La diocesi di Ammaedara () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Ammaedara, corrispondente alla città di Haidra, Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, p. 1302. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1313. nel governatorato di Kasserine in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena.L'appartenenza a questa provincia romana non è da tutti condivisa, poiché la città si trovava al confine tra la Bizacena e la Proconsolare. Secondo Duval, solo con l'arrivo dei Bizantini nel VI secolo la città passò dalla Proconsolare alla Bizacena. Noël Duval, Mélanges d'histoire ancienne offerts à William Seston, Paris, 1974, pp. 101-102. Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, IV, p. 1302

Gli scavi archeologici condotti nella seconda metà del XX secolo hanno messo in evidenza la presenza di diversi edifici religiosi, databili all'epoca bizantina (dopo il 533). Tra questi l'edificio più imponente è quello chiamato la chiesa del vescovo Melleo, che la sua dimensione, la centralità della sua posizione e le tombe di vescovi ivi scoperte portano a credere che possa trattarsi della cattedrale di Ammaedara.Duval Noël, L'église de l'évêque Melleus, p. 224.

Le fonti documentarie hanno tramandato i nomi di tre vescovi di questa antica diocesi africana. Eugenio prese parte al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 32º posto nelle Sententiae episcoporum. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 448.

Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa, parteciparono per parte cattolica Sperato, Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1090 (Speratus 1). e per parte donatista Crescenziano. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 226 (Crescentianus 5).

Gli scavi archeologici hanno evidenziato la presenza di iscrizioni mosaicate e epigrafi che documentano l'esistenza di numerosi membri del clero locale, tra cui alcuni vescovi. Il più antico è l'epitaffio del vescovo Vittorino, che in epoca bizantina fu integrato con l'aggiunta del termine Vandalorum; questo vescovo visse durante l'occupazione dei Vandali, tra V e VI secolo, e probabilmente era un vescovo ariano; la sua tomba fu rispettata dai Bizantini. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1202 (Victorinus 25).

Una tavola marmorea con una lunga iscrizione, databile alla seconda metà del VI secolo, menziona il vescovo Giacinto, a cui si deve una tabella delle misure delle ore della giornata e anche la deposizione, in una chiesa della cittadella, delle reliquie dei santi isidoro e Sebastiano. Baratte François, Bejaoui Fathi, Un évêque horloger dans l'Afrique byzantine : Hyacinthe d'Ammaedara, in Comptes-rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 148e année, N. 3, 2004. pp. 1121–1151.

Un'altra lastra marmorea riporta un lungo testo, che non è altro che la trascrizione di un verbale di riconoscimento delle reliquie di san Cipriano e della loro deposizione in una chiesa di Ammaedara all'epoca del vescovo Melleo, durante il regno di Giustino II, nel 568/69. Di questo vescovo è stato trovato anche l'epitaffio, da cui si può dedurre che morì nel 578/79, avendo almeno 70 anni. Noël Duval , Recherches archéologiques à Haïdra. I. Les inscriptions chrétiennes, École Française de Rome, 1975, pp. 20-22 e 25-27.

All'interno della cittadella bizantina sono state scoperte due epigrafi di Secondo, beatisssimus episcopus; la prima è la trascrizione del verbale della deposizione delle reliquie di san Vittoriano e altre tre martiri locali; la seconda è l'epitaffio del vescovo, morto a 70 anni di un anno sconosciuto del VI secolo. Hélène Jacquest, Le tombeau de l’évêque Secundus dans la citadelle byzantine d’Ammaedara, Actes des congrès nationaux des sociétés historiques et scientifiques, 2010, nº 134-1, pp. 74-90.

Infine il vescovo Vittore è documentato da un frammento non databile, ma quasi certamente d'epoca bizantina. M. François Baratte, A propos de deux évêques d'époque byzantine à Ammaedara/Haïdra (Tunisie), Bulletin de la Société nationale des Antiquaires de France, 2006, pp. 60-67.

Dal XX secolo Ammaedara è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 6 novembre 2009 il vescovo titolare è Vincent Nguyên Manh Hieu, vescovo ausiliare di Toronto.

Cronotassi Vescovi Eugenio † (menzionato nel 255) Sperato † (menzionato nel 411) Crescenziano † (menzionato nel 411) (vescovo donatista) Vittorino † (inizi del VI secolo) (vescovo ariano) Giacinto † (seconda metà del VI secolo) Melleo † (prima del 568/569 - 578/79 deceduto) Secondo † (VI secolo) Vittore †

Vescovi titolari Matteo Sislian † (3 dicembre 1909 - 30 agosto 1915 deceduto) Joseph Raphael John Crimont, S.I. † (15 febbraio 1917 - 20 maggio 1945 deceduto) Joseph Gerald Holland, S.M.A. † (11 luglio 1946 - 18 aprile 1950 nominato vescovo di Keta) Teofilo Giacomo Abramo Kalapurakal † (25 luglio 1950 - 27 luglio 1956 deceduto) Joseph Gustave Roland Prévost Godard, P.M.E. † (11 novembre 1956 - 13 novembre 2005 deceduto) Pierre Nguyễn Văn Đệ, S.D.B. (29 novembre 2005 - 25 luglio 2009 nominato vescovo di Thái Bình) Vincent Nguyên Manh Hieu, dal 6 novembre 2009

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 464 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 74–75 Duval Noël, Les églises d'Haïdra (Églises dites de Melléus et de Candidus et "chapelle vandale"). Recherches franco-tunisiennes de 1969 (Relevés et dessins de J.-M. Gassend), in Comptes-rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 113e année, N. 3, 1969. pp. 409–436 Duval Noël, L'église de l'évêque Melleus à Haïdra (Tunisie): la campagne franco-tunisienne de 1967, in Comptes-rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 112e année, N. 2, 1968. pp. 221–244 Joseph Mesnage L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 77–79 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982

Collegamenti esterni

La diocesi nel sito di www.gcatholic.org Ammaedara sul sito dell'Associazione storico-culturale di Sant'Agostino

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