Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1946-1947.

Stagione Il presidente Annoscia, forte dell'ingresso di nuovi soci, effettua diversi investimenti, in primis l'acquisto di un pullman (usato) per portare la squadra in trasferta (viste le difficoltà incontrate nella stagione precedente) e la riparazione di alcuni danni dello stadio, causati dai bombardamenti (la guerra è finita da appena un anno).. Per questa stagione viene riconfermato l'allenatore Nehadoma (con cui i galletti hanno raccolto cinque punti in tredici partite, nel girone finale del campionato precedente). I giocatori sono a disagio con i metodi del tecnico ungherese, giudicati da Fusco "più adatti ai mezzofondisti" e dopo un pre campionato poco produttivo, nella prima giornata, in casa contro una Lazio giudicata da Antonucci "non irresistibile", il Bari perde 1-3. Tre giorni dopo Nehadoma viene sostituito da Costantino (l'ungherese sarà accompagnatore della squadra nella trasferta di Modena ma poi andrà via). Costantino schiera contro il una formazione inedita, con Fusco "libero" alle spalle della difesa (questo ruolo non era stato ancora scoperto). I galletti vincono 1-0 fuori casa contro i canarini. Con questo risultato si apre una serie positiva che dura per altre quattro giornate. Alla settima, a Torino, stop contro la Juventus: Costagliola non riesce a trattenere diverse palle che finiscono in porta e i bianconeri vanno a segno per sei volte. Dopo la gara di Torino i pugliesi si aggiudicano l'intera posta in palio nei due seguenti incontri, giocati in casa; Severino Cavone mette a segno i suoi primi due goal. Poi ancora sconfitta di goleada a Genova contro la Sampdoria. Dopo la gara con i blucerchiati Costagliola viene messo a riposo e sostituito da Pipan nell'incontro successivo con il , in cui i galletti superano di misura i partenopei. C'è interesse attorno al Bari e per la partita contro il capolista , al della Vittoria, si registra un record d'affluenze. Il Bari vince anche questa gara, grazie a un goal di Spadavecchia a fine primo tempo. Nei restanti sette incontri i biancorossi totalizzano 8 punti. Dopo i due punti ottenuti sulla al della Vittoria, in 15ª giornata, la dirigenza biancorossa rileva Costantino con il già conosciuto András Kuttik, al fine di convertire lo schema di gioco dei galletti dal vecchio metodo al nuovo sistema (che il coach ungherese conosce bene), sempre più usato dalle squadre italiane.. L'anziano allenatore ungherese introduce però gradualmente i nuovi dettami di gioco (l'andamento del Bari era già giudicato buono con la vecchia tattica). Nella 17ª giornata, allo stadio di San Siro, il Milan è battuto da una doppietta di Cavone, che acquista sempre più fama nel calcio italiano. A fine girone d'andata la compagine biancorossa occupa stabilmente il quarto posto con 23 punti, a 5 lunghezze di distanza dalla nuova capolista, il Torino di Valentino Mazzola ed è soprannominata "Stella del Sud". Due dei giocatori più in forma, Cavone e Maestrelli, s'infortunano il primo a Modena per un'entrata irregolare del canarino Braglia(fratturandosi il braccio; viene poi gettato nella mischia contro la Juventus ma s'infortuna nuovamente) e il secondo nella gara di ritorno con il . La formazione pugliese perde alcune posizioni in classifica. Cavone e Maestrelli rientrano nell'incontro casalingo con il , lanciato per lo scudetto; per quest'incontro Kuttik ha ultimato le modifiche tattiche del "sistema". La gara contro i granata, finita a reti bianche, viene elogiata dalla stampa, che parla di un Bari accorto. Grazie alla vittoria finale sul Genoa i galletti agguantano a quota 38 punti il settimo posto, record ancora ineguagliato dai biancorossi in massima serie.

Divise Le divise per la stagione '46-'47 sono le seguenti:

Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Tommaso Annoscia Area tecnica Direttore sportivo: Mario Borrelli (con la collaborazione di Raffaele Costantino e del vice presidente Donato Accettura) Allenatore: János Nehadoma, da settembre Raffaele Costantino, da gennaio András Kuttik.

Rosa

Calciomercato Sessione estiva

Acquisti R. Nome da Modalità A Mario Tontodonati</div> definitivo D Giulio Pellicari</div> definitivo A Guido Tavellin</div> definitivo A Alfredo Spadavecchia</div> definitivo A Alfredo Ragona</div> - definitivo P Silvano Pipan</div> definitivo A Ennio Battistelli</div> definitivo A János Hrotkó</div> definitivo A Paolo Giammarco</div> definitivo

Cessioni R. Nome a Modalità A Dante Di Benedetti definitivo D Arcangelo Zerbini definitivo A Adriano Minelli definitivo P Duilio Santarosa definitivo C Bruno Baruzzi definitivo

Sessione invernale Dopo la sconfitta con il Genoa la società paga 2 milioni di lire per il centromediano ungherese Janos Borszai, consigliato da Kuttik, ma lo stesso calciatore non ottiene il permesso per emigrare.

Risultati Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Statistiche Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni