Vita da bohème (La Vie de bohème) è un film del 1992 diretto da Aki Kaurismäki.

Il soggetto è liberamente tratto dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger.

Trama A Malakoff, presso Parigi, lo scrittore squattrinato Marcel Marx deve lasciare la casa che ha in affitto; con uno stratagemma riesce a evitare di pagare i mesi arretrati e si reca in una trattoria, dove fa la conoscenza di Rodolfo, un pittore albanese. I due chiacchierano a lungo ed entrano in buona sintonia. Marx, accompagnato da Rodolfo torna al suo vecchio appartamento, ignaro del fatto che è stato affittato a un compositore irlandese di nome Schaunard. Questi, tuttavia, accoglie i due uomini in casa e ne diventa amico.

Ciascuno dei tre, in attesa di avere successo nel suo campo, vive di espedienti, tra amori passeggeri e piccole truffe. Rientrando a casa, Rodolfo incontra una ragazza appena giunta da Rouen, soprannominata Mimi, e la ospita per la notte. Al mattino, la giovane è sparita lasciando un biglietto di ringraziamento. Improvvisamente, la fortuna sembra girare per Marcel e Rodolfo: il primo viene nominato caporedattore di una nuova rivista e pensa di utilizzare questa sua veste per pubblicare i suoi lavori, il secondo riceve una committenza da un ricco industriale. Entrato in una tabaccheria per comprare delle sigarette, Rodolfo vi trova al banco Mimi, e la vede poi baciare un cliente. Alla chiusura, l'accompagna a casa; successivamente, l'invita nel proprio appartamento e inizia a frequentarla assiduamente. Una sera, prima di andare a cena con Mimi, viene derubato del portafogli in metropolitana, cosa di cui si accorge solo al momento di pagare il conto del ristorante. La polizia, chiamata dal gestore, verifica che Rodolfo non è in possesso del permesso di soggiorno e gli fa passare la notte in guardina, in attesa di espellerlo l'indomani.

A distanza di qualche mese , Rodolfo riesce a far ritorno in Francia, ma non ritrova Mimi alla tabaccheria; apprende per di più che si è fidanzata con un uomo di nome Francis e una sera, mentre si reca a un night club con i suoi amici, la rivede. Mimi però abbandona il suo accompagnatore per ritornare con Rodolfo.

A forza di spese poco oculate, Schaunard, Marcel con la sua compagna e Rodolfo con Mimi finiscono per trovarsi nuovamente in ristrettezze. La donna di Marcel decide di lasciarlo in favore di un altro uomo con una posizione economica solida, e anche Mimi finisce per prendere tale decisione, cedendo alle lusinghe del suo precedente corteggiatore. Dopo qualche tempo, Mimi si rifà viva, dicendo di essere rimasta senza un alloggio, mentre Rodolfo, Schaunard e Marcel sono a cena insieme: gli ultimi due se ne vanno per lasciare soli i due vecchi amanti. In realtà Mimi sente di non avere più molto da vivere e desidera passare i suoi ultimi giorni vicino a lui. Marcel vende i suoi libri antichi e Schaunard la sua automobile per aiutare Rodolfo, che si è ridotto anche a lavorare come operaio, a racimolare i soldi per pagare l'assistenza medica a Mimi.

Un giorno Rodolfo, recatosi a far visita a Mimì alla clinica, la trova prima di vita. All'uscita, si congeda da Marcel e Schaunard e se ne va col suo cane Baudelaire.

Riconoscimenti European Film Awards 1992 Miglior attore (Matti Pellonpää) Miglior attore non protagonista (André Wilms)

Altre versioni Da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger sono stati tratti alcuni film fin dal periodo del cinema muto: La Vie de bohème (o La bohème) regia di Albert Capellani (1916) La Bohème (La Vie de bohème) di Marcel L'Herbier.

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