Diversi elementi degli scritti di Howard Phillips Lovecraft, in particolare dei Miti di Cthulhu e del Necronomicon, sono stati spesso utilizzati nella cultura popolare come modelli stilistici per ambientazioni e personaggi orribili o soprannaturali, dal carattere fortemente lovecraftiano, cioè reminiscente delle opere di Lovecraft Definizione di Lovecraftian del Collins English Dictionary..

Molti sono gli scrittori che hanno collaborato con Lovecraft, come Clark Ashton Smith, Robert Ervin Howard e Fritz Leiber, attingendo a loro volta alle sue opere; Stephen King e Neil Gaiman sono invece tra gli autori moderni maggiormente influenzati dai racconti lovecraftiani. Anche alcuni fumetti hanno tratto ispirazione, seppur in minima parte o solo in alcuni numeri, dall'opera di Lovecraft, tra cui Batman, Dylan Dog, Métal Hurlant, Martin Mystère,Magico Vento, Soul Eater, Dampyr e Zagor.

Tra le pellicole cinematografiche in parte tratte dalle opere dello scrittore vi sono La città dei mostri, ...e tu vivrai nel terrore! - L'aldilà, Paura nella città dei morti viventi, Re-Animator, Jason va all'inferno, Il seme della follia e Dagon - La mutazione del male, oltre alla serie La casa. Anche alcune serie televisive contengono, in alcuni episodi, riferimenti ai Miti di Cthulhu, tra le quali South Park, Doctor Who, Supernatural, Andromeda e Warehouse 13, Le terrificanti avventure di Sabrina e Cabinet of Curiosities.

La musica, in particolare l'heavy metal, è il campo che ha maggiormente risentito dell'opera di Lovecraft, dedicando album o singoli alle sue creature; tra i gruppi musicali influenzati dallo scrittore vi sono Black Sabbath, Iron Maiden, Metallica, Mercyful Fate, Cradle of Filth, 1349, Therion, Nile, Blue Öyster Cult, GWAR e Rage. Due band hanno scelto di chiamarsi con in nome dell'artista di Providence, i H. P. Lovecraft e i Lovecraft.

Anche alcuni giochi e videogiochi hanno tra le loro caratteristiche elementi che richiamano la filosofia e l'universo lovecraftiano; tra questi vi sono Terraria sviluppato da Re-Logic, Alone in the Dark, Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth, Dark Project: L'ombra del ladro, Il richiamo di Cthulhu, The Elder Scrolls IV: Oblivion, Amnesia: The Dark Descent, The Witcher, Silent Hill, Fallout 3, Tales of Symphonia, e Bloodborne.

Letteratura

L'opera di Lovecraft ha ispirato, nel corso degli anni, numerosi scrittori che, talvolta con l'approvazione dello stesso autore di Providence, hanno pubblicato racconti brevi in qualche modo collegati alle sue tematiche, spesso inseriti in raccolte e indicati come Miti di Cthulhu. Nei primi anni venti, Clark Ashton Smith ebbe degli stretti rapporti con Lovecraft, che si protrassero fino alla metà degli anni trenta. Questo legame li portò spesso a collaborare alla creazione di toponimi e di divinità fantastiche per le loro storie; nella rivista Weird Tales vennero pubblicati alcuni dei racconti di Ashton Smith che sono stati direttamente influenzati dall'opera lovecraftiana, come Ubbo-Sathla, Colui che cammina nella polvere, La vendetta dello stregone e La progenie senza nome. Anche August Derleth fu corrispondente e amico di Lovecraft, attingendo fortemente alle sue pubblicazioni in alcuni racconti come L'abitatore delle tenebre, Il guardiano della soglia, La finestra della soffitta e La cosa che camminava nel vento.. Derleth e Donald Wandrei, noto anch'egli per i suoi romanzi di fantascienza di ispirazione lovecraftiana, pubblicarono alla morte dello scrittore una vasta collezione che conteneva la maggior parte delle sue storie, contribuendo dunque a renderle note al pubblico.

Alcune prime opere di Robert Bloch, come Quaderno trovato in una casa deserta e Il divoratore giunto dalle stelle, furono segnate dall'influsso di Lovecraft, ambientando molti suoi racconti nel mondo dei Miti di Cthulhu; lo scrittore di Providence gli dedicò L'abitatore del buio, il cui protagonista, Robert Blake, è in effetti un alter ego dello stesso Bloch. Tra coloro che divennero membri del "circolo Lovecraft" vi fu Robert Ervin Howard; Howard infatti scrisse quattro testi che vennero poi considerati parte del Ciclo di Cthulhu, La Pietra Nera, La cosa sopra il tetto, Non scavatemi la fossa e Il fuoco di Assurbanipal. Nel 1944, Fritz Leiber scrisse un saggio su Lovecraft intitolato Il Copernico letterario; Il terrore dagli abissi è una delle sue storie maggiormente influenzate dall'autore di Providence.

Molti sono anche gli autori che, pur non avendolo frequentato direttamente, hanno tratto dalle sue opere parte delle loro caratteristiche; tra questi vi sono Ray Bradbury, e Stephen King, con due racconti, Jerusalem's Lot, pubblicato nella raccolta A volte ritornano, e Crouch End, che fa parte di Incubi & deliri. In A Study in Emerald, nella raccolta Shadows Over Baker Street del britannico Neil Gaiman vi è una serie di racconti dove i Miti di Cthulhu sono investigati da Sherlock Holmes; nel romanzo American Gods invece, durante un sogno, viene descritto un mostro dalle caratteristiche simili a quelle di Cthulhu, mentre è protagonista diretto del racconto Io, Cthulhu. Robert Hayward Barlow, amico e lontano cugino di Lovecraft, che fu anche autore di collaborazioni con lo scrittore di Providence, come Universi che si scontrano, Finché tutti i mari... e Il match di Fine Secolo, scrisse nel 1944 Il vento tra l'erba. Un ricordo di H.P. Lovecraft in Florida.. In E un'altra cosa..., ultimo capitolo della serie Guida galattica per gli autostoppisti, scritto non da Douglas Adams ma da Eoin Colfer, Cthulhu richiede lo status di dio del pianeta Nano, ma viene rifiutato perché può essere ucciso.

Nella Trilogia Illuminatus! di Robert Shea e Robert Anton Wilson, sono frequenti le allusioni alle opere di Lovecraft, sia nei personaggi (ad esempio, Robert Harrison Blake e Henry Armitage), sia nelle creature (come Tsathoggua e Yog-Sothoth), sia nei libri (Necronomicon, Unaussprechlichen Kulten); lo stesso scrittore è un personaggio di questa trilogia, così come sua zia Annie Gamwell e Hart Crane. Anche la serie di racconti di Mark Ellis Outlanders presenta numerosi elementi dei Miti di Cthulhu, come i Grandi Antichi. Nel 1993, George Alec Effinger ha pubblicato un'antologia intitolata Maureen Birnbaum, Barbarian Swordsperson, nella quale è presente una parodia dei racconti di Lovecraft. Colin Wilson, in The Philosopher's Stone, descrive la nascita del genere umano e dei Grandi Antichi. Nel romanzo di Christopher Moore, La commedia degli orrori, un personaggio di nome Howard Phillips è ossessionato da alcune creature che chiama "Antichi".

Al di fuori dei paesi anglosassoni, Jorge Luis Borges dedicò "alla memoria di H.P. Lovecraft" il racconto There are more things, nella raccolta Il libro di sabbia del 1975; tuttavia lo scrittore argentino lo definì "mediocre". Lo scrittore francese Michel Houellebecq ha scritto un saggio sull'opera di Lovecraft: Contro il mondo, contro la vita. In Italia, Giorgio Manganelli ha dedicato a Lovecraft uno dei saggi del suo libro La letteratura come menzogna. Paolo Agaraff ha scritto tre romanzi, Le rane di Ko Samui, Il sangue non è acqua e Il quinto cilindro, che si ispirano anche ai Miti di Cthulhu. Come racconti si ricordano "Jolanda e i figli del mare" sempre di Agaraff e, con l'eteronimo di Pelagio D’Afro e in collaborazione con Valerio Evangelisti, il racconto apocrifo "L'isola della Vergine", basato su una trama solo abbozzata da Lovecraft . Ne Il pendolo di Foucault di Umberto Eco, un membro della società segreta Tres pronuncia l'incantesimo "I'a Cthulhu! I'a S'ha-t'n!"

Fumetti I miti di Cthulhu hanno avuto una notevole rilevanza anche nella fumettistica. Alberto Breccia ha realizzato le versioni grafiche, in bianco e nero, di alcuni racconti di Lovecraft, utilizzando delle tecniche tra l'illustrazione e il collage. La serie, Los mitos de Cthulhu, è composta da nove racconti come La maschera di Innsmouth e Il richiamo di Cthulhu. In Italia sono stati pubblicati sulla rivista Il mago a partire dal 1973, e raccolti in un volume edito da L'isola trovata nel 1978. La versione di Colui che Sussurrava nelle Tenebre è invece del 1979 ed è stata inedita in Italia fino alla pubblicazione, nel 2003, della raccolta completa pubblicata da Comma22. Il primo volume della serie di Mark E. Rogers The Adventures of Samurai Cat è in parte tratto da La maschera di Innsmouth. In Soul Eater invece è presente il Libro di Eibon che costituisce una misteriosa fonte di potere magico; Eibon rappresenta inoltre Shinigami, una personificazione della morte.

Ancora, nel fumetto di origine statunitense Batman, i nemici del protagonista vengono incarcerati nel manicomio Arkham di Gotham City, nome a cui il fumettista Dennis O'Neil si ispirò pensando alla cittadina di Arkham frutto dell'immaginazione di LovecraftDennis O'Neil, Batman Unauthorized: Vigilantes, Jokers, and Heroes in Gotham City, BenBella Books, 2008, p. 111. ISBN 1933771305.Mark Voger, Kathy Voglesong, The Dark Age: Grim, Great & Gimmicky Post-Modern Comics, TwoMorrows Publishing, 2006, p. 5. ISBN 1893905535.. In Atomo un personaggio è stato nominato M'Nagalah, nome di uno dei Grandi Antichi di Lovecraft. Nel fumetto Army of Darkness, la saga Army of Darkness vs. Re-Animator unisce gli universi di Herbert West, rianimatore e della pellicola L'Armata delle tenebre, diretta nel 1992 da Sam Raimi. Nel pulp magazine Green Lama, in Green Lama: Unbound, Lance, il Dalai verde, è un eroe degli anni quaranta che combatte contro i nazisti e i loro tentativi di accrescere la potenza di Cthulhu; sono presenti numerose caratteristiche significative tratti dai miti lovecraftiani, tra cui il Necronomicon, Nyarlathotep e R'lyeh.

In Italia, tra i fumetti della Sergio Bonelli Editore, Zagor, Martin Mystère e Magico Vento sono stati protagonisti di storie in cui erano presenti i Grandi Antichi, mentre Dylan Dog, nel numero 18 della serie, Cagliostro!, ha incontrato Lovecraft in persona. Anche nella serie Dampyr ci sono citazioni lovecraftiane, come la strega Asenath Prynn, il cui nome deriva da Asenath Waite de La cosa sulla soglia e da Ludwig Prinn, autore del De Vermis Mysteriis, immaginario grimorio creato da Robert Bloch e inserito dallo stesso Lovecraft ne L'abitatore del buio. Tutta la mitologia che ruota attorno alla serie a fumetti Black Death ideata dallo sceneggiatore Andrea Gallo Lassere e le origini della female villain Zeena LaVey è ispirata alle opere di Lovecraft Dal 2014 esiste il webcomic Cthulhu Chronicles.

Tra le produzioni più recenti, "HP's Son" scritto da Renato Ruffino e disegnato da Alessio Nocerino e pubblicato dalla rivista Skorpio (Editoriale Aurea)

Molti dei manga e anime di Gō Nagai traggono ispirazione dalle opere di Lovecraft: tra di essi, quelli dai richiami più evidenti agli scritti del Solitario di Providence sono la saga di Devilman e Jeeg Robot d'Acciaio.

Alcuni racconti apparsi sul fumetto francese Métal Hurlant, soprattutto in una raccolta di fumetti horror, sono ispirati ai racconti e ai romanzi di Lovecraft. In Batman/Hellboy/Starman, il personaggio Jack Knight osserva che l'antagonista principale dell'albo, Suggor Yogeroth, sembra uscita da un racconto di Lovecraft e Hellboy risponde affermando che le opere dello scrittore sono parzialmente basate su eventi reali. Anche nello speciale Authority/Planetary: Ruling the World scritto da Warren Ellis compare Howard Phillips Lovecraft che scopre delle uova aliene che preannunciano la fine del mondo. Nel 32º numero di The Brave and the Bold, Aquaman e Etrigan tentano di impedire a Cthulhu, che proviene da un'altra dimensione, di conquistare il mondo. Negli anni duemiladieci il fumettista Alan Moore ha scritto un trittico di fumetti (Neonomicon, Il cortile (The Courtyard) e Providence) ispirati al ciclo di Cthulhu.

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