Il Piaggio P.VI (noto anche come Piaggio Jupiter VIII) era un motore aeronautico radiale a 9 cilindri raffreddato ad aria, versione del britannico Bristol Jupiter, prodotta su licenza dall'azienda italiana Piaggio & C., di Pontedera.

Caratteristiche I cilindri erano ricavati dal blocco stampato in acciaio Ni-Cr, le alette sui cilindri erano circolari ed orizzontali mentre le alette sulle teste erano orizzontali e verticali. Le teste dei cilindri erano riportate, in alluminio. L'asse a manovella era realizzato in due pezzi, in acciaio Ni-Cr. I pistoni erano in lega d'alluminio fusa in conchiglia, con due fasce elastiche ed una fascia raschiaolio.

La biella madre era in un unico pezzo, stampata in acciaio Ni-Cr e la testa porta gli spinotti delle otto bielle secondarie. Le bielle secondarie erano anch'esse in acciaio Ni-Cr, a sezione ad H. Era presente un riduttore planetario a ingranaggi conici per dimezzare il numero di giri dell'albero.

La distribuzione avveniva su quattro valvole (due per l'aspirazione, due per lo scarico), azionate da un disco a cammes.

La lubrificazione sotto pressione era assicurata da due pompe a ingranaggi, l'una di mandata (con valvola regolatrice) e l'altra di recupero. L'alimentazione era tramite una pompa comandata dal motore, che inviava il combustibile a un carburatore a tre corpi.

L'accensione avveniva grazie a due magneti Marelli MF 9.

Velivoli utilizzatori IMAM Ro.1bis IMAM Ro.30

Note

Piaggio P.8 Piaggio P.8 Categoria:Motori aeronautici Piaggio