Il circondario di Belluno era uno dei circondari in cui era suddivisa l'omonima provincia.

Storia Con l'Unità d'Italia (1861) la suddivisione in province e circondari stabilita dal decreto Rattazzi non fu estesa all'intera Penisola, dato che il Veneto non faceva parte dell'Italia. Anche dopo l'annessione del 1866 in Veneto venne mantenuta l'efficiente ripartizione in distretti. Solo nel 1888 il testo unico degli enti locali conferì al governo il potere di normalizzare la situazioneArt. 90 della legge n. 5865 del 30 dicembre 1888, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 306 del 31 dicembre 1888..

Nel 1923 il circondario di Belluno venne ingrandito comprendendo il territorio degli ex distretti giudiziari di Ampezzo e Livinallongo, già appartenenti alla Venezia TridentinaRegio decreto 21 gennaio 1923, n. 93, art. 2..

Il circondario di Belluno fu abolito, come tutti i circondari italiani, nel 1927 nell'ambito della riorganizzazione della struttura statale voluta dal regime fascista. Comuni Il circondario di Belluno, diviso nei distretti di Belluno, Agordo e Longarone, comprendeva i seguenti comuni nel 1914Calendario generale del Regno d'Italia, 1914: Belluno Agordo Alleghe Castel Lavazzo Cencenighe Chies d'Alpago Falcade Farra d'Alpago Forno di Canale Forno di Zoldo Gosaldo La Valle Limana Longarone Mel Pieve d'Alpago Ponte nelle Alpi Puos d'Alpago Rivamonte Rocca Pietore San Tommaso Sedico Sospirolo Soverzene Taibon Tambre d'Alpago Trichiana Vallada Voltago Zoldo Alto

Note

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