Perché si uccide un magistrato è un film del 1975 diretto da Damiano Damiani.

Trama Giacomo Solaris è un giovane regista, dopo aver raccolto precise informazioni da un amico commissario di polizia, da un giornale scandalistico e da un costruttore mafioso, ha realizzato un film scottante sulla mafia e sulle sue implicazioni con il potere politico e quello giudiziario intitolato "Inchiesta sul palazzo di giustizia". Presentato a Palermo, ha suscitato grande scalpore e mette in moto vari meccanismi repressivi. Infatti, il film è chiaramente ispirata alla figura e alle malefatte di un procuratore alto magistrato Alberto Traini, legato ai "boss" mafiosi che viene ucciso.

La moglie di un procuratore di Palermo, al quale nel film si fa chiaro riferimento, si mette in contatto con Giacomo, lo invita a un ricevimento, cerca di sondare le sue intenzioni. Un giorno il procuratore viene misteriosamente ucciso.

Oppresso dai sensi di colpa, Solaris indagherà su quelle che sulle prime sembrerebbe un delitto mafioso, ma le indagini sull'assassinio si svolgono in un ambiente difficile, in cui omertà e raggiri dominano il campo. Due cosche rivali si combattono senza esclusione di colpi, e il probabile esecutore, Bellolampo, è conteso da varie frazioni, tutte concordi su un unico punto: farlo fuori perché non parli. Ma alla fine si scopre che il procuratore è stato vittima di una banale tresca familiare: un medico, amante della moglie, lo ha ucciso con la connivenza della donna.

Produzione

Riprese Le riprese iniziarono a ottobre 1974, fu girato a Messina e Palermo. I luoghi delle riprese sono:

La questura dove Tano Barra viene trattenuto per qualche giorno è quella di Salita dell’Intendenza; Il punto dove viene ritrovata l'auto con il cadavere del procuratore Alberto Traini è in viale Ercole; Il punto dove viene ucciso Terrasini è in viale Leonardo Da Vinci; La sede del giornale "Sicilia Notte" davanti alla quale si verifica l'esplosione di una bomba è in Vicolo del Pallone, traversa della più rinomata viale Lincoln; La piazza dove Solaris tenta di persuadere la vedova Antonia Traini ad indagare sulla morte di suo marito è in Piazza Sant'Orsola, proprio davanti al cimitero di Sant'Orsola; Il punto dove l'auto di Solaris e la vedova Traini si ferma per raggiungere la casa di un prezioso testimone è in viale Ferraio, a Cefalà Diana, comune di Palermo; Il cinema dove "esce" il film del regista Solaris è chiaramente il Cinema Imperia di viale Emerico Amari; Il bar dove Solaris consuma il suo caffè prima d'incontrare la vedova Traini è il Bar Liberty di Corso Vittorio Emanuele; L'ospedale dove il Commissario Zamagna va a controllare una "soffiata" è il Policlinico di Palermo in viale Giordano Alfonso; Il parcheggio dove Solaris posteggia la sua macchina al termine dell'inseguimento alla signora Traini è in Piazza Bologni; La casa dove abita la cugina della Traini è in Vicolo Castelnuovo; La piazza dove Solaris decide di incontrare il dottor Valgardeni accusato di omicidio è in Piazza Verdi; L'abitazione della signora Traini è in viale dei Benedettini, proprio accanto alla chiesa di San Giuseppe Cafasso; La scalinata dove viene ucciso l'attore che interpreta il procuratore nell'immaginario film "Inchiesta sul palazzo di giustizia" di Solaris è quella del Palazzo della Civiltà del Lavoro in viale della Civiltà del Lavoro, a Roma; La via dove Solaris invita la vedova Traini a cercare di facilitare le indagini è in viale Santissimo Salvatore; La strada che percorre Terrasini per accompagnare Solaris all’aeroporto di Punta Raisi, è la A29 Palermo–Mazara del Vallo; La via dove Solaris confida alla vedova Traini di avere dei dubbi sulla buona fede del procuratore Vezzi in merito all’omicidio del marito è in Via Fiera; La casa del procuratore Vezzi si trova in Via Cavaliere Ferrara 12; Il cimitero visitato da Solaris e dalla signora Traini dopo essere usciti dalla casa del procuratore Vezzi, è quello di Santa Maria di Gesù sito in Salita Belvedere.

Distribuzione

Data di uscita Il film è uscito in Italia il 5 febbraio 1975, uscì in Portogallo il 6 gennaio 1976 come Porque se mata um magistrado. Uscì anche in Ungheria il 23 dicembre 1976 come Miért ölnek meg egy bírót?.

Negli Stati Uniti e nel Canada fu conosciuto con il titolo How to kill a judge.

Divieti In Italia il film ottiene il visto censura 65976 il 29 gennaio 1975 e venne etichettato per tutti. Nel Regno Unito fu vietato ai minori di 15 anni. Infine in Germania Ovest e in Ungheria venne vietato ai minori di 16 anni.

Accoglienza

Critica Paolo Mereghetti accolse tiepidamente l'opera di Damiani scrivendo: "Damiani si mette in gioco con generosità, riflettendo «en abyme» sul genere del film di denuncia di cui fu iniziatore. La soluzione allontana ogni tentazione giustizialista, ma arriva alla fine di un intreccio macchinoso e non sempre lucido".

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film sulla mafia Categoria:Film poliziotteschi Categoria:Film diretti da Damiano Damiani Categoria:Film con composizioni originali di Riz Ortolani