Lo stemma della provincia di Avellino è costituito da uno scudo sannitico troncato di rosso e d'argento con, nella metà rossa, una corona mentre lo scudo è a sua volta timbrato da una corona principesca.
Blasonatura
Lo stemma, riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 14 marzo 1938, ha la seguente blasonatura:
Il capo del Littorio venne poi abolito nel 1944 con il D.L.Luog. del 10 dicembre. Con lo stesso decreto del 1938 fu riconosciuto il gonfalone:
La descrizione della bandiera, concessa con D.P.R. del 24 febbraio 2003, è la seguente:
Storia Nonostante alcuni storici facciano rimontare l'origine dello stemma della provincia del Principato Ultra (riutilizzato poi dall'attuale provincia di Avellino) all'epoca longobarda e ad Arechi II, in realtà le prime prove risalgono al Seicento, più di tre secoli dopo l'istituzione della provincia da parte di Carlo I d'Angiò (1287).. Il motivo di questa mancanza di prove è dovuta al fatto che le province non godevano di autonomia amministrativa e quindi non emettevano atti sul quale l'arme potesse venire utilizzata. La prima descrizione dello stemma compare nell'opera Descrittione del Regno di Napoli… (1601) di Scipione Mazzella:
Un secolo dopo il Pacichelli in Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici provincie… precisa che «Allude al suo titolo fastosi (di Principato) l'arma della Corona d'oro»;. in realtà la corona contenuta nello scudo potrebbe anche alludere all'origine della monarchia meridionale, essendo avvenuto ad Avellino o poco lontano, sulle rive del Sabato, l'incontro dell'ottobre 1130, tra Ruggero il Normanno e l'antipapa Anacleto II, che tramite una bolla conferiva a Ruggero il titolo di re di Sicilia..
Lo stemma fu rappresentato, insieme a quelli delle altre undici provincie del Regno, nel gran salone di Castel Capuano a Napoli (opera settecentesca di Antonio Cacciapuoti) e nelle sale della Reggia di Caserta; inoltre compare nello stemma reale di Giuseppe Bonaparte (anche qui insieme ai blasoni delle altre province del Regno, ora quattordici in totale).
Nel 1938 lo stemma fu riconosciuto ufficialmente e porta, in alternativa alla corona da provincia italiana, quella principesca basata sulla «ragione storica […] dalla stessa denominazione di Principato» così come sostenuto dal Pacichelli;. il capo del Littorio fu inserito in ossequio al decreto n. 1440 del 12 ottobre 1933 poi abrogato dal decreto luogotenenziale del 10 dicembre 1944.
Note
Bibliografia
Avellino Categoria:Provincia di Avellino