La diocesi di Panopoli () è una sede soppressa del patriarcato di Alessandria e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Panopoli, identificata con l'odierna città di Akhmim, fu una sede vescovile della provincia romana della Tebaide Prima nella diocesi civile di Egitto. Faceva parte del patriarcato di Alessandria ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Antinoe.
Sono diversi i vescovi noti di quest'antica diocesi egiziana. Nella lettera festale XIX di Atanasio di Alessandria, del 347, vengono riportati i nomi di vescovi deceduti di diverse sedi egiziane e i nomi di coloro che furono nominati al loro posto. A Panopoli, il vescovo Artemidoro, anziano e malato, chiese a Atanasio di dargli un successore, anche se lui era ancora vivo; nella lettera Atanasio menziona il vescovo Areio, destinato a succedere a Artemidoro. Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle, p. 68, nº e, e p. 72. In precedenza Artemidoro aveva preso parte al concilio di Tiro del 335, dove fu tra i sostenitori di Atanasio. Atanasio di Alessandria, Apologia contra Arianos, II, in Athanasius Werke, a cura di Hans Georg Opitz, vol. II, p. 159, nº 45 (e nota).
Un papiro, datato alla metà circa del IV secolo, menziona il vescovo Ieracapollo (Ίερακαπόλλων), attribuito, con il beneficio del dubbio, alla sede di Panopoli. Worp, A Checklist of Bishops in Byzantine Egypt, p. 285.
Sabino partecipò al concilio di Efeso del 431, nel quale prese le difese del proprio patriarca Cirillo di Alessandria. Richard Price, Politics and Bishops' Lists at the First Council of Ephesus, in «Annuarium Historiae Conciliorum», vol. 44, London, 2012, pp. 395-420.
Altri due vescovi, Foibammone e Menas, sono documentati a metà circa del VI e del VII secolo. Worp, A Checklist of Bishops in Byzantine Egypt, p. 304. Foibammone, autore di un encomio di San Colluto, visse all'epoca del patriarca Teodosio I (535-566), che lo nominò diadochos di tutto l'Egitto. Todd M. Hickey, A fragment of a letter from a bishop to a Scholastikos, Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 110 (1996), pp. 127–131 (cf. p. 129). Le Quien parla di un santo vescovo di nome Menas, ricordato in un calendario liturgico etiope.Le Quien, Oriens christianus, vol. II. col. 602.
Dal XIX secolo Panopoli è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 26 dicembre 1968.
Cronotassi Vescovi residenti Artemidoro † (prima del 335 - dopo il 347) Areio † (circa 347 - ?) Ieracapollo † (metà circa del V secolo) Sabino † (menzionato nel 431) Foibammone † (metà circa del VI secolo) Menas † (metà circa del VII secolo)
Vescovi titolari Gulstan Francis Ropert, SS.CC. † (3 giugno 1892 - 4 gennaio 1903 deceduto) Charles-Joseph Nicolas, S.M. † (12 agosto 1918 - 15 agosto 1941 deceduto) Zygmunt Choromański † (7 maggio 1946 - 26 dicembre 1968 deceduto)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 461 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 601-604 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. 51, p. 100 La diocesi di Panopoli su Catholic Encyclopedia Klaas A. Worp, A Checklist of Bishops in Byzantine Egypt (A.D. 325 - c. 750), in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 100 (1994) 283-318 Annick Martin, Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), École Française de Rome, Roma, 1996 (cronotassi p. 782)
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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