata meccanizzata "Gorizia") che era composto da due ali con al centro un gladio, alla base della stessa era riportato nel tondino il numero "41". Dal 1987 sino al 1995 il battaglione passava sotto il comando del 5º Corpo d'armata (assieme alla Brigata stessa) e il fregio diventava quello della fanteria meccanizzata (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta e con alla base dello stesso un M113), al centro nel tondino era riportato il numero del battaglione. Le mostrine del battaglione dal 1975 al 1986 (Divisione Meccanizzata "Folgore") erano di forma rettangolare e nella parte superiore era riportata un'ala di color oro con un gladio su sfondo azzurro, mentre quella inferiore era di colore bianco con due bande laterali amaranto (cremisi). Dal 1987 al 1995 (con la Brigata "Gorizia" alle dirette dipendenze del 5º Corpo d'armata) le stesse erano solo di colore bianco con due bande laterali di colore amaranto cremisi (colori storici del 41°), alla base delle mostrine si trovava la stella argentata a 5 punte bordata di nero simbolo delle forze armate italiane.
Onorificenze Il 41º fanteria "Modena" è decorato delle seguenti onorificenze:
Decorazioni alla bandiera di guerra
Decorati Prima guerra mondiale: Medaglie d'argento: ufficiali nº 90, truppa nº 104 Medaglie di bronzo: ufficiali e truppa nº 320
Decorati medaglia d'oro Aurelio Baruzzi (battaglia di Gorizia agosto 1916). Pietro Crespi (monte Pertica 27 ottobre 1918).
Decorati ordine militare di Savoia Pecorini Abelardo, colonnello "cavaliere" monte Grappa 15-16 giugno 1918, monte Pertica 24 giugno 1918. Castagnola Giovanni, maggiore generale "cavaliere" (comando brigata Modena), Carsia Giulia 9-16 ottobre 1916. Doniselli Luigi, brigadiere generale "cavaliere" (comando brigata Modena) monte Grappa 4 novembre 1918.
Motto del reggimento "Per guida l'onore, per meta la gloria" dal 1975 al 1995.
Dal 1859 al 1943 "Adsum Vinco".
Festa del reggimento 27 ottobre, anniversario del fatto d'armi di Monte Pertica (1918)
Persone legate al reggimento Ignazio Ribotti, comandante dei Cacciatori della Magra e primo comandante della brigata Modena. Aurelio Baruzzi, fante e graduato del 41° poi promosso Sottotenente (per merito in azioni di guerra) e trasferito al 28º Reggimento Fanteria (Brigata "Pavia"): nella 6ª Battaglia dell'Isonzo (Battaglia di Gorizia - agosto 1916), con soli quattro uomini occupò il sottopassaggio fortificato della ferrovia nell'attuale via Piedimonte a Gorizia, catturando oltre 200 militari austriaci colà asserragliati e ponendo la prima bandiera tricolore sulla stazione ferroviaria di Gorizia. L'atto gli valse la Medaglia d'Oro al Valor Militare e fu uno dei pochissimi a ricevere questa onorificenza da vivo. Suo il libro di memorie "Quel giorno a Gorizia", edito dalla Walberti. Nel 1880 il comando della brigata Modena passò al maggiore generale Grande Ufficiale Guidorossi Luigi, molto apprezzato per capacità e competenze militari, divenuto nel 1886 tenente generale di corpo d'armata. Figlio di Giuseppe, già podestà di Calestano comune in provincia di Parma, di famiglia di nobili origini imparentata con il casato Ponci di Parma.
Comandanti dal 1859 al 1995 Cap. Carlo De Stefani Ten.Col. Raoux Cap. Rossi Col. Francesco Materazzo Ten.Col. Bartolomeo Galletti Col. Flaminio Palma Di Borgo Franco Ten.Col. Nicola Podesta' Ten.Col. Giovanni Graglia Ten.Col. Carlo Gugia Ten.Col. Giovanni Cattaneo Ten.Col. Filippo Douglas Scotti Col. Enrico Sferra Ten.Col. Vincenzo Cartoni Ten.Col. Alberto Bosi Col. Fedele Dall'osta Col. Carlo Caneva Col. Paolo Signorelli Col. Lodovico Frondoni Col. Alessandro Berliri Col. Diodato Siotto Pintor Col. Carlo Russo Ten.Col. Alfonso Galli Della Loggia Col. Matteo Siniscalchi Col. Giovanni Rotondi Col. Carlo Anchini Col. Giuseppe Petilli Col. Vincenzo Trotta Ten.Col. Giobatta Giri Ten.Col. Alfonso Gatta Ten.Col. Ottario Richard Ten.Col. Giuseppe Santangelo Ten.Col. Abelardo Pecorini Col. Luigi De Nava Ten.Col. Alberto Vercillo Col. Armellini Chiappi Col. Agostino Martini Col. Alessandro De Guidi Col. Antonio Graziosi Col. Umberto Mondadori Col. Arnoldo Pavan Col. Edmondo De Renzi Col. Ruggero Gamba Ten.Col. Gaetano Canfora Ten.Col. Ferdinando Ferretti Ten.Col. Giuseppe Mammone Ten.Col. Angelo Carabellese Ten.Col. Gianfranco L'abbate Ten.Col. Alberto Pietroni Ten.Col. Gennaro Imperio Ten.Col. Antonio Lombardi Ten.Col. Lucio D'antonio Ten.Col. Mario Di Benedetto Ten.Col. Nicola Tarantini Ten.Col. Pietro Lucchetti Ten.Col. Carlo Ippolito Ten.Col. Silvano Olivieri Ten.Col. Luigi De Pascalis Col. Enzo Scibilia Col. Claudio Bottos
Sedi dal 1859 al 1995 Massa Carrara 07/05/1859 - 17/06/1859 Parma 17/06/1859 - 09/07/1859 Modena 09/07/1859 - 16/07/1859 Mirandola 17/07/1859 - 04/11/1859 Modena Bologna Rimini Cattolica 01/12/1859 - 02/01/1860 Rimini 02/01/1860 - 02/04/1860 Piacenza 25/04/1860 - 29/10/1860 Ferrara Nonantola Modena Reggio Emilia 26/04/1861 - 26/08/1861 Teramo 04/09/1861 - 16/03/1864 Bologna Ferrara Forlì Bologna 02/10/1865 - 07/10/1866 Alessandria 07/10/1866 Torino Alessandria 21/09/1869 Piacenza 21/09/1869 - 31/05/1870 Verona 31/05/1870 Amelia Roma Civitavecchia Nocera Inferiore 04/11/1870 - 19/01/1871 Salerno 19/01/1871 - 11/09/1872 Vercelli 11/09/1872 - 28/07/1877 Milano 28/07/1877 - 29/09/1879 Messina 03/10/1879 - 29/09/1882 Pescara 03/10/1882 - 23/11/1884 Napoli 24/11/1884 - 07/08/1886 Caserta 07/08/1886 - 02/09/1890 Reggio Emilia 04/09/1890 - 29/09/1897 Torino 29/09/1897 - 17/09/1901 Sassari 19/09/1901 - 18/09/1905 Gaeta 20/09/1905 - 16/09/1909 Savona 18/09/1909 - 13/05/1915 Zona di Guerra 13/05/1915 - 03/08/1919 Savona 03/08/1919 - 1931 Imperia 1931 - 1943 Villa Vicentina 20/10/1975 - 30/04/1991 Gradisca D'Isonzo 01/05/1991 - 30/09/1995
Note
Bibliografia
"Quel giorno a Gorizia" di Aurelio Baruzzi, edito dalla Walberti.
Voci correlate 42º Reggimento fanteria "Modena" Arma di fanteria Armoriale della fanteria dell'Esercito italiano Esercito Italiano Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani Reggimenti di fanteria dell'Esercito Italiano
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