Il Trenonatura è un treno turistico che viaggia prevalentemente sulla linea Asciano – Monte Antico, chiusa al servizio viaggiatori nel 1994.

Gli eventi sono realizzati grazie alla collaborazione tra la Fondazione FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, l'Associazione Toscana Treni Storici Italvapore, Trenitalia ed al supporto economico della Società Terre Di Siena, della Provincia di Siena e del Parco Artistico Naturale e culturale della Val d'Orcia.

Per contenere i costi i volontari si occupano dell'assistenza ai clienti e della valorizzazione delle attrattive presenti lungo la linea.

Storia La nascita del Trenonatura è strettamente collegata al declino della ferrovia Asciano-Monte Antico: nei primi anni novanta il traffico della linea si era ridotto a causa della poca antropizzazione del territorio e dell'assenza di traffico merci che prediligeva il trasporto su gomma.

Periodo sperimentale (anni dal 1991 al 1995) L'idea di utilizzare il "triangolo ferroviario", avente come vertici le stazioni di Siena, Asciano e Monte Antico (frazione del Comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto) per la circolazione di treni turistici, nacque nel 1990 allo scopo di far conoscere una zona di rilevante interesse ambientale marginalmente toccata dai flussi turistici tradizionali, limitati a qualche noto centro abitato. Un gruppo di ferrovieri ed ex ferrovieri di Siena, coadiuvati dalla sezione locale del Club Alpino Italiano e dalle Ferrovie Dello Stato e sostenuti dall'Amministrazione provinciale, decise di dar vita ad un innovativo servizio di treno + trekking destinato alle comitive e denominato Trenonatura. Il marchio brevettato dell'iniziativa era di proprietà della Provincia di Siena. Per usufruire di tale servizio, l'agenzia di viaggi che ne avesse fatto richiesta avrebbe dovuto noleggiare un intero treno (come charter) e fornire un idoneo numero minimo di passeggeri. In questo periodo l'attività dei volontari si esplicava nell'illustrazione di ciò che è possibile vedere dai finestrini durante il viaggio. All'8 settembre 1991 risale il primo viaggio effettuato con questa formula, che nei quattro anni successivi riscosse scarso successo, con pochi viaggi effettuati.

Nello stesso anno, in provincia di Bergamo un locale gruppo di appassionati di ferrovie organizza per il giorno 26 maggio un treno turistico a vapore da Bergamo a Paratico Sarnico (via Palazzolo Sull'Oglio). Dato il successo dell'iniziativa, il gruppo di appassionati insieme ad alcuni soci della locale sezione del WWF e gruppi di cittadini da vita al "Comitato per il ripristino (ad uso turistico) della ferrovia (dismessa) Palazzolo - Paratico Sarnico", che nei due anni successivi organizza un numero crescente di viaggi turistici lungo la suddetta linea, con trazione diesel. Visto il successo crescente dell'iniziativa, nel 1994 il Comitato da vita all'Associazione senza fini di lucro "FBS - Ferrovia del Basso Sebino", che con la collaborazione della Direzione Trasporto Locale delle Ferrovie dello Stato, istituisce il servizio "Al lago (d'Iseo) in treno": durante alcune domeniche di luglio, agosto e settembre coloro che utilizzino i treni regionali con fermata a Palazzolo Sull'Oglio possono usufruire di un'automotrice diesel che percorre la ferrovia dismessa fino a Paratico Sarnico. È possibile anche acquistare un biglietto cumulativo che combini il tragitto in treno con la navigazione sul Lago d'Iseo. Visto il grande successo riscontrato dall'iniziativa, che successivamente ha mutato il nome in Trenoblù, i viaggi sulla linea dismessa Palazzolo Sull'Oglio - Paratico Sarnico proseguono anche negli anni successivi, con un ampliamento dell'offerta di treni turistici. Dal 1998 le due Associazioni FBS e FVO, e successivamente la FCP (Ferrovia Colle Val d’Elsa – Poggibonsi) diedero vita all’Associazione nazionale senza fini di lucro “FTI – Ferrovie Turistiche Italiane”, pur mantenendo ogni sezione la propria autonomia gestionale.

Periodo della doppia tipologia di viaggi (anni dal 1996 al 2010) Il 27 settembre 1994 le Ferrovie dello Stato (FS) chiusero al servizio viaggiatori la ferrovia Asciano – Monte Antico. La linea evitò il destino riservato ad altre linee chiuse nello stesso periodo, grazie alle proteste degli enti locali ed ai treni turistici. Sul finire dello stesso anno, le Ferrovie dello Stato incaricarono l'associazione Ferrovia del Basso Sebino (FBS), che aveva riscosso grande successo nel ripristinare a scopi turistici la linea Palazzolo – Paratico Sarnico, di sperimentare un'analoga attività sulla Asciano – Monte Antico.. Venne istituita una nuova associazione, denominata FVO - Ferrovia della Val d'Orcia, che ripristinò il progetto del Trenonatura, grazie anche al sostegno della Provincia di Siena e dell'aiuto portato dai fondatori dei primi viaggi sulla linea Asciano - Monte Antico, fra i quali Stefano Maggi, professore dell'Università di Siena, e Giancarlo Palazzi. In questo periodo l'offerta di treni turistici si diversifica, dando luogo a due diversi tipi di viaggi.

Dagli inizi di maggio alla prima metà di giugno e dalla metà di settembre alla fine di ottobre si svolgono le "Giornate Ordinarie con littorine d'epoca" (generalmente Aln 990 e Aln 773, più raramente Aln 873). In questo caso per ogni giornata festiva di effettuazione del Trenonatura sono previsti tre treni d'epoca con partenza dalla stazione di Siena (8:30, 11:15 e 15:40), che percorrono l'intero tragitto fino a Monte Antico via Asciano, con relativo ritorno sullo stesso percorso. Il viaggio di andata e ritorno richiede circa tre ore. Il treno delle 11:15 rientra a Siena via Buonconvento per accelerare i tempi. Non è più obbligatoria la prenotazione (eccetto che per le comitive organizzate) ed ogni viaggiatore è libero di crearsi un proprio itinerario, rientrando quando preferisce nella stazione da cui era partito ed effettuando a piacere fermate intermedie (previo avviso al capotreno con sufficiente anticipo) in qualunque stazione del percorso da Siena a Monte Antico, grazie all'istituzione di uno speciale biglietto giornaliero valido per tutti e tre i convogli del Trenonatura come pure per i treni di linea che percorrano il triangolo ferroviario Siena - Asciano - Monte Antico in quel giorno. Dunque, il turista sceso dal Trenonatura in una stazione servita anche dai treni di linea può rientrare tramite uno di questi ultimi (più rapidi) anziché utilizzare il treno turistico. È possibile anche salire a bordo del Trenonatura in una qualsiasi stazione del tragitto da Siena a Monte Antico via Asciano. In questo periodo l'opera dei volontari della FVO si svolge non solo nell'assistenza ai viaggiatori e nella descrizione del paesaggio visibile dai finestrini durante il tragitto, ma anche nell'elencazione dei principali luoghi di interesse turistico visitabili scendendo dal treno in ogni stazione toccata dal percorso. A bordo di alcune automotrici d'epoca è presente un impianto audio con gli altoparlanti fissati sul soffitto degli scompartimenti riservati ai passeggeri ed un radiomicrofono. Alcune automotrici termiche dispongono anche di un apposito spazio per il trasporto delle biciclette, per quei turisti che desiderino compiere escursioni più lontano dalle stazioni. Il biglietto giornaliero viene venduto direttamente a bordo del treno turistico dai membri della FVO. Con il gentile permesso dei macchinisti che si avvicendano alla guida delle automotrici nelle varie giornate di effettuazione dei viaggi, è possibile anche rallentare (o fermare per qualche secondo) il treno d'epoca nei due punti più spettacolari della linea da Asciano a Monte Antico, ovvero sul Viadotto Del Bagno (dal quale si scorge un ampio panorama delle Crete Senesi), ed all'uscita del tunnel di Casalta (dove si può scorgere in lontananza il castello di Ripa D'Orcia, sovrastante il fiume omonimo), per permettere ai turisti di fotografare il paesaggio. Viene costruito dai volontari della FVO un piccolo marciapiede fra le stazioni di Monte Amiata e di Sant'Angelo Scalo dove talvolta i turisti possono scendere dal treno per fotografare un lungo tratto del fiume Orcia. Con il gentile permesso dei capitreno talvolta i viaggiatori possono - a turno - sostare durante il viaggio per qualche minuto sulla soglia della cabina di guida per osservare il macchinista mentre guida il treno. Coloro che scendono dal treno turistico in una qualunque stazione fra Siena e Monte Antico possono usufruire dei sentieri predisposti dal Club Alpino Italiano - sezione di Siena, che collegano le varie stazioni fra di loro e conducono i turisti alle attrattive paesaggistiche più belle della zona. Per le piccole comitive i soci della FVO possono fornire anche il servizio pranzo avvalendosi di un agriturismo situato a 1600 metri a sud della stazione di Monte Antico. Durante il periodo primaverile vengono organizzati dai volontari alcuni treni extra infrasettimanali (mercoledì o giovedì) con automotrici Aln 668 sul tragitto percorso dal Trenonatura ad uso delle scolaresche della zona che ne facciano richiesta.