La diocesi di Vico di Aterio () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Vico di Aterio è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena nell'odierna Tunisia. Incerta è la localizzazione dell'antico sito, poiché scoperte epigrafiche hanno indviduato un Vicus Haterianus a Mechta en Naja, che si trova però nella provincia della Proconsolare, Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1521-1522. mentre una sede Vicoateriensis è documentata in Bizacena nelle fonti letterarie ecclesiastiche del V secolo; quest'ultimo sito è localizzato da Mesnage a Bir-El-Ater, Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 235. mentre per Lancel resta ancora sconosciuta.
Sono tre i vescovi documentati di questa diocesi africana. Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, prese parte il donatista Rogaziano; la sede non aveva in quell'occasione un vescovo cattolico. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 988 (Rogatianus 10). Secondo Mesnage Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 235., questo vescovo è lo stesso Rogaziano che partecipò al concilio di Cabarsussi, tenuto nel 393 dai massimianisti, setta dissidente dei donatisti, e ne firmò gli atti, ma senza l'indicazione della sede di appartenenza. Mandouze lo assegna invece, con il beneficio del dubbio, alla diocesi di Villamagna di Tripolitania. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 987 (Rogatianus 7).
Il nome di Pacato figura al 92º posto nella lista dei vescovi della Bizacena convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484; Pacato, come tutti gli altri vescovi cattolici africani, fu condannato all'esilio. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 807 (Pacatus 2).
Nella relazione che l'abate Pietro presentò a Bonifacio durante il concilio di Cartagine del 525, si accenna ad un vescovo di Vico Aterio (Vicoateriensis ecclesiae episcopi), senza tuttavia menzionarne il nome. Charles Munier, Concilia Africae, a. 345 - a. 525, Corpus Christianorum Series Latina (CCSL 149), Brepols, Turnholti, 1974, p. 279.
Infine Ebasio sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Bizacena riuniti a Cartagine in concilio nel 646 per condannare il monotelismo e indirizzata all'imperatore Costante II; questo testo fu poi letto durante il concilio lateranense del 649 e messo agli atti. Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 77, nº 14. Ebasius, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit. Ebasios 1, Prosopography of the Byzantine Empire.
Dal 1933 Vico di Aterio è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 17 ottobre 2022.
Cronotassi Vescovi residenti Rogaziano † (menzionato nel 411) (vescovo donatista) Pacato † (menzionato nel 484) Anonimo † (menzionato nel 525) Ebasio † (menzionato nel 646)
Vescovi titolari James Joseph Sweeney † (6 marzo 1968 - 20 giugno 1968 deceduto) Matthias Dionys Albert Paul Defregger † (3 luglio 1968 - 23 luglio 1995 deceduto) Franz Vorrath † (22 novembre 1995 - 17 ottobre 2022 deceduto)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 469 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, volume I, Brescia, 1816, pp. 352-353 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Bizacène et Tripolitaine, Montreuil-sur-mer, 1894, pp. 236-237 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 235–236
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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