Fu proconsole d'Africa, poi praefectus urbi di Roma nel 374.; ara commemorativa del taurobolio, ritrovata nei pressi del santuario vaticano (Aurea Roma: dalla città pagana alla città cristiana, L'erma di Bretschneider, 2000, ISBN 9788882651268, p. 516). In quell'anno vi fu uno straripamento del Tevere che allagò diversi quartieri di pianura; Claudio è lodato da Ammiano Marcellino per la sua gestione dell'emergenza, in particolare per la distribuzione dei viveri; lo stesso storico ricorda la sua gestione dell'ordine pubblico e i numerosi restauri di edifici pubblici, in particolare della grandiosa porticus di Bonus Eventus (Porticus Eventus Boni), che si trovava nei pressi delle terme di Agrippa.Ammiano Marcellino, Storie, XXIX.6.17-19.

Claudio, pagano, appartenente al collegio dei quindecemviri sacris faciundis; il 19 luglio 374 partecipò a un taurobolio.

Le sue parentele non sono note, ma è probabile che fosse imparentato con Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio.

Note

Bibliografia «Claudius Hermogenianus Caesarius 7», PLRE I, pp. 171-2.

Cesario, Ermogeniano, Claudio Cesario, Ermogeniano, Claudio