Fu rappresentante della prima generazione del realismo slovacco, fondatrice del giornale femminile "Dennica" e promotrice del teatro amatoriale.
Biografia Discendeva dalla famiglia nobiliare dei Medvecký z Medvedzieho a Malého Bysterca. La sua famiglia ebbe grande influenza sulla sua attività letteraria. Fra i suoi sei fratelli e sorelle, la sorella Adela fu moglie del poeta Janko Čajak e poi dello scrittore ed etnografo Pavol Dobšinský. Ricevette la sua prima istruzione alla scuola elementare di Zvolenská Slatina, quindi alla scuola privata femminile di Banská Bystrica e a Rimavská Sobota, ma fu anche autodidatta. Nel 1875 sposò il pastore protestante Ján Vansa e si trasferì a Lomnička, dove incominciò a scrivere le sue prime poesie non solo in slovacco, ma anche in tedesco. Durante il periodo in cui risiedette a Rimavská Píla incominciò a dedicarsi intensamente alla sua attività di scrittrice. Oltre alle sciagure che colpirono i suoi familiari (a Lomnička le era morto un figlioletto, nel 1922 il marito commise suicidio), dovette affrontare gravi problemi esistenziali.
Attività letteraria La sua attività letteraria fu influenzata dal realismo, sebbene nelle sue prime opere aleggino ancora tratti di idealismo. Con le sue opere si rivolse soprattutto al pubblico femminile. Fu una pioniera del romanzo femminile e le sue opere influenzarono altre autrici di romanzi, come Hedwiga Courts-Mahlerová. I temi delle sue opere presentano spesso notizie di attualità, con le quali tenta di attirare l'attenzione dei lettori. Oltre all'avventura offre un quadro variopinto della società della sua epoca, mode, abitazioni, sicché le descrizioni dei suoi libri offrono spesso quadri viventi. Pubblicò anche le biografie dei suoi familiari, ma solo su periodici. Mise in rilievo l'identità ceco-slovacca, propagandò la cultura ceca, soprattutto le opere di Božena Němcová, che tradusse in slovacco. I suoi interessi politici e personali trovarono riflesso anche nella sua opera, così come la sua attività sociale e le sue esperienze di vita. Nel 1927 ricevette un premio statale per il romanzo Kliatba ("La maledizione").
Opere Prosa
1875 – Moje piesne, ciclo di poesie in tedesco 1884 – Jedlička, novella 1884 – Rozsobášení, novella 1885 – Čo si rozprávali klobúky 1885 – Suplikant 1885 – Humoreska 1886 – Lesť nad lesť 1886 – Ideál 1886 – Potopa, pezzo teatrale per bambini 1888 – Julinkin prvý bál 1889 – V salóne speváčky, commedia teatrale 1889 – Sirota Podhradských 1890 – Obete márnomyseľnosti 1892 – Ohlášky 1893 – Prsteň 1896 / 1897 – Pani Georgiadesová na cestách, racconto di viaggio 1897 – Svedomie, pezzo teatrale 1898 – Nové šatočky 1901 – Ľúbezní hostia, pezzo teatrale 1906 – Môj Jožko, pezzo teatrale 1911 – Dve novelky 1914 – Nová kuchárska kniha 1919 – Milku dajú na edukáciu 1919 – Vlčia tma 1922 – Biela ruža 1922 – Chovanica 1922 – Z našej dediny 1926 – Kliatba, romanzo 1927 – Boženka - Divočka 1928 – Ako zo svojho a iná próza 1930 – Sestry, romanzo 1931 – Z fary a zo školy 1933 – Ilenin vydaj a iná próza
Biografie
1900 – Terézia Medvecká, rodená Lange, sua madre 1926 / 1927 – Môj muž, il marito Ján Vansa 1903 / 1904 – Paľko Šuška, novella sull'alunno dei suoi genitori 1905 – Danko a Janko, novella sugli episodi dell'infanzia di suo marito e dell'amico Daniel Lauček
Traduzioni
1928 – Božena Němcová: Babička 1928 – Božena Němcová: Podhorská dedina 1930 – Božena Němcová: Pán učiteľ
Bibliografia Renée Perreal e Joseph A. Mikuš, La Slovaquie: une nation au cœur de l'Europe, Lausanne 1992, pp. 139–140 Slovenský biografický slovník, Martin, Matica slovenská 1994
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