Beggars Banquet è un album in studio del gruppo rock britannico Rolling Stones, il settimo della discografia inglese e il nono di quella statunitense, pubblicato nel dicembre 1968, il 6 nel Regno Unito e il giorno successivo negli Stati Uniti.

Ritenuto uno dei capolavori del gruppo e della storia del rock, nel 2003 l'album è stato inserito al numero 57 della classifica dei migliori 500 album di tutti i tempi, della rivista Rolling Stone (nell'aggiornamento del 2012 scese al 58º posto, e poi al numero 185 nella terza revisione della classifica nel 2020.)

Storia Brian Jones, co-fondatore della band e primo leader, era diventato sempre più inaffidabile in studio a causa del suo uso di droghe, e fu l'ultimo album dei Rolling Stones ad essere pubblicato durante la sua vita, sebbene contribuì anche a due canzoni nel loro successivo, Let It Bleed, che fu pubblicato dopo la sua morte (Jones contribuì anche alla canzone Jumpin' Jack Flash, che faceva parte delle stesse sessioni, e fu pubblicata nel maggio 1968). Quasi tutte le parti ritmiche e di chitarra solista sono state registrate da Keith Richards, l'altro chitarrista e principale partner di scrittura del cantante Mick Jagger; insieme i due hanno scritto tutti i brani dell'album tranne uno. A completare la strumentazione c'erano il bassista Bill Wyman e il batterista Charlie Watts, sebbene tutti i membri contribuissero con una varietà di strumenti. Come per la maggior parte degli album del periodo, Nicky Hopkins suonava il piano in molti brani.

In seguito alle lunghe e disordinate sessioni di registrazione per l'album precedente, Mick Jagger decise che la band avesse bisogno di una sorta di direttore in studio di registrazione. Nei primi mesi del 1968 venne così ingaggiato Jimmy Miller, che aveva già lavorato con i Traffic e lo Spencer Davis Group. La collaborazione fu un successo, tanto che lo stesso Miller lavorò con la band fino al 1973, contribuendo alla realizzazione di alcuni "capolavori storici" degli Stones, come Beggars Banquet, Let It Bleed, Sticky Fingers, e Exile on Main St.

Registrazione Le prime idee per l'album nacquero a casa di Keith Richards nel Sussex e agli Rg Jones Studios nel febbraio 1968. Alla metà di marzo 1968 iniziarono le sessioni di registrazione vere e proprie dell'album agli Olympic Studios di Londra, con l'obiettivo di pubblicare lo stesso entro il luglio dello stesso anno. Da queste prime sessioni scaturirono le canzoni I'll Coming Home, Rock Me Baby, Hold On! I'm Comin''', My Home Is A Prison, No Expectations, e Stray Cat Blues (solo questi ultimi due brani finiranno poi sull'album) e la prima traccia strumentale di Jumpin' Jack Flash, brano che anche se non comparirà nell'album, verrà pubblicato come singolo in maggio, e diventerà subito uno dei più notevoli successi della band.

Uno dei primi brani ad essere provato fu Street Fighting Man (titoli provvisori di lavorazione: Primo GrandeWyman, Bill. Rolling with the Stones, 2002, Mondadori, Milano, pag. 314 e Did Everybody Paid Their Dues?Hector, James. The Complete Guide to the Music of the Rolling Stones, Omnibus Press, 1995, pag. 63, ISBN 0-7119-4303-6), ad aprile seguì Stray Cat Blues, ma il grosso delle registrazioni si ebbero a maggio quando furono completate No Expectations, Dear Doctor, Parachute Woman, Factory Girl, e Salt of the Earth (ancora intitolata provvisoriamente Silver Blanket). Le sedute si chiusero a giugno con Sympathy for the Devil (la cui lavorazione venne documentata in diretta dalle riprese del film One Plus One di Jean-Luc Godard), Jigsaw Puzzle, e Prodigal Son (l'unica cover sull'album).

Brian Jones nel frattempo era sempre più in preda alla paranoia dovuta alla ricerca del suo ruolo nella band, e questo fu l'ultimo lavoro a cui contribuì. Il suo presunto non coinvolgimento nelle sessioni di registrazione dell'album fu poi smentito; i suoi contributi si possono infatti sentire sui pezzi No Expectations (slide guitar), Dear Doctor, Prodigal Son, Parachute Woman (armonica), Street Fighting Man (sitar e tambura), Stray Cat Blues e Jigsaw Puzzle (mellotron). Ma era comunque ben chiaro che il suo degradato stato fisico e mentale lo stava irrimediabilmente allontanando ed emarginando dalle dinamiche interne alla band, presagendone l'imminente uscita dal gruppo. Il 28 maggio, verso la fine delle sedute di registrazione, Jones venne arrestato per possesso di droga e consumo di cannabis nella sua casa di Kings Road a Londra. Venne rilasciato seduta stante su cauzione pagando una multa di 2000 sterline, partecipò alle riprese del film One Plus One di Godard ai primi di giugno, e poi partì per il Marocco per un suo progetto di registrare i musicisti locali (che si sarebbe concretizzato nell'album postumo Brian Jones Presents the Pipes of Pan at Joujouka del 1971).

In giugno le registrazioni dell'album vengono terminate in Inghilterra, e il missaggio avviene a Los Angeles in luglio nel corso di tre settimane ai Sunset Sound Studios ad opera di Jimmy Miller e Glyn Johns coadiuvati da Jagger.

Tracce

Tutti i brani sono di Mick Jagger e Keith Richards, eccetto dove indicato.

1. Sympathy For The Devil 6.17

2. No Expectations 3.59

3. Dear Doctor 3.24

4.Parachute Woman 2.20

5. Jigsaw Puzzle 6.05

6. Street Fighting Man 3.17

7. Prodigal Son (Robert Wilkins) 2.54

8. Stray Cat Blues 4.41

9. Factory Girl 2.14

10. Salt Of The Eaarth 4.55

Durata: 40:16

Titolo e copertina Il titolo del disco, venne ideato dall'artista Christopher Gibbs, che stava decorando la casa di Mick Jagger a Chelsea.Wyman, Bill. Rolling with the Stones, 2002, Mondadori, Milano, pag. 306 Egli suggerì di intitolare l'opera Beggars Banquet (in italiano "Il banchetto dei mendicanti") forse in riferimento alla cena dei mendicanti presente nel film Viridiana di Luis Buñuel.Rausa, Giuseppe. Dizionario della musica rock Vol. I - Europa, BUR, Milano, 2005, pag. 466 La foto interna dell'album, dove gli Stones agghindati in abiti medieval-ottocenteschi banchettano in un salone in mezzo a vari animali, venne scattata prendendo in affitto come set un'antica dimora in stile medievale, "Sarum Chase", situata al n. 23 di West Heath Road ad Hampstead. Le due case discografiche inglese e americana, rifiutano però la copertina proposta per l'album (la foto di un muro all'interno di un bagno pubblico ricoperto di graffiti opera di Barry Feinstein). Dopo qualche mese, esattamente in dicembre, la band decide di pubblicare l'album con una copertina somigliante ad un biglietto da visita quasi del tutto bianca a eccezione di un bordino dorato. La copertina rifiutata al tempo, comparirà nella ristampa dell'album su CD del 1984 e in tutte le successive ristampe.

Mentre si discuteva della copertina, Mick Jagger iniziò la lavorazione del film Sadismo di Donald Cammell e Nicolas Roeg. Tornò in tempo per prendere parte con gli altri Stones alla conferenza stampa di presentazione per Beggars Banquet, che si tenne al Kensington Gore Hotel di Londra, e durante la quale i membri del gruppo, vestiti con pittoreschi abiti da mendicanti dickensiani, si scagliarono allegramente addosso delle torte alla crema servite durante il rinfresco.

Le prime stampe dell'LP originale non accreditavano il Rev. Robert Wilkins come compositore della traccia Prodigal Son, anche se l'accredito invece compariva nella prima versione della copertina poi censurata. L'errore venne corretto nelle ristampe successive.

La versione censurata dell'album con la copertina bianca simile a un biglietto d'invito, è stata ristampata in formato compact disc molto raramente. Tutte le successive ristampe del disco, sia in formato LP, cassetta, o CD, hanno utilizzato quasi sempre la copertina originaria, rifiutata all'epoca dalla casa discografica, con il bagno pubblico imbrattato di graffiti.

Pubblicazione e accoglienza

Come primo singolo promozionale estratto dall'album in uscita, il 31 agosto la casa discografica pubblicò negli Stati Uniti Street Fighting Man accompagnata sul lato B dalla country No Expectations, singolo che debuttò in classifica alla posizione numero 84. L'ascesa in classifica del singolo in America subì un brusco arresto quando era alla posizione numero 48 a causa della censura subita per i contenuti del testo ritenuti sovversivi e per la foto di copertina del 45 giri che ritraeva scontri di manifestanti con la polizia, e per i recenti omicidi di Robert F. Kennedy e Martin Luther King che avevano scosso l'opinione pubblica americana.Muniesa, Mariano. Rolling Stones: Viaje Al Infierno Del Rock N'Roll, 1995, VOSA SL, pag. 26, ISBN 84-8218-017-7 La seconda versione del singolo con la copertina modificata venne lanciata sul mercato senza ulteriori problemi.

L'album venne pubblicato a fine 1968, il 6 dicembre in Inghilterra e il 7 dicembre negli Stati Uniti. Commercialmente fece peggio del precedente Their Satanic Majesties Request, raggiungendo la medesima posizione numero 3 in patria, ma soltanto la numero 5 negli Stati Uniti, venendo però acclamato dalla critica in maniera quasi pressoché unanime, e in retrospettiva definito "il più grande album di rock degli anni sessanta".

Per promuovere l'uscita del nuovo album, il gruppo partecipò il 10 e 11 dicembre '68 alla produzione di uno show televisivo: The Rolling Stones Rock and Roll Circus. Questo "circo del rock and roll" presentava ospiti d'eccezione come John Lennon, Eric Clapton, The Who, e Jethro Tull. Gli Stones si esibirono per ultimi, interpretando alcune delle canzoni di Beggars Banquet: Parachute Woman, No Expectations, Sympathy for the Devil e Salt of the Earth, così come anche il singolo Jumpin' Jack Flash e l'ancora inedita You Can't Always Get What You Want (inclusa poi in Let It Bleed, il successivo album in studio del gruppo). La trasmissione non andò però mai in onda, a causa di un veto messo dagli stessi Stones che, si disse, non erano rimasti soddisfatti della loro performance. La trasmissione vide la luce in formato audio e video (VHS) soltanto nel 1996.

Brani

Sympathy for the Devil

L'album si apre con una delle maggiori composizioni a firma del binomio Jagger/Richards: Sympathy for the Devil. La canzone, ispirata al romanzo Il maestro e Margherita dello scrittore russo Michail Afanas'evič Bulgakov, che Marianne Faithfull aveva regalato a Jagger qualche tempo prima, venne scritta dal punto di vista di Lucifero partendo da un brano in stile folk ed evolvendosi poi in un trascinate samba rock. Il brano possiede uno dei testi maggiormente analizzati della storia del rock, e scandalizzò una parte della società venendo interpretato come una pericolosa ed oscena ode a Satana che portò all'inevitabile accusa di satanismo nei confronti della band. Un anno dopo, nel dicembre '69, quando un fan del gruppo, il nero Meredith Hunter, venne brutalmente assassinato durante il concerto gratuito che gli Stones diedero ad Altamont, le "cattive vibrazioni" della canzone furono incolpate dell'accaduto (anche se il brano effettivamente suonato durante l'omicidio era stato Under My Thumb). A conseguenza di ciò, la band evitò di suonare il pezzo dal vivo per diversi anni. Il film One Plus One del regista francese Jean-Luc Godard, documenta su pellicola parte del processo creativo del brano in studio.

No Expectations La seguente traccia è una lenta ballata che parla di rimpianti, delusione amorosa, e solitudine. Il brano mescola elementi di country & blues, mettendo in evidenza la slide guitar suonata da Brian Jones. Gli Stones registrarono la traccia seduti in circolo sul pavimento dello studio di registrazione, cantando e suonando, e incidendo il tutto con i microfoni aperti. In una intervista del 1995 alla rivista Rolling Stone, Jagger dichiarò che l'apporto strumentale dato da Jones al brano era "l'ultima volta in cui Brian fu coinvolto totalmente in qualcosa di veramente valido".Appleford, Steve. La storia dietro ogni canzone dei Rolling Stones, Tarab Edizioni, Firenze, 1998, pag. 89, ISBN 88-86675-57-7