Origine Eufemia, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media, era la quintogenita del re di Trinacria, Pietro II di Sicilia e di Elisabetta di Carinzia, che sempre secondo Jaime de Salazar y Acha, era figlia del Conte del Tirolo e Gorizia e duca di Carinzia, Ottone III e di Eufemia di Slesia-Liegnitz. Pietro II, secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era il figlio del re di Sicilia, Federico III d'Aragona e della moglie, Eleonora d'Angiò che, come riporta anche Jaime de Salazar y Acha, era il figlio secondogenito (primo maschio).

Biografia Eufemia viene citata con le sorelle Bianca e Violante, tra le figlie di Pietro II e Elisabetta negli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2 (las otras infantes fueron doña Eufemia, doña Blanca y doña Violante).

Suo padre, Pietro II morì improvvisamente il 15 agosto 1342, a Calascibetta (EN), e sul trono gli succedette il figlio maschio primogenito, suo fratello, Ludovico, che era ancora un bambino di circa sei anni, sotto la tutela della madre, Elisabetta di Carinzia, e dello zio, Giovanni, che divenne reggente, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2.

Dopo la morte, per peste, il 7 aprile 1348, dello zio Giovanni, sua madre, Elisabetta, divenne reggente per conto del figlio, ancora minorenne, e mantenne tale incarico sino alla morte, avvenuta a Messina, molto probabilmente nel corso del 1352, in quanto, nel 1354, risulta già deceduta, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2.

Nel 1352, alla morte della madre, Elisabetta, il governò passò nelle mani della sorella, Costanzache lo resse per circa due anni, rimanendo accanto al fratello, come riporta il Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 66.

La peste nera, che imperversava in tutta Europa, arrivò a colpire anche la corte: Ludovico contrasse la malattia morendo il 16 ottobre 1355, e qualche giorno dopo lo raggiunse nella tomba anche Costanza.

A Ludovico era succeduto il fratello, ancora minorenne, Federico, sotto la reggenza della sorella, Eufemia, che sia secondo la Gran Enciclopèdia Catalana, che secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia fu nominata vicario del regno; anche gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2 riportano che Eufemia fu nominata reggente del regno (governadora y lugarteniente).

Eufemia si trovò a governare un regno colpito da lotte intestine, tra i filocatalani guidati da Artale I Alagona e Francesco II Ventimiglia ed i filoangioini e quando le posizioni di Artale e Ventimiglia si scontrarono, Eufemia fu favorevole a Ventimiglia e suo fratello il re la destituì da vicario, come riporta il Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 3. Eufemia, pur non ottenendo più il titolo di vicario, continuò a mantenere la reggenza fino al 1357.

Il suo impegno di governo la tenne fuori da eventuali trattative matrimoniali. Morì nubile e sola, nel 1359, secondo la tradizione, nell'omonimo casale di Sant'Eufemia a Lascari, a quei tempi all'interno del comprensorio cefaludese, con il titolo di Signora di Gagliano. Il suo corpo venne sepolto nella Cattedrale di Cefalù.

Discendenza Di Eufemia non si conosce alcuna discendenza.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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