La maschera di Zorro (The Mask of Zorro) è un film di cappa e spada americano del 1998, diretto da Martin Campbell e interpretato da Antonio Banderas, Anthony Hopkins e Catherine Zeta-Jones, basato sui personaggi di Zorro di Johnston McCulley.

Il film vede Don Diego de la Vega (Anthony Hopkins), alias Zorro, venire catturato dal corrotto governatore Don Rafael Montero (Stuart Wilson) e tenuto prigioniero per vent'anni. Una volta evaso cerca di vendicare la morte di sua moglie e ritrovare sua figlia Elèna (Catherine Zeta-Jones), rapita da Montero e da lui cresciuta come figlia adottiva. Trova un degno successore nel bandito Alejandro Murrieta (Antonio Banderas), in cerca di vendetta contro il capitano Harrison Love (Matt Letscher), lo psicopatico braccio destro del governatore e responsabile per la morte del fratello maggiore del protagonista, mentre si innamora della figlia di de la Vega.

È stata la prima trasposizione hollywoodiana del personaggio di Zorro dopo quasi sessant'anni. L'ultima risaliva al 1940 con l'uscita di Il segno di Zorro interpretata da Tyrone Power, mentre la più importante uscita dopo di allora era stata in Europa, con la pellicola del 1975 diretta da Duccio Tessari con Alain Delon come protagonista. Prodotto dalla TriStar Pictures e Amblin Entertainment, l'idea del film venne a Steven Spielberg nel 1996 con Robert Rodriguez e Mikael Salomon avvicinati per la regia. Alla fine fu scelto Martin Campbell reduce dal successo di GoldenEye. Alla sceneggiatura collaborarono Terry Rossio e Ted Elliott. Per rendere più originale la storia, gli sceneggiatori decisero di ideare il parallelismo dei due Zorro, il vecchio e il giovane.

Girato in Messico e ad Orlando, Florida, La maschera di Zorro uscì nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti il 17 luglio 1998, mentre in quelle italiane il 18 dicembre 1998. Accolto positivamente da pubblico e critica, è considerato da alcuni come il miglior film di Zorro mai realizzato. È stato anche un successo commerciale, incassando oltre $ 250 milioni in tutto il mondo su un budget di $ 95 milioni. Consacrò definitivamente il suo protagonista Antonio Banderas e diede notorietà a Catherine Zeta-Jones come star emergente.

Nel 2005 è stato realizzato un sequel, dal titolo The Legend of Zorro, con protagonisti sempre Banderas e la Zeta-Jones.

Trama California, 1821. L'esercito messicano sta per liberare l'area dal dominio spagnolo. Don Rafaèl Montero, il corrotto governatore della California, tende un'ultima trappola a Zorro, un paladino della giustizia locale, durante la fucilazione pubblica di tre contadini innocenti. Zorro libera i tre prigionieri, aiutato da due giovani fratellini orfani, Alejandro e Joaquin Murrieta. Zorro li ringrazia regalando un suo medaglione a Joaquín. Sul suo cavallo Tornado, dopo aver lasciato sul collo di Montero una cicatrice a forma di "Z", Zorro fugge via, ignorando che il governatore lo ha riconosciuto.

In casa di Don Diego de la Vega, vera identità di Zorro, Montero fa irruzione, ordinando l'arresto di Don Diego, ormai smascherato. Durante l'arresto scoppia un conflitto tra i due nemici giurati dove involontariamente, per proteggere il marito, muore Esperanza, l'adorata moglie di de la Vega e da sempre amata da Montero. De la Vega viene tramortito e condotto in prigione, mentre la sua casa viene data alle fiamme. Montero ritorna in Spagna con la figlia neonata di de la Vega, Eléna, intenzionato a tenerla come se fosse sua e compiere così la sua vendetta su de la Vega.

Vent'anni dopo Montero fa ritorno in California, dove tenta di rintracciare de la Vega in prigione per farlo fuori una volta per tutte, ma non lo riconosce. Il ritorno di Montero motiva Diego ad evadere dalla prigione, neutralizzando una guardia e fingendosi morto. Intenzionato a vendicarsi di Montero per avergli portato via ogni cosa, il giorno stesso della cerimonia di benvenuto per Montero, de la Vega gli si avvicina per accoltellarlo, ma si trattiene quando rivede la figlia Eléna, ormai adulta e divenuta una splendida donna, molto simile alla madre. Montero, che ha cresciuto Eléna come se fosse sua figlia, ha sempre raccontato alla giovane che sua madre è morta di parto.

Nel suo tentativo di vendetta Diego incontra una vecchia conoscenza, Alejandro Murrieta, ormai adulto e un bandito ricercato, riconoscendolo dal medaglione donato in passato al fratello Joaquín, il quale è stato ucciso in seguito ad un furto dal sadico e malvagio capitano Harrison Love, soldato statunitense professionista e mercenario al servizio del ricco tiranno Montero. Sapendo di essere ormai troppo vecchio per affrontare Montero da solo e volendo in parte sdebitarsi per quando il giovane lo aiutò vent'anni prima, Diego offre di addestrare Alejandro in modo che possano combattere i rispettivi nemici, Montero e Love.

Alejandro accetta di sottoporsi all'addestramento di Diego nella grotta segreta di Zorro sotto le rovine della tenuta di de la Vega, il quale si rivela molto duro ed estenuante. Quanto Diego lo ritiene in grado, incarica Alejandro di rubare uno stallone nero, simile a Tornado. Sul far della sera, lungo la strada, Alejandro incontra per caso Eléna e dopo aver intrattenuto con lei una fugace conversazione, si dirige alla volta della caserma per rubare lo stallone nero. Alejandro riesce nel suo intento e, dopo una fuga rocambolesca, cerca di nascondersi dal capitano Love, giunto sulla scena. Alejandro riesce a rifugiarsi in una chiesa dove, grazie all'aiuto di un frate, lo nasconde nel confessionale. Qui Alejandro incontra nuovamente la dolce Eléna, la quale, credendo di confessarsi, gli rivela la sua infatuazione per il bandito incontrato poco prima.

Quando fa ritorno al nascondiglio, de la Vega rimprovera Alejandro, ricordandogli che Zorro era un servitore del popolo, non un ladro avventuriero. Così, de la Vega istruisce Alejandro per farlo entrare nella cerchia di Montero, facendolo sembare un gentiluomo di alto rango e Diego il suo servitore. Alejandro si presenta ad una ricevimento di fala al ranch di Montero, dove si guadagna l'ammirazione di Eléna e abbastanza fiducia da parte di Montero per essere invitato ad una riunione segreta, dove questi rivela il suo piano: acquistare la California, per farne uno stato indipendente, in collaborazione con tutti i possidenti della regione. Tutto ciò avverrebbe pagando il generale Sant'Ana, bisognoso di denaro per finanziare la guerra in corso con gli Stati Uniti.

Il giorno successivo, Alejandro e alcuni possidenti vengono invitati da Montero a visitare una miniera d'oro segreta, chiamata "El Dorado", dove Montero rivela che da lì proviene l'oro per acquistare la California, oro che in teoria apparterrebbe a Sant'Ana e al governo messicano. Alejandro incontra un suo vecchio socio d'affari, il quale rischia di far saltare la sua copertura, ma fortunatamente per lui, prima di poterlo riconoscere, il vecchio cerca di uccidere i Don e quindi Love gli spara. Il capitano Love inizia a nutrire dei dubbi sull'identità di Alejandro.

Nel frattempo, mentre Eléna si reca al mercato per fare delle compere, incontra colei che, a sua insaputa, era la sua tata: nonostante la ragazza non possa riconoscerla e neghi di poter essere stata la bambina che l'anziana dice essere, essendo convinta di non essere mai stata in California, resta turbata. Il fatto che la donna abbia mostrato di conoscere il nome di sua madre Esperanza, dichiarando che fosse però sposata con Don de la Vega, si aggiunge al fatto che da quando è arrivata in California, Eléna ha notato come essa le induca dei ricordi che crede non potrebbe avere: infatti lo stesso giorno del suo arrivo, Eléna aveva riconosciuto il profumo del romneya, fiore che cresce solo in California e che quindi, credendo di essere nata e cresciuta in Spagna, non dovrebbe poter ricordare.

Il capitano Love, con uno stratagemma, lascia intuire ad Alejandro di conoscere la sua identità e, per minare la sua psiche, gli fa bere del vino da una caraffa con all'interno la testa mozzata del fratello. Alejandro resiste e non cede ai tentativi del capitano Love.

De la Vega chiede ad Alejandro di rubare la mappa che conduce alla miniera di Montero. Travestito da Zorro, questi riesce a rubarla e ha uno scontro con Montero, il capitano Love e le guardie alla hacienda, riuscendo ad avere la meglio su tutti, umiliandoli. Eléna, infatuata, lo insegue durante la fuga e tenta di recuperare la mappa di Montero. Dopo un giocoso duello con la spada all'interno del fienile, Zorro, anche lui infatuato di lei, la bacia appassionatamente e fugge. Nel frattempo, per evitare che Sant'Ana possa scoprire la provenienza dell'oro, Montero e Love decidono di seppellire la miniera, facendola saltare in aria con i lavoratori chiusi all'interno, per non lasciare testimoni.

Essendo consapevole della cosa, Alejandro si prepara a raggiungere El Dorado, grazie alla mappa rubata, e salvare i lavoratori, ma de la Vega lo avvisa che dovrà farlo da solo: ora che Alejandro è pronto a prendere il suo posto, de la Vega gli rivela la verità su quanto è accaduto a sé e alla propria famiglia e quindi, finalmente, può pensare a riprendersi ciò che gli resta, cioè la figlia. Si introduce pertanto nella dimora di Montero per costringerlo a rivelare a Eléna la verità sulla morte della madre e l'identità del suo vero padre. Al termine del confronto de la Vega viene catturato ma, prima di essere condotto in cella, riesce a convincere la ragazza, che già in precedenza aveva notato quanto la voce di Diego le risultasse familiare, di essere il suo vero padre, menzionando come, quando era piccola, lui, Esperanza e la sua tata lasciassero accanto alla sua culla dei fiori di romneya. Questo, assieme a quanto accaduto al mercato, convince Eléna della verità e quindi, una volta che Montero e Love si sono diretti verso El Dorado, libera Diego.

Mentre Zorro cerca di ostacolare le operazioni di carico dell'oro, de la Vega impedisce a Montero di sparargli, duellando con lui. Durante il duello Montero viene disarmato, ma Eléna impedisce a de la Vega di ucciderlo e Montero, facendosi scudo di lei, la minaccia con una pistola. De la Vega si vede quindi costretto a gettare a terra la spada e Montero ne approfitta per sparargli.

Zorro nel frattempo si trova impegnato a combattere contro il capitano Love in uno scontro finale, che termina col capitano trafitto dalla sua stessa spada per mano di Alejandro, che così riesce finalmente a vendicare la morte del fratello. Sebbene mortalmente ferito da Montero, de la Vega invece riesce comunque a sconfiggere il tirannico governatore: vedendo che i suoi piedi sono impigliati in una fune attaccata al carro contenente l'oro, Diego lascia precipitare il carro giù da una rupe, trascinando con sé Montero e travolgendo anche il moribondo capitano Love. Intanto Eléna e Zorro riescono a liberare in tempo tutti i prigionieri prima che la miniera esploda.

Infine, prima di morire fra le loro braccia, Don Diego de la Vega si ricongiunge a Elena e dà la sua benedizione per un'eventuale unione fra lei e Alejandro, dopo aver avvisato quest'ultimo che anche se Montero e Love sono morti, la missione di Zorro non è finita, fintanto che il male esisterà e il popolo avrà bisogno di qualcuno che lo protegga. Nell'epilogo del film i due, felicemente sposati, vivono nella casa de la Vega ricostruita e hanno un bellissimo bambino di nome Joaquín, chiamato così in onore del fratello di Alejandro.

Cast