Biografia Cittadino americano nato in Illinois da genitori originari di Sant'Annapelago si trasferisce bambino in Italia con la famiglia. Ordinato sacerdote il 1º maggio 1942, è subito nominato curato di Palagano e responsabile dell'Azione Cattolica Italiana per i giovani dei paesi della valle destra del Dragone. Avverso al fascismo fin dalla promulgazione delle leggi razziali, organizza attivamente e sostiene le prime bande partigiane di autodifesa nella Valle del Dragone. Coinvolto negli scontri del 9 marzo nei pressi di Savoniero tra militi fascisti e la banda di Nello Pini, don Sante Bartolai sceglie di rimanere ad assistere i militi feriti evitandogli la fucilazione da parte dei partigiani vittoriosi. A Montefiorino don Sante viene arrestato, picchiato e tradotto a Modena per essere poi trasferito a Fossoli e da lì a Mauthausen. Al campo di concentramento, pur fortemente debilitato, sopravvive e viene liberato dall'arrivo degli americani il 5 maggio 1945. Dopo la guerra è nominato parroco di Savoniero e lì rimane fino alla morte avvenuta nel 1979. La sua esperienza è raccontata nel libro autobiografico Da Fossoli a Mauthausen. Il 19 marzo 2014, 70º anniversario della strage di Monchio, è stato a lui dedicato il parco del paese di Savoniero.
Opere Da Fossoli a Mauthausen, Istituto Storico della Resistenza, Modena (1966)
Note
Bibliografia E. Gorrieri, La Repubblica di Montefiorino. Per una storia della Resistenza in Emilia, Il Mulino, Bologna 1966 Pietro Alberghi, Attila sull'Appennino. La strage di Monchio e le origini della lotta partigiana nella Valle del Secchia , Istituto Storico della Resistenza, Modena 1969 Sr. Imelde Ranucci, Lagrime e sangue. 8 settembre 1943 - 30 maggio 1945, TEIC, Modena 1969
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