Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2011-2012.
Stagione
A seguito dell'accordo raggiunto tra Leonardo e il Paris Saint-Germain nell'estate 2011, le redini della conduzione venivano assunte da Gian Piero Gasperini: mister di «scuola juventina», il piemontese aveva conosciuto le maggiori fortune alla guida del Genoa con un quinto posto nel campionato 2008-09 e la conseguente partecipazione all'Europa League. Puntellavano l'organico i nomi di Jonathan (laterale «a tutto campo» scelto quale possibile erede di Maicon), Ricardo Álvarez, Poli e Castaignos, tutti scarsamente incisivi nel loro complesso: malgrado l'iniziale fiducia accordata al tecnico e lo «zoccolo duro» dei recenti trionfi — del quale non fece più parte Marco Materazzi appendendo al chiodo gli scarpini — la stagione conosceva subito un avvio in salita, con il derby milanese del 6 agosto 2011 valevole per la Supercoppa italiana e perso in rimonta col punteggio di 2-1. Giunta ai nastri di partenza del torneo con numerose incognite, l'Inter si congedava anche da Samuel Eto'o: a sostituire in avanti il camerunense ecco Forlán e Zárate, col primo erroneamente inserito nella lista Uefa nonostante gli incontri disputati con l'Atlético Madrid nella fase preliminare e di cui la società non si era avveduta. Ereditato dalla punta africana il numero 9, l'uruguaiano debuttava con gol a Palermo senza scongiurare un 4-3 in favore dei locali: il precedente esordio a vuoto in Serie A faceva data al 1º ottobre 2000., quando gli uomini di Marcello Lippi uscirono battuti dal Granillo di Reggio Calabria. In occasione del primo atto europeo, il turco Trabzonspor riservò la terza sconfitta in altrettanti appuntamenti: strappato alla l'unico punto della sua parentesi al comando, Gasperini fu esonerato dopo un ulteriore passo falso a Novara. Maldigerito dalla tifoseria non solamente in ragione dei trascorsi bianconeri ma anche per il «credo» tattico — complici il ricorso al terzetto difensivo, la collocazione non adeguata di Sneijder e l'esiguo minutaggio di Pazzini — l'allenatore di Grugliasco lasciava spazio a Claudio Ranieri, il quale centrava nelle trasferte felsinea e moscovita i primi successi dell'annata: segnalato il record negativo di ben 4 knockout nelle prime 6 giornate di campionato (fatto senza eguali nella storia del girone unico.) i meneghini colsero a scapito del Chievo la prima affermazione a San Siro, teatro il 29 ottobre 2011 di un derby d'Italia che arridendo ai sabaudi sprofondava Javier Zanetti e soci addirittura in quartultima posizione. A riprova del difficile inizio di stagione, lo stesso capitano si vide comminare un'espulsione dopo ben 12 anni dall'unico altro cartellino rosso.
Garantitasi senza eccessivi affanni il passaggio del turno in coppa in prima posizione, la Beneamata si risollevò vincendo nove partite sulle dieci disputate in campionato tra la fine di novembre e la fine di gennaio, portandosi a sei lunghezze dalla vetta della classifica: chiave fondamentale in tal senso la ritrovata vena realizzativa per Diego Milito, tra l'altro match winner nella stracittadina del 15 gennaio 2012. La difesa del trofeo in Coppa Italia falliva contro un Napoli poi succeduto agli stessi nerazzurri nell'albo d'oro, mentre la cessione di Thiago Motta ai summenzionati parigini smantellò un altro tassello dalla formazione del Triplete: le sole 3 lunghezze che separavano la squadra dalla terza piazza al giro di boa si ampliarono a 9 nel mese di febbraio, in cui il solo movimento alla classifica venne dal pari coi rosanero con Milito autore di quattro reti, 9 anni dopo l'ultimo poker in maglia nerazzurra segnata da Vieri. A espugnare lo stadio Meazza anche i succitati gaudenziani — impostisi per l'ultima volta nel capoluogo lombardo il 31 maggio 1953 — e bolognesi, prima della sconfitta di misura al terzo minuto di recupero a Marsiglia, nell'andata degli ottavi di Champions: inanellata una poco lusinghiera striscia di 9 gare senza vittorie tra tutte le competizioni, furono El Principe e il connazionale Samuel a restituire il sorriso in quel di Verona dopo 47 giorni. Nonostante la vittoria nel retour match, l'Inter venne beffata dai transalpini con una rete ancora nei minuti di recupero, venendo eliminata per la regola dei gol in trasferta; Il 25 marzo 2012 la squadra rimediò nel nuovo impianto della Juventus la dodicesima battuta d'arresto nel corso del campionato, di cui nove con l'allenatore romano in panchina: all'indomani si consumava quindi il «benservito» per Ranieri, col successore individuato nell'ex responsabile della Primavera Andrea Stramaccioni.
Risultato il primo nella storia del calcio italiano a cogliere un trionfo malgrado l'assegnazione di 3 rigori contro — due realizzati da Gilardino e uno da Palacio — il trentaseienne romano condusse la squadra ad una più stabile permanenza in zona UEFA, salutando nel derby del 6 maggio 2012 un Iván Córdoba prossimo al ritiro: un'altra tripletta di Milito e una rete di Maicon fissarono il punteggio sul 4-2, risultato che costò de facto ai rivali cittadini la riconferma tricolore. Chiamata a ripiegare in via inedita sull'Europa League dopo un decennio di presenze consecutive nella massima competizione continentale, l'Inter archiviò la prima stagione dal 2003-04 a quella parte senza alcun trofeo in bacheca.
Divise e sponsor Lo sponsor tecnico per la stagione 2011-2012 è Nike, mentre lo sponsor ufficiale è Pirelli.
La prima maglia presenta le consuete strisce nerazzurre ma più sottili rispetto ai campionati passati; degno di nota è il colletto a polo con chiusura a due bottoni. La tradizionale maglia bianca da trasferta presenta una sbarra nerazzurra: la casacca è ispirata a quella utilizzata dalla Grande Inter nella stagione 1964-1965. Le divise per i portieri sono due, una di colore rosso e una di colore grigio; in alcune circostanze è stata utilizzata una versione alternativa di colore giallo.
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Massimo Moratti Vicepresidenti: Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi Comitato di gestione: Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi, Ernesto Paolillo Consiglio di amministrazione: Carlo d'Urso, Maurizio Fabris, Marco Gastel, Rinaldo Ghelfi, Tommaso Giulini, Amato Luigi Molinari, Angelo Moratti, Angelomario Moratti, Giovanni Moratti, Massimo Moratti, Natalino Curzola Moratti, Ernesto Paolillo, Pier Francesco Saviotti, Accursio Scorza, Marco Tronchetti Provera Collegio sindacale e sindaci effettivi: Giovanni Luigi Camera, Fabrizio Colombo, Alberto Usuelli, Franco Buccarella, Paolo Andrea Colombo Amministratore delegato e direttore generale: Ernesto Paolillo Vicedirettore generale: Stefano Filucchi Segretaria di presidenza: Monica Volpi Direttore amministrazione, finanza e controllo: Paolo Pessina
Area organizzativa Segretario generale e resp. risorse umane: Luciano Cucchia Direttore personale e resp. servizi operativi: Angelo Paolillo Team manager: Andrea Butti Direttore area stadio e sicurezza: Pierfrancesco Barletta Area comunicazione Direttore comunicazione: Paolo Viganò Direttore editoriale: Susanna Wermelinger Direttore responsabile Inter Channel: Edoardo Caldara Ufficio Stampa: Luigi Crippa, Claudia Maddalena, Stewart Park, Leo Picchi
Area tecnica Direttore area tecnica: Marco Branca Direttore sportivo: Piero Ausilio Allenatore: Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri (dal 22 settembre 2011), Andrea Stramaccioni (dal 26 marzo 2012) Viceallenatore: Giuseppe Baresi Responsabile preparatori atletici: Riccardo Capanna (dal 22 settembre 2011), Stefano Rapetti (dal 27 marzo 2012) Preparatori atletici: Stefano Rapetti e Luca Trucchi, Riccardo Capanna e Stefano Rapetti (dal 22 settembre 2011), Federico Pannoncini (dal 27 marzo 2012) Assistenti tecnici: Daniele Bernazzani, Bruno Caneo e Ivan Jurić, Christian Damiano, Daniele Bernazzani e Paolo Benetti (dal 22 settembre 2011), Massimiliano Catini (dal 27 marzo 2012) Consulente tecnico: Giorgio Pellizzaro (dal 22 settembre 2011), Gianfranco Bedin (dal 27 marzo 2012) Allenatore portieri: Alessandro Nista, Piero Bosaglia (dal 22 settembre 2011), Alessandro Nista (dal 27 marzo 2012) Match analyst: Michele Salzarulo Area sanitaria Direttore area medica: Franco Combi Medico: Giorgio Panico Preparatori di recupero: Andrea Scanavino, Roberto Niccolai e Maurizio Fanchini Massofisioterapisti: Marco Dellacasa, Massimo Dellacasa, Luigi Sessolo Terapisti della riabilitazione: Andrea Galli, Alberto Galbiati
Rosa
Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8) Dopo avere rescisso consensualmente, con un anno di anticipo, il contratto di Marco Materazzi, dopo dieci stagioni in nerazzurro, e lasciato terminare il contratto dell'honduregno David Suazo, accasatosi al , l'Inter reintegra in rosa, dopo la fine del prestito, Davide Santon dal e Sulley Muntari dal Sunderland, mentre il centrocampista Houssine Kharja non viene riscattato e torna quindi al Genoa; Emiliano Viviano viene riscattato dal , passando al Biscione a titolo definitivo; il fiesolano rimedia pochi giorni dopo una lesione completa del crociato che lo terrà fuori dai campi di gioco per sei mesi; ad Appiano Gentile arrivano invece a titolo definitivo il giovane olandese Luc Castaignos, acquistato per 3 milioni dal Feyenoord, e, al costo di 12 milioni di euro, l'argentino Ricardo Gabriel Álvarez dal Vélez Sársfield Nel prosieguo del mercato estivo, l'Inter cede Samuel Eto'o ai russi dell'Anži per 27 milioni di euro, rimpiazzandolo con l'uruguaiano Diego Forlán, che arriva a titolo definitivo dall'Atletico Madrid. Vengono inoltre acquistati in prestito con diritto di riscatto sia Andrea Poli dalla Sampdoria che Mauro Zárate dalla Lazio. Oltre al camerunese lascia l'Inter dopo una stagione e mezza, anche Goran Pandev, che si accasa in prestito al Napoli.
Acquisti R. Nome da Modalità P Enrico Alfonso fine prestito P Paolo Tornaghi fine prestito P Emiliano Viviano riscatto compartecipazione (4,1 milioni €) P Emiliano Viviano prestito D Luca Caldirola fine prestito D Giulio Donati fine prestito D Antonio Esposito fine prestito D Dennis Esposito fine prestito D Jonathan definitivo (5 milioni €) D Andrea Mei riscatto compartecipazione D Yūto Nagatomo definitivo (4,5 milioni €) D Michele Rigione fine prestito D Nelson Rivas fine prestito D Davide Santon fine prestito C Jacopo Fortunato fine prestito C Alberto Gerbo fine prestito C Juraj Kucka compartecipazione C Andrea Poli prestito (1 milione €)Con diritto di riscatto. C Gabriele Puccio riscatto compartecipazione C Ricardo Álvarez definitivo (5,5 milioni €)Più 4 milioni € di bonus C Luca Siligardi riscatto compartecipazione (0,6 milioni €) C Luca Tremolada fine prestito A Samuele Beretta fine prestito A Riccardo Bocalon fine prestito A Gianluca Litteri fine prestito A Luc Castaignos definitivo (1,5 milioni €) A Diego Forlán definitivo (5 milioni €) A Marko Livaja fine prestito A Aiman Napoli fine prestito A Lorenzo Tassi compartecipazione A Mauro Zárate prestito (2,7 milioni €)