Il liceo classico è una scuola secondaria di secondo grado che ha per fine di preparare agli studi superiori, incentrata sulle discipline umanistiche.Articolo 39 del
L'attuale liceo classico quinquennale deriva dal liceo-ginnasio istituito dalla legge Casati del 1859: esso prevedeva un corso di istruzione secondaria della durata complessiva di otto anni, composto da un ginnasio quinquennale (dove il latino era insegnato dalla prima classe) al quale seguiva un liceo triennale. Il liceo-ginnasio fu riformato più volte e fu mantenuto con la complessiva riforma scolastica del 1923, nota come riforma Gentile. Nel 1940 ci fu una ulteriore riforma, che separò i primi tre anni del ginnasio: la legge Bottai istituì la scuola media di durata triennale, in cui confluirono il corso inferiore del ginnasio, così come i corsi inferiori dell'istituto magistrale e dell'istituto tecnico.
Il liceo classico aspira a fornire un'istruzione non strettamente professionalizzante, di natura prevalentemente storico-letteraria, che serve poi come fondamento per ogni corso di laurea. La sua principale caratteristica, quasi unica a livello globale, è la presenza nel piano di studi della lingua greca antica, a fianco di quella italiana e latina, alle quali ha storicamente fornito molti prestiti specialistici.
Ordinamento attuale Il liceo classico è improntato all'insegnamento delle discipline umanistiche, anche attraverso lo studio delle lingue e delle letterature classiche, a cui sono comunque accostate anche materie scientifiche ed altre materie il cui insegnamento è comune a tutte le altre scuole secondarie, tra cui ad esempio matematica, lingua inglese, scienze motorie e sportive oltre che religione cattolica ed educazione civica (come materia trasversale nella maggior parte delle scuole).
In base all'ordinamento del 2010 previsto dalla riforma Gelmini, la maggioranza del monte ore è appunto assegnata alle materie umanistiche che prevedono l'insegnamento di lingua e letteratura italiana, lingua e cultura latina, lingua e cultura greca, filosofia, storia e geografia a cui si aggiungono a partire dal terzo anno anche storia dell'arte e fisica mentre la rimanente parte è assegnata all'insegnamento di lingua e cultura straniera, matematica, scienze naturali, scienze motorie e sportive oltre che religione cattolica o attività ad essa alternative. Storia e geografia vengono trattate unitariamente nel biennio, difatti la materia si chiama "Geostoria", per poi lasciare spazio, a partire dal terzo anno, al solo insegnamento della storia mentre l'insegnamento delle scienze naturali tratta nel corso dei cinque anni di biologia, chimica e scienze della Terra.
Nell'ordinamento scolastico italiano, a seguito della riforma dei cicli dell'istruzione secondaria superiore attuata con il Decreto del Presidente della Repubblica 89/2010, il percorso del liceo classico è strutturato in un quinquennio.
Liceo classico (2010 - in vigore)1º biennio2º biennioV annoI annoII annoIII annoIV annoLingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3Storia e geografia 3 3 - - -Storia - - 3 3 3Filosofia - - 3 3 3Matematica 1 3 3 2 2 2Fisica - - 2 2 2Scienze naturali 2 2 2 2 2 2Storia dell'arte - - 2 2 2Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1Totale delle ore settimanali2727313131 1 Con informatica al primo biennio 2 Biologia, chimica, scienze della Terra
Storia
Ginnasio liceo
Il liceo classico trova le sue origini nel "ginnasio-liceo" istituito nel 1859 dalla legge Casati come scuola successiva alle elementari, che venivano rese obbligatorie; la legge, inizialmente vigente nel solo Regno di Sardegna, fu poi estesa a tutta Italia dopo l'unificazione. I licei peraltro già esistevano, essendo stati istituiti in epoca napoleonica per assicurare un'istruzione di alto livello anche da parte di istituzioni laiche. Con la legge Casati si voleva, come nel resto d'Europa, mettere ordine nel settore, precisando quali erano le prerogative dello Stato in materia di istruzione.
Sul modello della tradizione scolastica umanistica preunitaria, la legge Casati prevedeva un unico indirizzo liceale in cui le materie letterarie e umanistiche erano prevalenti. Il piano di studi originario prevedeva un corso di otto anni (non esistendo all'epoca la scuola media), diviso in un quinquennio ginnasiale e in un triennio liceale; lo studio del latino iniziava nella prima classe del ginnasio, quello del greco nella terza.
Il ginnasio-liceo era una scuola secondaria della durata di otto anni. Vi si accedeva dopo la scuola elementare (inizialmente di durata quadriennale) e dava accesso ad ogni corso di laurea; il ginnasio-liceo era l'unico corso di studi secondario di tipo liceale, ovvero non finalizzato a una formazione tecnico-professionale, ma al proseguimento degli studi in ambito universitario.
Il piano di studi si rifaceva direttamente alla tradizione scolastica del trivio ed erano quindi prevalenti le materie umanistiche, tanto che, ai primi anni del ginnasio, le sole italiano e latino coprivano tre quinti del totale delle ore di lezione. Va però considerato che, all'epoca, la scuola elementare (quadriennale e comunale) era molto diversa da quella moderna e che, di fatto, la prima vera scolarizzazione avveniva al ginnasio.
Il ginnasio-liceo era quindi pensato per formare le future classi dirigenti: chi lo frequentava avrebbe proseguito gli studi, perciò i programmi non contemplavano alcuno scopo utilitaristico né riferimenti al mondo del lavoro.
Fin dal suo inizio, la scuola fu criticata per il suo approccio umanistico-filosofico, che relegava ad un ruolo di secondo piano l'istruzione tecnica.
+Quadro orarioGinnasio (1859)IIIIIIIVVLingua e letteratura italiana 7 7 6 4 4Lingua e cultura latina 8 8 9 6 6Lingua e cultura greca antica - - 2 4 4Storia e geografia 4 4 2 3 3Aritmetica 1 1 1 3 3Ginnastica e esercizi militari 4 4 4 2 2Religione 1 1 1 1 1Totale delle ore settimanali2525252323
Liceo (1859)IIIIIIItaliano 5 4 3Latino 3 2 2Greco 2 2 2Storia 4 4 3Matematica 8 - 3Fisica e chimica - 6 3Filosofia - 4 4Storia naturale - - 5Totale delle ore settimanali222225
Fino al 1969 solo il ginnasio-liceo, anche dopo le successive riforme, permetteva l'accesso a tutti i corsi di laurea.
Successive modifiche Il ginnasio liceo delineato dalla legge Casati rimase sostanzialmente invariato fino al 1923, anche se i programmi e i quadri orari vennero rinnovati più volte (nel 1867, 1881, 1884, 1888 e 1892). Il quadro orario del 1892 introdusse lo studio del francese dalla terza ginnasio alla quinta ginnasio, colmando la mancanza di una lingua straniera.
All'inizio del Novecento, essendo emerso il problema della carente istruzione matematico/scientifica, fu concesso ai singoli licei di attivare sezioni sperimentali in cui, al posto del greco antico, potevano essere impartiti insegnamenti di matematica o di una lingua moderna. Nel 1911 fu istituito il liceo moderno, che si affiancò al corso tradizionale; per distinguerlo da quest'ultimo, il tradizionale ginnasio liceo iniziò a essere chiamato informalmente "liceo classico", anche se, ufficialmente, il nome restava "ginnasio-liceo".
Il liceo moderno fu abolito nel 1923 con la riforma Gentile, che contestualmente istituì il liceo scientifico.
Riforma Gentile e preminenza del liceo classico La riforma Gentile del 1923 riprese l'impianto complessivo del ginnasio/liceo, accentuandone l'aspetto umanistico-classicista. (estratto, da Subalpinamathesis.unito.it) Questo era in sintonia con i principi della filosofia neoidealista, di cui Gentile era, con Benedetto Croce, il massimo esponente. Infatti i filosofi neoidealisti consideravano le discipline letterarie, storiche e filosofiche le uniche in grado di fornire vera e propria conoscenza. Veniva valorizzata soprattutto la filosofia, costituendo essa la fondazione ultima delle scienze astratte e naturali, e proprio per questo indispensabile per renderle comprensibili.
Nella logica gentiliana la scuola d'élite doveva coincidere con il liceo "classico", destinato alla formazione delle future classi dirigenti e per questo posto in una posizione privilegiata nei confronti degli altri indirizzi secondari superiori: solo ai diplomati provenienti dal liceo classico era infatti concessa la libera iscrizione in ogni corso di laurea, mentre ad esempio chi proveniva dal liceo scientifico non poteva iscriversi a lettere o giurisprudenza. Questa ultima preclusione era particolarmente grave, in quanto giurisprudenza era la laurea di elezione per molti politici e parlamentari.
I profondi mutamenti apportati all'intero sistema scolastico si risentiranno anche sul liceo classico: la nuova scuola elementare, quinquennale e statale, garantiva una preparazione adeguata; per accedere al ginnasio bisognava superare un nuovo impegnativo esame di ammissione; erano previsti esami altrettanto impegnativi tra la III e la IV ginnasio, tra la V ginnasio e la I liceo, e, a fine corso, il nuovo esame di maturità, un esame di stato estremamente rigoroso. I nuovi programmi ministeriali esaltavano la componente estetico-letteraria: lo studio dell'italiano e della filosofia fu strutturato in chiave storica, come studio della storia della letteratura e del pensiero filosofico.
Il nome ufficiale rimase "ginnasio liceo", benché l'ultimo triennio venisse correntemente chiamato "liceo classico", per poterlo distinguere dal liceo scientifico.
+Quadro orarioGinnasio (1923 - 1940)IIIIIIIVVItaliano 7 7 7 5 5Latino 8 7 7 6 6Greco - - - 4 4Lingua straniera - 3 4 4 4Storia e geografia 5 5 4 3 3Matematica 1 2 2 2 2Totale delle ore settimanali2124242424
Liceo (1923 - 1940)IIIIIILettere italiane 4 4 3Lettere latine 4 4 3Lettere greche 4 4 3Storia 3 3 3Filosofia 3 3 3Matematica 3 2 3Fisica 1 2 2Scienze naturali, chimica e geografia 3 2 3Storia dell'arte - 2 2Totale delle ore settimanali252625
Riforma Bottai e nascita del liceo classico
Prima della Riforma Bottai l'istruzione dopo le elementari era divisa in diverse scuole, ognuna delle quali era propedeutica a un certo indirizzo (liceale o tecnico). Nel 1940 Bottai istituì la scuola media "unica" triennale,Legge 889/1940 che assorbì i primi tre anni di ginnasio: da allora il liceo classico è strutturato come una scuola quinquennale, ma mantenne la numerazione delle classi previgente (quindi i primi due anni sono le classi quarta e quinta del ginnasio, gli ultimi tre sono le classi prima, seconda e terza del liceo: la numerazione è peculiare, poiché le altre scuole secondarie prevedono le classi dalla prima alla quinta in corrispondenza degli anni di corso).
A parte qualche necessario ritocco agli orari, come la divisione di storia e geografia in due singole materie per il IV e V ginnasio, il nuovo corso rimaneva sostanzialmente identico al precedente.
In questa occasione il nome ufficiale fu cambiato in "liceo classico"; la denominazione degli anni di corso, però, rimase quella tradizionale, non più in vigore dal 2010: dopo la III media c'erano la IV e la V ginnasio e poi la I, la II e la III liceo classico.
Permanevano l'impostazione gentiliana con l'accesso in esclusiva a tutti i corsi universitari e la lingua straniera limitata al primo biennio. Quest'ultimo aspetto cominciò a essere percepito come una lacuna, sempre più grave col passare degli anni, che sarà superata solo negli anni novanta con il meccanismo delle sperimentazioni.
A causa degli eventi bellici, dopo Bottai 1940-1944 l'orario e il quadro delle materie fu più volte rimaneggiato (vedi Biggini 1944/45 e Arangio-Ruiz 1945-1952) nell'età della Repubblica. L'orario definitivo si avrà solo nell'anno scolastico 1952/53 ad opera del ministro Segni.