La diocesi di Torre di Tamalleno () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Torre di Tamalleno è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena nell'odierna Tunisia.
Sono quattro i vescovi noti di quest'antica diocesi africana. Il primo è Gaudenzio, episcopus Turretamalliensis, che prese parte nel 345/348 al concilio cartaginese convocato da Grato di Cartagine. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 522 (Gaudentius 1).
Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Sabrazio, episcopus plebis Turretamallumensis, e il donatista Iurata, episcopus a Turre Tamallenensi. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1020 (Sabratius) e p. 621 (Iurata).
Pentasio, episcopus sanctae ecclesiae Turrium Tamat, sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Bizacena riuniti in concilio nel 646 per condannare il monotelismo e indirizzata all'imperatore Costante II, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649 e messa agli atti. Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 79, nº 38. Pentasius, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit. Pentasios 1, Prosopography of the Byzantine Empire.
Incerta è la localizzazione di questa antica sede episcopale. Secondo Mesnage, Torre di Tamalleno è da identificare con le rovine di Oum-Es-Somâa nei pressi dell'oasi di Telmin, località che a sua volta identifica con Tamalluma. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 129. Per Mandouze invece il sito non è ancora stato identificato. Lancel infine, partendo dalla doppia formula utilizzata dai due vescovi della conferenza del 411, ritiene che Torre di Tamalleno e Tamalluma siano la stessa sede, da localizzare con la stessa oasi di Telmin. Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1508-1509.
In base a queste considerazioni, alla diocesi di Torre di Tamalleno sia Lancel che Mesnage assegnano anche il vescovo Habetdeum (484), che Mandouze ritiene invece vescovo di Tamalluma. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 549 (Habetdeum 4).
Dal 1933 Torre di Tamalleno è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 21 dicembre 2024.
Cronotassi Vescovi Gaudenzio † (menzionato nel 345/348) Sabrazio † (menzionato nel 411) Jurata † (menzionato nel 411) (vescovo donatista) Pentasio † (menzionato nel 646)
Vescovi titolari Thomas Keogh † (25 settembre 1967 - 22 maggio 1969 deceduto) Francis John Dunn † (1º giugno 1969 - 17 novembre 1989 deceduto) Alphonse Liguori Chaupa † (24 giugno 2000 - 4 luglio 2003 nominato vescovo di Kimbe) Paul Ponen Kubi, C.S.C. (24 dicembre 2003 - 15 luglio 2006 nominato vescovo di Mymensingh) Damián Santiago Bitar (4 ottobre 2008 - 26 ottobre 2010 nominato vescovo di Oberá) Linus Lee Seong-hyo (7 febbraio 2011 - 21 dicembre 2024 nominato vescovo di Masan)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 469 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, p. 339 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, p. 129 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Bizacène et Tripolitaine, Montreuil-sur-mer, 1894, pp. 220-221 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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