Biografia L'infanzia e i primi successi Figlio di due giocolieri circensi, Vittorio Ferrero e Nerina Moretti, Willy nacque nel 1906 nel Maine e già da piccolo dimostrò la sua capacità nel dirigere un'orchestra. Ebbe modo di farsi conoscere al Trocadéro a quattro anni e il 4 novembre 1912 al Teatro Costanzi di Roma.

La sua fama sbarcò all'estero, in particolare alla corte dello zar Nicola II e del re Giorgio V a Londra, ricevendo molte ricompense e onorificenze. Fu chiamato anche da diversi papi, come Pio X nel 1913 e Benedetto XV nel 1917.

La sua precocità musicale fu rafforzata dai ferrei studi all'Università per la musica e le arti interpretative di Vienna, laureandosi nel 1924.

Carriera adulta e declino Dopo la laurea, Ferrero riprende la sua carriera di direttore d'orchestra in Italia, esibendosi soprattutto al Teatro alla Scala di Milano, ma non replicò il successo di cui aveva beneficiato durante l'infanzia: molti ritennero che la causa del suo declino consistesse nei faticosi studi all'università di Vienna. Riconfermò il successo quando si esibì all'Augusteo di Roma l'8 febbraio 1925 e in seguito in tutta la penisola e oltralpe, toccando le città di Berlino, Parigi, Londra e Mosca.

Il suo repertorio comprendeva opere di epoche e stili diversi, Beethoven, Dvořák, Brahms, Čajkovskij, Debussy, Ravel e altri compositori. Compose una sinfonia, Il mistero dell'Aurora, una doppia fuga per grande orchestra e musica da camera.

Il suo successo era ancora notevole nell'Europa orientale, mentre andava scemando altrove, continuando a provare nostalgia per lo stile di direzione dell'infanzia.

Ultimi anni Negli ultimi anni prese parte a diverse attività pubbliche, diventando anche membro del Consiglio Mondiale della Pace.

Morì nel 1954 a causa di una malattia cardiaca. Il suo corpo fu sepolto nel cimitero di Ostia Antica.

Registrazioni italian recordings (1930-53) live in Leningrad (1951-52) live in Moscow (1951-52)

Filmografia Harlem, regia di Carmine Gallone (1943) La terra trema, regia di Luchino Visconti (1948) Ladri di biciclette, regia di Vittorio De Sica, (1948) Il cielo è rosso, regia di Claudio Gora (1950) La strada buia, regia di Sidney Salkow (1950) Otello, regia di Orson Welles (1952)

Curiosità Ferrero, da piccolo, non sapendo ancora leggere la musica, diresse l'orchestra a memoria. Anna Maria Ferrero ha deciso di omaggiare il direttore prendendo il suo cognome.

Onorificenze

Note

Bibliografia George Thornton Edwards, Music and Musicians of Maine, Thonssen Press, 2007. ISBN 978-1-4067-3919-0. Nicolas Slonimsky, Baker's Biographical Dictionary of 20th Century Classical Musicians, Schirmer Books, 1997. ISBN 978-0-02-871271-0. Alberto Basso, Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti: le biografie, UTET, 1992. ISBN 88-02-03931-3.

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Collegamenti esterni

Biografia di Willy Ferrero su Bach-cantatas.com