La talpa (Tinker Tailor Soldier Spy)Il titolo originale, sia del romanzo che del film, Tinker, Tailor, Soldier Spy è un gioco di parole che prende spunto dalla filastrocca inglese per bambini «Tinker, Tailor, Soldier, Sailor, Richman, Poorman, Beggarman, Thief» («Calderaio, sarto, soldato, marinaio, ricco, povero, mendicante, ladro»). I nomignoli della filastrocca sono utilizzati dal vecchio capo dei servizi inglesi, Controllo, per dare uno pseudonimo a ciascuno dei personaggi sospettati d'essere la talpa. è un film del 2011 diretto da Tomas Alfredson. Pellicola di spionaggio con sceneggiatura scritta da Bridget O'Connor e Peter Straughan, è tratta dall'omonimo romanzo del 1974 di John le Carré.

Il film è interpretato da Gary Oldman, nei panni del protagonista George Smiley, affiancato da Colin Firth, Tom Hardy, Mark Strong, Ciarán Hinds e Benedict Cumberbatch. Ambientata nella Londra dei primi anni settanta, la storia segue le indagini per trovare un agente doppiogiochista sovietico ai vertici dei servizi segreti inglesi.

Realizzato dalla Working Title Films e finanziato dalla società di produzione francese StudioCanal, il film è stato presentato in concorso alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove è stato accolto molto positivamente dalla critica e dal pubblico, ed ha anche ricevuto una standing ovation.

Il film è stato un successo sia di critica sia al botteghino. Ai Premi Oscar 2012, il film ha ricevuto tre candidature: migliore sceneggiatura non originale, migliore colonna sonora, e Gary Oldman ha ricevuto la sua prima candidatura come miglior attore.

Trama 1973. "Controllo", capo del servizi segreti inglesi (denominati "Circus"), invia l'agente Prideaux a Budapest per incontrare un generale ungherese che ha promesso di vendergli delle informazioni ma qui Prideaux, nonostante i sovietici volessero catturarlo vivo, viene ucciso da un agente ungherese preso dal panico. A causa de conseguente incidente internazionale "Controllo" e il suo braccio destro George Smiley vengono costretti al pensionamento anticipato (e il primo, anziano e già malato, muore poco dopo) mentre Percy Alleline diventa il nuovo capo del Circus, Bill Haydon il suo vice e Roy Bland e Toby Esterhase mantengono i loro posti al vertice; i quattro, infatti, hanno ottenuto materiale di eccezionale importanza dell'intelligence sovietica grazie al progetto "Operazione Strega" del quale, però, sia "Controllo" che Smiley diffidavano. Ciò nonostante, dopo le dimissioni dei due, il materiale dell'"Operazione Strega" viene condiviso con gli americani, in cambio dell'accesso alle informazioni della CIA.

Qualche tempo dopo, Smiley viene richiamato ufficiosamente dal governo perché indaghi nella segretezza più assoluta sulle affermazioni dell'agente Ricki Tarr, che ha riferito di avere prove della presenza di una talpa (ossia un agente doppiogiochista al soldo dei sovietici) infiltrato ai vertici del "Circus", confermando così un sospetto che lo stesso "Controllo" aveva avuto prima di essere esonerato; Smiley accetta l'incarico e ottiene di potersi avvalere di alcuni fidati collaboratori di sua scelta.

L'indagine inizia con l'interrogatorio degli agenti che hanno lasciato il Circus nel periodo in cui "Controllo" e Smiley erano stati licenziati. Una di questi era stata costretta alle dimissioni da Alleline dopo aver sostenuto che Alexei Polyakov, un addetto culturale sovietico a Londra, fosse il tramite con una possibile talpa presente nel Circus.

Tornato a casa, Smiley vi trova nascosto proprio Tarr che, braccato sia dai sovietici che dai vertici del Circus, gli racconta di essere stato inviato a Istanbul per indagare su un funzionario sovietico. Tarr aveva capito che era un agente segreto e che non si poteva corrompere; invece la moglie sembrava avere informazioni interessanti. Così Tarr era rimasto ad Istanbul e aveva intrapreso una relazione con lei, sia per amore che per guadagnarne la fiducia.

La donna, però, aveva capito che Tarr era un agente inglese. In cambio di una nuova vita in Occidente, offre di dire ciò che sa sull'operazione del KGB per infiltrare una talpa ai livelli più alti del Circus.

Tarr aveva quindi inviato a Londra la richiesta di autorizzazione a procedere con la fuga della donna, ma la risposta era arrivata solo diverse ore dopo. Capendo che il suo messaggio era stato probabilmente intercettato dalla talpa, Tarr aveva cercato invano di salvare la donna, scoprendo che era stata rapita e imbarcata su una nave per Odessa. Accusato di aver rivelato informazioni ai russi e di aver disertato, aveva quindi deciso di nascondersi. Proprio l'estrema tempestività della reazione sovietica, dopo la sua richiesta a Londra, sembrava dimostrare l'esistenza di una talpa.

Smiley chiede ad uno dei suoi collaboratori, che ha accesso al Circus, di rubare dagli archivi alcuni documenti, tra i quali il registro dei contatti avvenuti durante la notte in cui Tarr aveva inviato il suo messaggio. La pagina relativa a quella notte è stata tagliata, il che suggerisce che la versione di Tarr sia veritiera.

Smiley interroga un altro tra gli agenti licenziati: l'agente di turno nella notte in cui Jim Prideaux era stato ucciso a Budapest. L'ex agente rivela che quella notte, seguendo il protocollo di emergenza, aveva chiamato a casa lo stesso Smiley per chiedere istruzioni per risolvere la difficile situazione, ma non lo aveva trovato.

Fra i documenti sottratti al Circus, Smiley scopre un'incongruenza: tutti credono che Jim Prideaux sia rimasto ucciso durante la fallita missione in Ungheria, mentre dai documenti contabili esaminati risulta che il Circus ha corrisposto dei compensi a Jim Prideaux anche dopo tale missione, il che suggerisce che l'agente non sia morto. In realtà Jim Prideaux era stato imprigionato e successivamente liberato dai russi. Licenziato dal servizio, è stato costretto ad accettare un impiego come insegnante. Smiley lo rintraccia e l'uomo gli rivela che lo scopo della sua missione in Ungheria era stato di ottenere il nome della talpa da un generale ungherese pronto a disertare. Prideaux racconta i particolari del suo interrogatorio: ciò che lo aveva sorpreso era che i sovietici già sapessero dell'inchiesta sulla talpa; gli interrogatori in realtà miravano solo a scoprire fino a che punto l'indagine fosse progredita.

Smiley capisce che Alleline, Haydon, Bland e Esterhase si riuniscono regolarmente per incontrare Polyakov, al fine di ottenere il materiale dell'Operazione Strega, confermando come Polyakov sia il tramite tra il Circus e la fonte segreta denominata "Strega". Ad ogni incontro, uno dei quattro, a turno, consegna a Polyakov materiale di intelligence di bassa qualità, ma uno di questi uomini, la talpa, gli cede invece informazioni fondamentali che in tal modo garantiscono ai sovietici accesso al materiale condiviso dai servizi segreti americani. Smiley ha ormai ristretto il cerchio delle indagini, poiché la talpa non può che essere uno dei quattro.

Durante un incontro riservato col ministro, Smiley riferisce il risultato delle sue indagini, dalle quali emerge anche l'enormità del danno provocato dalla talpa. Egli ottiene così dal governo carta bianca per l'operazione che dovrà intrappolarla.

Smiley comincia mettendo alle strette quello che appare come l'anello debole nel gruppo dei sospettati: Esterhase, da cui ottiene l'indirizzo della casa dove avvengono gli incontri con Polyakov. Quindi allestisce la trappola: Tarr è inviato nella sede di Parigi e da lì annuncia alla sede di Londra di conoscere il nome dalla talpa. Questa si accorge del messaggio di Tarr e dà appuntamento a Polyakov nella casa, per concertare l'omicidio di Tarr per mano dei sovietici. Smiley, già appostato all'interno della casa, alla fine scopre il traditore: è Haydon.

Haydon confessa che, vista la loro stretta amicizia, prima di partire per l'Ungheria Prideaux gli aveva confidato i sospetti di "Controllo", e di aver provveduto a riferirli ai sovietici. Mentre il Circus sta progettando lo scambio di Haydon coi sovietici, Prideaux, avendo scoperto di esser stato tradito dall'amico, lo uccide.

Alla fine dell'inchiesta, a Smiley, nominato direttore del Circus, spetta l'arduo compito di ricostruire il servizio segreto.

Produzione Il romanzo di John le Carré era già stato adattato per il piccolo schermo nel 1979, nella miniserie televisiva La talpa diretta da John Irvin ed interpretata da Alec Guinness. Fu lo sceneggiatore Peter Morgan a suggerire alla Working Title Films di realizzare un potenziale adattamento cinematografico del libro La talpa.

Tim Bevan, co-presidente della società, subito entusiasta, riferì di aver contattato personalmente Morgan affinché scrivesse la sceneggiatura. In realtà lo stesso Bevan ammise che, alcuni anni prima, dopo aver visionato il film tedesco Le vite degli altri, aveva pensato di finanziare un thriller inglese sul tema dello spionaggio, un film che esteriormente fosse un «vero giallo» ma che possedesse anche «degli spunti drammatici». Bevan inoltre riferì: «A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, ci troviamo in un mondo molto differente e ho pensato che realizzare un film sulla guerra fredda con il beneficio della distanza poteva rivelarsi un'idea interessante. [...] Ho pensato: perché non realizzare un thriller in lingua inglese sull'argomento? [...] Appena Morgan menzionò il libro, lo ricordai benissimo come uno dei capolavori fra i romanzi di le Carré e una pietra miliare sulla guerra fredda».

Bevan iniziò a lavorare alla preparazione del lungometraggio con il collega e co-presidente della Working Title, Eric Fellner e la produttrice Robyn Slovo. Subito dopo, le Carré accettò la proposta di adattare il suo romanzo, diventando inoltre produttore esecutivo del film, ma insistendo affinché gli autori non gli rimanessero troppo fedeli. Tim Bevan affermò che nel film era stato realizzato un vero e proprio «numero di equilibrismo» in quanto, a suo parere, la trama non era stata spiegata con troppa semplicità, ma nemmeno in maniera eccessivamente complessa. Confermò inoltre di aver tentato di creare, con l'aiuto degli altri produttori e del regista, un film sia intelligente che redditizio: sapendo infatti che molte persone ultraquarantenni, soprattutto inglesi, avevano letto il libro o comunque conoscevano la serie televisiva, immaginava che, per questa ragione, esistesse già un pubblico di base numeroso che avrebbe potuto vedere il film.

Il budget del film si aggirò attorno ai 21 milioni di dollari, grazie al sostegno finanziario della casa di produzione francese StudioCanal. I produttori esecutivi del film, oltre a Morgan e Le Carré, sono stati: Douglas Urbanski, tra l'altro manager di Gary Oldman; Debra Hayward, collaboratrice di Bevan e Fellner alla Working Title Films; Oliver Courson, manager di StudioCanal; Liza Chasin, presidente della filiale americana della Working Title Films; e Ron Halpern, manager di StudioCanal.

Sceneggiatura

L'adattamento cinematografico era stato inizialmente avviato da Peter Morgan dopo aver scritto una bozza della sceneggiatura, offerta alla Working Title Films. Morgan abbandonò successivamente il film come sceneggiatore per motivi personali, rimanendo però in veste di produttore esecutivo. A seguito della partenza di Morgan, la Working Title ingaggiò Peter Straughan e sua moglie Bridget O'Connor per scrivere una nuova sceneggiatura.