Il Governo La Marmora I è stato il dodicesimo esecutivo del Regno di Sardegna, il primo guidato da Alfonso La Marmora.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è stato in carica dal 19 luglio 1859 al 21 gennaio 1860 (sebbene già dimissionario dal precedente 16 gennaio), per un totale di 186 giorni, ovvero 6 mesi e 2 giorni.

Compagine di governo Appartenenza politica Partito Presidente Ministri Totale 1 1 2 - 3 3 Comprende alcuni membri della Sinistra storica associatisi in seguito agli strascichi del Connubio Rattazzi-Cavour. - 3 3

Composizione Carica TitolarePresidenza del Consiglio dei ministri Presidentedel Consiglio dei ministri Alfonso La Marmora (Militare) MinisteroMinistri Affari Esteri Giuseppe Dabormida (Destra storica) Lavori Pubblici Pietro Monticelli (Indipendente) Interno Urbano Rattazzi (Indipendente)Affine alla Sinistra storica, si spostò su posizioni più moderate al fine di partecipare all’esecutivo (Connubio Rattazzi-Cavour). Pubblica Istruzione Gabrio Casati (Destra storica) Guerra Alfonso La Marmora (Militare) Finanze Giovanni Battista Oytana (Indipendente) Grazia e Giustizia e Culti Vincenzo Miglietti (Destra storica)

Cronologia 1859 19 luglio - Il governo giura dinnanzi al Re. 10 novembre - Viene firmata la Pace di Zurigo, che formalizza l’Armistizio di Villafranca. 13 novembre - Al fine di riformare in modo organico l'intero ordinamento scolastico, dall'amministrazione all'articolazione per ordini e gradi e alle materie di insegnamento, (confermando così la volontà dello Stato di intervenire in materia, sul modello di quanto fatto dopo la rivoluzione francese nel paese d'oltralpe, sebbene a fianco ed in progressiva sostituzione della Chiesa cattolica, che da secoli era l'unica ad occuparsi dell'istruzione), viene emanata la Legge Casati, che introduce l'obbligo scolastico nel Regno e che sarà poi estesa a tutta la penisola con l'unificazione. 20 novembre - Viene ripromulgato, su proposta del ministro Urbano Rattazzi e a causa dell’aggiunta dei nuovi territori, il Codice penale già vigente nel Regno di Sardegna dal 1839.

1860 gennaio - Essendo sorto un conflitto tra Camillo Benso, conte di Cavour (esterno all’esecutivo) ed il ministro Urbano Rattazzi sulla cessione della Savoia alla Francia, come previsto dall’Alleanza sardo-francese firmata il 26 gennaio 1859, la stampa reclama con insistenza il ritorno del Conte al governo. 16 gennaio - Pressato dalla crisi, il Presidente del Consiglio rassegna le dimissioni dinnanzi al Re, il quale conferì a Cavour l’incarico di formare un nuovo governo. 21 gennaio - Con il giuramento del nuovo esecutivo termina ufficialmente l’esperienza di governo.

Note

Bibliografia Francesco Bartolotta, Parlamenti e Governi d'Italia dal 1848 al 1970, 2 Voll., Vito Bianco editore, Roma, 1971, II Vol., p. 29.

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