La cucina argentina è l'espressione dell'arte culinaria sviluppatasi in Argentina, caratterizzata da marcate influenze straniere, in particolare delle tradizioni italiana e spagnola.

Gli ingredienti più utilizzati nella cucina argentina sono il grano, il mais, il latte, i fagioli, la soia e la carne, soprattutto bovina e ovina.

Nei piatti argentini si fa ampio uso di spezie provenienti da diversi continenti: dall'America settentrionale, dall'Europa centrale (in particolare la paprica), dall'Europa mediterranea e dall'Asia (soprattutto coriandolo, pepe, cannella e noce moscata).

Lasado, cioè la carne alla griglia, è uno dei piatti più rappresentativi e viene preparato con diversi tagli di carne bovina, chorizos (salsicce, in particolare i chorizos parrilleros), verdure, achuras (frattaglie) e spesse fette di provoleta (formaggio alla griglia).

Il pasto più importante della settimana è il pranzo della domenica, tradizionalmente noto come "pranzo della famiglia unita".

Nelle grandi città è possibile assaporare la cucina locale nei bodegones (taverne tradizionali ed economiche), nei ristoranti tipici, nei bar e nelle cantine.

Influenza culturale italiana e spagnola

Grazie ai flussi migratori del secolo scorso, nella cucina argentina moderna si notano evidenti influenze della cucina italiana e della cucina spagnola. Queste tradizioni culinarie si ritrovano soprattutto in pietanze come la picada, le empanadas, le albóndigas e i chorizos.'

Colazione Fino agli anni ottanta circa, la colazione, chiamata desayuno, era composta da fette di pane bianco imburrate, spesso accompagnate da dulce de leche (tipico dolce ottenuto dalla bollitura del latte, dal sapore simile al caramello) e spolverate con zucchero bianco. La colazione includeva inoltre tortas fritas (dolci fritti), facturas (paste) e mate (un infuso simile al tè). Altri esempi di colazione argentina sono le tostadas (pane tostato) o le medialunas (paste simili ai croissant francesi), servite con caffè e succo d'arancia, accompagnati da yogurt o frutta varia.

Pranzo Il pasto principale della giornata è il pranzo, chiamato almuerzo, che viene consumato verso mezzogiorno.

Merenda La merenda, chiamata merienda, è simile alla colazione, ma presenta spesso una variante salata. Il tostado è un toast con prosciutto e formaggio, da non confondere con le tostadas (pane tostato), tipicamente servite a colazione.

Cena La cena, consumata normalmente tra le 20 e le 22, è una versione più leggera dell'almuerzo. Il sabato e nei giorni festivi può essere un pasto più abbondante, che si prolunga fino a tarda notte e, in alcuni casi, anche sino all'alba del giorno successivo.

Cucine regionali

Data l'estensione del territorio argentino e la conseguente varietà climatica, esistono alcune differenze tra le tradizioni culinarie delle diverse regioni del paese. Si possono individuare quattro principali zone gastronomiche:

Nordovest Questa zona risente degli influssi andini e delle tradizioni precolombiane, che esercitano un ruolo significativo nella cucina regionale.

Tra i piatti principali di questo territorio troviamo i locrosNella regione andina dell'America del Sud la parola locro è un nome generico per diversi stufati e pietanze spesse che possono variare molto; per esempio, i locros dell'Argentina differiscono significativamente per ingredienti da quelli del Perú o dell'Equatore; , i tamales, il pastel de choclo, i jesuítas, i quesillosIt: "Formaggini", il choclo con quesoIt: "Formaggio con pannocchia di mais", la chanfainaIt: "Carne di agnello con verdure miste", il tomaticán, il quesillo de cabra con mielIt: "Formaggino di capra con miele" e il dulce de cayote con quesillo de cabraIt: "Dolce di cayote con formaggino di latte di capra".

Nordest Nella zona nord-est del Paese, la cucina è influenzata dalla cultura guaraní, la cui tradizione culinaria utilizza principalmente pesce di fiume (come il surubí, il dorado, il pacù e il patí), accompagnato da manioca, papaia e formaggio. Tra i piatti tipici figurano il mbejú e il chupín. Nella provincia di Misiones si registra una moderata produzione e consumo del Jacaratia corumbensis, considerato l’unico albero al mondo da cui si ricava legno commestibile. Nella stessa provincia sono tipiche la caramella di piloncillo, le torte caburè, il chipá so'o e il reviro.

Regione centrale

La regione centrale è la più influenzata dalle tradizioni culinarie italiane e spagnole e mantiene lo stile gaucho, caratterizzato dall’ampio uso della carne, soprattutto sotto forma di asado. Tra i piatti tipici figurano le pernici, i nandù, la vizchaca e i tallarines, molto simili alle tagliatelle.

Sud In Patagonia si consumano principalmente frutti di mare e pesce. Lungo le coste si cucina soprattutto pesce di mare, mentre all'interno è più diffuso il consumo di pesce di fiume, come la trota, la corvina, i salmoni e i rovali. Tra i crostacei figurano i gamberetti, le granseole, i molluschi, i calamari, le potas, i polpi patagonici, il cholgaUna specie di cozza. e i mejillones. A causa della forte presenza di immigrati tedeschi in questa regione, sono diffuse anche le marmellate e numerosi dolci preparati con calafato, rosa moschetta, ciliegia, sambuco, cassis e fragole. Nella provincia di Chubut, dal 1865, la comunità gallese è nota per le sue case da tè, che offrono scone e torte nere.

Piatti tipici L'asado L'asado è l’alimento gaucho per eccellenza.Nell'Argentina la migliore carne bovina è quella degli animali alimentati naturalmente grazie alle immense distese di foraggi, poiché tale carne ha poco colesterolo chiamato "cattivo", (ma, da approssimativamente l'anno 2005, vi è troppa diffusione di feedlot, per favorire la coltivazione di soia transgenica, che quasi non è consumata dagli argentini poiché è alimento solo di esportazione, ed è diventato molto comune il bestiame alimentato in feedlot, che produce carne più grassa e meno saporita). Si tratta di carne arrostita alla brace, cotta in quattro modalità tradizionali: alla parrilla o parrillada (grigliata), en cruz (in croce), allo spiedo e al chulengo, preparato soprattutto nelle pampa. Per gran parte della popolazione argentina è consuetudine cucinare el asado de los domingos (la grigliata della domenica), alternato con la raviolada o con la tallarinada della domenica. .

Pane

Il PaneTra le varietà di pagnotte di mollica bianca più consumate si contano, oltre al pan francés (pane francese) e al pane casero (casalingo), la rosetta sferica con molta più mollica rispetto alla versione italiana, il piccolo miñón (mignon), un pane molto piatto e circolare appena infornato chiamato figazza, detto anche pane pita, il pane criollo, la tortuga (tartaruga), il pane felipe, il pane fondín o di locanda, il pane flauta, il flautín, i pani chiamati milonga, il baguetín, la ciabatta, il pan peludo, il pan lactal (pane al latte) o pancarré.I più noti pani casalinghi o fatti in casa sono attualmente gli santiagueños, cioè quelli preparati nella Provincia di Santiago del Estero con mollica bianca mescolata a cicciolo o chicharrón. è uno degli alimenti più comuni, soprattutto ill pane a cassetta, detto miga, a pasta bianca, cotto al forno e preparato con farina di grano raffinata. Il pane più tradizionale è il pan casero, ovvero "pane casereccio", cotto in forni di mattoni a cupola. Dal XX secolo è divenuto comune consumare il pane chiamato pan francés.Da non confondere con la baguette, molto consumata soprattutto nelle principali città argentine. Per preparare pane, pizze e pasta si utilizza normalmente farina di frumento (detta grano 000 o tre zeri), mentre per le facturas (pasticceria dolce) si usa la farina 0000 (detta quattro zeri).

La Pasta La pasta più consumata è quella preparata con trigo candeal (grano duro o Triticum durum), ed è particolarmente apprezzata la pasta all'uovo. Le tallarines o cintitas (fettuccine) sono simili alle tagliatelle italiane. Sono molto diffusi anche i caratteristici vermicelli, dal diametro di circa 3 mm e lunghi un metro; i fusiles o tirabuzones (fusilli); i bucatini, detti foratti o foratini; le mariposas o moñitos (farfalle) e i mostacholes (penne rigate). A metà del XX secolo uno chef argentino conosciuto con il soprannome di Gato Dumas ideò spaghetti e tagliatelle nere, tinte con inchiostro di calamaro patagonico. Si cucinano anche i cosiddetti verdi (pasta impastata con spinaci o alga spirulinaIn ogni caso "i verdi" argentini si distinguono da quelli italiani per la loro preparazione: uso di salse come il tuco o la salsa parisién e l'essere spolverati con formaggio reggianito.), i fideos rojos / tallarines rojos (o pasta rossa), preparati con ají morrón (peperone rosso), e la pasta viola, preparata con la barbabietola. In genere la pasta viene cotta "al dente", come in Italia. I piatti di pasta argentini, sebbene di origine italiana, sono preparati alla cocoliche, cioè "all'uso nostro", secondo il pidgin italo-spagnolo. Le tagliatelle alla parigienne, ad esempio, sono servite in una salsa simile alla besciamella. In Argentina tutti i piatti di pasta con sugo, tuco e altre salse di pomodoro sono accompagnati da pane bianco usato per raccogliere la salsa: questa azione è detta tochar, da "tocciare", ovvero "fare la scarpetta".

I Ravioli, i pansoti, gli gnocchi È tradizione nel Paese, per "attirare" la fortuna, consumare gli Gnocchi del 29 il 29 di ogni mese dell'anno. I Ñoquis, gli gnocchi, sono preparati con purea di patate, semola, amido di mais o maizena, ricotta e, talvolta, con pasta di gamberetti. Si condiscono con tuco e formaggio reggianito. Per i ñoquis alla gauchito (gnocchi alla gauchito), si prepara una salsa con olio di oliva, aglio, basilico, cipolla e salsa di pomodoro. I più famosi sono gli gnocchi alla gauchito del ristorante (restó) di Pepe Fechoria. Meno diffusi sono gli gnocchi al semolín (semolino), di ricotta, di zapallo (zucca) e alla batata. Gli ñoquis de papa rellenos con mozzarella (gnocchi di patate ripieni di mozzarella) sono preparati senza scanalature.

La pizza La pizza, deriva dalla pizza napoletanaEsiste una varietà di pizza chiamata precisamente pizza napolitana (sic), che, nonostante il nome, ha normalmente molta più mozzarella rispetto alla pizza propriamente napoletana, poiché questo è il gusto argentino., anche se le ricette argentine hanno subito influenze spagnole,Che cosa differenzia la pizza di Napoli / Nápoles dalle pizze argentine e, più recentemente, alcune varianti, come le pizze di palmito o di ananas, vengono preparate con frutti tipici del nord del Paese. Nelle pizzerie argentine è comune consumare pizza insieme a moscato e fainá, una farinata alla spagnola realizzata con harina de garbanzos (farina di ceci), introdotta dagli immigrati liguri. Nel nordest argentino, specialmente nella Provincia di Misiones, è tipica la pizza alla manioca, la pizza di farina di erba mate e la pizza arrotolata o attorcigliata. Per chi soffre di celiachia, in Argentina esistono pizze preparate con miglio. Nelle pizzerie argentine è molto diffuso il consumo di piccole pizze circolari, chiamate pizzetas (pizzette). Anche in Argentina sono diffuse le pizze vegane, preparate con prodotti di origine vegetale simili alla mozzarella, chiamate paparelas (paparelle).

Fugazza' e fugazzetta rellena con queso.It:"Focaccia. Focaccina ripiena con formaggio" La cosiddetta fugazza è una ricetta introdotta nel 1893 nella panetteria di Buenos Aires dall'immigrato genovese Agustín Banchero e da suo figlio Juan Banchero, che intendevano diffondere la focaccia ligure; la variante argentina, fugazza con queso, si ispira alla focaccia al formaggio genovese. Fainá. Nel 1882 lo xeneize (oriundo genovese) Nicola Vaccarezza costruì nel quartiere di La Boca, nella città di Buenos Aires, il primo forno documentato, dove iniziò a cucinare la fainá, ovvero la classica farinata preparata con farina di ceci (harina de garbanzos), sale, acqua, olio d'oliva e cotta nel forno a legna.