Pitchfork, conosciuta anche come P4k, è una webzine nata nel 1995 dedicata alla critica musicale, alle news e alle interviste agli artisti. Si focalizza principalmente sulla musica alternativa e indipendente, in particolare l'indie rock. Tuttavia la gamma di generi musicali trattati prevede anche l'elettronica, il pop, l'hip hop, la musica dance, il folk, il jazz, il metal e la musica sperimentale.

Con una media di lettori al giorno e un milione e mezzo al mese, Pitchfork è la webzine musicale più letta al mondo. Ha attualmente sede a Chicago.

Storia

Pitchfork fu creata a Minneapolis in Minnesota nel 1995 da Ryan Schreiber, quando aveva appena terminato la scuola superiore. Nonostante la sua inesperienza nel giornalismo, la sua volontà di dotare il mondo di internet con una risorsa regolarmente aggiornata sulla musica indipendente fu influenzata dalle fanzine locali e dalla radio universitaria KUOM. Il nome iniziale del sito era Turntable e veniva aggiornato mensilmente con interviste e recensioni. Nel maggio del 1996 il sito si trasferì sotto il dominio di PitchforkMedia.com e cominciò a essere quotidianamente aggiornato. Così venne ribattezzato Pitchfork citando il tatuaggio di Tony Montana nel film Scarface del 1983.

All'inizio del 1999 Ryan Schreiber trasferì la sede principale da Minneapolis a Chicago nell'Illinois. Da allora il sito fu ampliato fino a pubblicare quattro recensioni al giorno, interviste e altre funzionalità. Incominciò così a raccogliere seguito e consensi grazie agli approfondimenti sulla musica alternativa e allo stile di scrittura, libero dai canoni delle riviste cartacee. Nell'ottobre dello stesso anno il sito aggiunse una sezione apposita per le notizie sul mondo della musica. Nel 2009 il sito subì un rinnovo dell'impaginazione e migrò al nuovo indirizzo pitchfork.com. Nel 2008 i redattori del sito pubblicarono il libro The Pitchfork 500: Our Guide to the Greatest Songs from Punk to the Present. Alla fine del 2019, l'editore Condé Nast annunciò che avrebbe messo tutti suoi siti – tra cui Pitchfork – in paywall. Nel 2024 il sito confluì all'interno di GQ.

Influenza The Washington Post ha considerato Pitchfork uno dei maggiori responsabili del successo di band come Arcade Fire, Broken Social Scene, Clap Your Hands Say Yeah e Modest Mouse.

Al contrario è stata anche citata per aver influenzato negativamente l'opinione su altri artisti. Sempre secondo il Washington Post la valutazione 0.0 ricevuta dall'album di debutto di Travis Morrison (ex cantante dei The Dismemberment Plan), ha inciso sul calo delle vendite. D'altra parte la valutazione espressa in decimi tipica del sito è sempre stata considerata un elemento prezioso.

Esempi

Gli Arcade Fire sono una delle band più citate per aver tratto beneficio da una recensione di Pitchfork. Nel 2005 in un articolo del Chicago Tribune un impiegato dell'etichetta indipendente del gruppo la Merge Records ha affermato: "Dopo la recensione di Pitchfork, Funeral fu stampato per un'intera settimana perché avevamo molti ordini per l'album; Lee Sargent membro dei Clap Your Hands Say Yeah ha discusso sull'impatto che Pitchfork ha avuto sul loro album, dicendo: "Il fatto che una pubblicazione come Pitchfork possa decidere quando può accadere [il successo], sai cosa significa? Loro possono dire: 'Abbiamo intenzione di velocizzare il processo e questo accadrà...Ora!' E questo per noi è stato un calcio nel sedere, perché abbiamo perso il controllo di tutto."; Anche per i Broken Social Scene la rivista Wired ha attribuito il loro successo a questa webzine musicale per aver generato hype. Il frontman Kevin Drew ha affermato che "Tutti venivano da noi dicendoci 'Abbiamo sentito di voi su Pitchfork. Ci ha praticamente aperto le porte, ci ha dato un pubblico." e che la band "improvvisamente faceva tutto esaurito ai concerti.".

Controversie

Una lamentela comune è il fatto che il sito soffre di una visione ristretta della musica, favorendo generi come il lo-fi e l'indie rock e dando un ruolo marginale ad altri. Alcuni critici hanno accusato il sito di sopravvalutare gli album di artisti o scene musicali particolari al fine di renderli popolari. La maggior parte delle critiche comunque si concentra sullo stile delle recensioni, considerato troppo enfatico e arricchito di punti di vista soggettivi. La webzine è inoltre conosciuta per dare la valutazione 0.0, rendendo così il lavoro di alcuni artisti assolutamente privo di valore. Charlie Wilmoth ha scritto che questa tendenza equivale a una pubblicità gratuita per un sito che prospera solo grazie alle controversie.

Parodie Quando Pitchfork ha chiesto al comico David Cross di stilare una classifica dei suoi album preferiti, ha invece fornito loro di una lista di "Albums to Listen to While Reading Overwrought Pitchfork Reviews" (in italiano "Album da ascoltare mentre si leggono le recensioni sovraeccitate di Pitchfork"). In questa lista ha ironicamente imitato lo stile di scrittura dei redattori per recensire album indie rock immaginari.

Album valutati con 10.0 ...And You Will Know Us by the Trail of Dead – Source Tags & Codes 12 Rods – Gay? (EP) Fiona Apple – Fetch the Bolt Cutters Bonnie 'Prince' Billy – I See a Darkness Bob Dylan – The Bootleg Series Vol. 4: Bob Dylan Live 1966, The "Royal Albert Hall" Concert The Flaming Lips – The Soft Bulletin Robert Pollard – Relaxation of the Asshole (Nella recensione questo album fu valutato con (1)0.0, ovvero un doppio voto: 10.0 e 0.0) Radiohead – OK Computer e Kid A Amon Tobin – Bricolage Walt Mink – El Producto Kanye West – My Beautiful Dark Twisted Fantasy Wilco – Yankee Hotel Foxtrot

Ristampe e compilation: Beastie Boys – Paul's Boutique The Beatles – Abbey Road, The Beatles, Magical Mystery Tour, Revolver, Rubber Soul & Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band Boards of Canada – Music Has the Right to Children Glenn Branca – The Ascension James Brown – Live at the Apollo The Clash – The Essential Clash & London Calling John Coltrane – The Olatunji Concert: The Last Live Recording Elvis Costello – This Year's Model The Cure – Disintegration The Dismemberment Plan – Emergency & I DJ Shadow – Endtroducing..... The Fall – This Nation's Saving Grace Serge Gainsbourg – Histoire de Melody Nelson Galaxie 500 – On Fire Joy Division – Closer & Unknown Pleasures Kiss – Alive! Van Morrison - Astral Weeks Neutral Milk Hotel – In the Aeroplane over the Sea Pavement – Slanted and Enchanted, Crooked Rain, Crooked Rain & Quarantine the Past: The Best of Pavement Pink Floyd – Animals R.E.M. – Murmur & Reckoning Radiohead – The Bends, OK Computer & Kid A Otis Redding – Otis Blue: Otis Redding Sings Soul The Replacements – Let It Be The Rolling Stones – Exile on Main St. The Smiths – The Queen Is Dead & Hatful of Hollow Sonic Youth – Daydream Nation Spiritualized – Ladies and Gentlemen We Are Floating in Space Bruce Springsteen – Born to Run The Stone Roses – The Stone Roses Television – Marquee Moon The Velvet Underground – Loaded Weezer – Pinkerton The Who – Odds & Sods Wire – Pink Flag & Chairs Missing XTC – English Settlement Neil Young – After the Gold Rush & Everybody Knows This Is Nowhere Various Artists – No Thanks!: The 70s Punk Rebellion Throbbing Gristle - 20 Jazz Funk Greats Roxy Music - "For Your Pleasure"

Album valutati con 0.0 Bachman-Turner Overdrive – Remastered Hits: The Best Of The Flaming Lips – Zaireeka (successivamente è stata pubblicata una recensione) Francisco López – Untitled #104 JET – Shine On (Di questo album non fu scritta una recensione, al cui posto fu pubblicato un video di uno scimpanzé che urina nella propria bocca.) John Frusciante – Smile from the Streets You Hold Kiss – Music from "The Elder" Kiss – Peter Criss Liz Phair – Liz Phair Robert Pollard – Relaxation of the Asshole (Nella recensione questo album fu valutato con (1) 0.0, ovvero un doppio voto: 10.0 e 0.0) Sonic Youth – NYC Ghosts & Flowers Travis Morrison – Travistan Various Artists – This Is Next

Pitchfork.tv Il 7 aprile 2008 Pitchfork Media ha lanciato Pitchfork.tv, un sito per visualizzare video e contenuti relativi alla musica indipendente.

IL 12 marzo 2009 Pitchfork.tv è stata incorporata nell'indirizzo Pitchfork.com.

Premi Pitchfork Album dell'anno In grassetto sono indicati gli album che hanno ottenuto un punteggio perfetto (10.0). Anno Artista Album Paese d'Origine Voto 1970 The Stooges Fun House 9.4 1971 Sly and the Family Stone There's a Riot Goin' On NA 1972 The Rolling Stones Exile on Main St. 10.0 1973 Stevie Wonder Innervisions NA 1974 Brian Eno Here Come the Warm Jets 9.2 1975 Bob Dylan Blood on the Tracks NA 1976 Ramones Ramones NA 1977 David Bowie Low NA 1978 Wire Chairs Missing 10.0 1979 The Clash London Calling 10.0 1980 Talking Heads Remain in Light NA 1981 This Heat Deceit 9.0 1982 Michael Jackson Thriller 7.2 1983 R.E.M. Murmur 10.0 1984 The Revolution Purple Rain NA 1985 Tom Waits Rain Dogs NA 1986 The Smiths The Queen Is Dead NA 1987 Sonic Youth Daydream Nation 10.0 1988 Pixies Surfer Rosa NA 1989 Beastie Boys Paul's Boutique 10.0 1990 Public Enemy Fear of a Black Planet NA 1991 My Bloody Valentine Loveless NA 1992 Pavement Slanted and Enchanted 10.0 1993 Nirvana In Utero NA 1994 Pavement Crooked Rain, Crooked Rain 10.0 1995 Radiohead The Bends 10.0 1996 DJ Shadow Endtroducing..... 10.0 1997 Radiohead OK Computer 10.0 1998 Neutral Milk Hotel In the Aeroplane over the Sea 10.0 1999 The Flaming Lips The Soft Bulletin 10.0 2000 Radiohead Kid A 10.0 2001 The Microphones The Glow Pt. 2 9.3 2002 Interpol Turn on the Bright Lights 9.5 2003 The Rapture Echoes 9.0 2003 Il miglior album del 2003 secondo la lista del decennio dovrebbe essere Yeah Yeah Yeahs Fever to Tell 7.4 2004 Arcade Fire Funeral 9.7 2005 Sufjan Stevens Illinois 9.2 2006 The Knife Silent Shout 8.6 2007 Panda Bear Person Pitch 9.4 2008 Fleet Foxes Sun Giant EP/Fleet Foxes 8.7/9.0 2009 Animal Collective Merriweather Post Pavilion 9.6 2010 Kanye West My Beautiful Dark Twisted Fantasy 10.0 2011 Bon Iver Bon Iver, Bon Iver 9.5 2012 Kendrick Lamar Good Kid, M.A.A.D City 9.5 2013 Vampire Weekend Modern Vampires of the City 9.32014 Run The Jewels Run The Jewels 2 9.02015 Kendrick Lamar To Pimp a Butterfly 9.32016 Solange A Seat at the Table 8.72017 Kendrick Lamar Damn 9.22018 Mitski Be the Cowboy 8.82019 Lana Del Rey Norman Fucking Rockwell! 9.4 2020 Fiona Apple Fetch the Bolt Cutters 10.02021 Jazmine Sullivan Heaux Tales 8.62022 Beyoncé Renaissance 9.0

Canzone dell'anno Anno Artista Brano Paese d'Origine 2003 OutKast Hey Ya! 2004 Annie Heartbeat 2005 Antony and the Johnsons Hope There's Someone 2006 Justin Timberlake My Love 2007 LCD Soundsystem All My Friends 2008 Hercules and Love Affair Blind 2009 Animal Collective My Girls 2010 Ariel Pink's Haunted Graffiti Round and Round 2011 M83 Midnight City 2012 Grimes Oblivion 2013 Drake Hold On, We're Going Home 2014 Future Islands Seasons (Waiting on You) 2015 Kendrick Lamar Alright 2016 Kanye West Ultralight Beam 2017 Cardi B Bodak Yellow 2018 The 1975 Love It If We Made It

Video dell'anno #ArtistaBranoPaese d'Origine2015 Kendrick Lamar Alright 2016 Beyoncé Lemonade 2017 Björk The Gate 2018 Rosalía Malamente 2019 FKA twigs Cellophane

Album del decennio

In grassetto sono indicati gli album che hanno ottenuto un punteggio perfetto (10.0). Decennio Artista Album Paese d'Origine 1960 The Velvet Underground & Nico The Velvet Underground & Nico 1970 David Bowie Low 1980 Prince & The Revolution Purple rain 1990 Radiohead OK Computer 2000 Radiohead Kid A 2010 Frank Ocean Blonde

Canzone del decennio

Decennio Artista Brano Paese d'Origine 1960 The Beach Boys God Only Knows 1970 David Bowie Life on Mars? 1980 Prince & The Revolution Purple Rain 1990 Pavement Gold Soundz 2000 OutKast B.O.B 2010 Kendrick Lamar Alright

Note

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