È stato vicecampione mondiale nel 1970 con la nazionale italiana.

Nel 2024 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

Caratteristiche tecniche Giocatore

Era un attaccante di sfondamento, a tratti egoista in campo. Pur non dotato di un'elevata statura, era molto abile in acrobazia e nel gioco aereo; rimangono nella memoria i suoi duelli col difensore Francesco Morini, dapprima rivale e poi compagno di squadra.. Secondo un parere di Gianni Brera, Boninsegna è stato, nei primi anni 1970, il più forte centravanti del mondo insieme al connazionale Gigi Riva. Ottimo rigorista, in Serie A riuscì a mettere a segno 19 penalty consecutivi, la striscia più lunga mai realizzata nel massimo campionato italiano.

È noto col soprannome di Bonimba, termine coniato dallo stesso Brera – e non particolarmente amato da Boninsegna – durante i trascorsi dell'attaccante a Cagliari; il particolare nomignolo nacque dalla crasi tra Boninsegna e Bagonghi (quest'ultimo, un desueto pseudonimo riferito ai nani da circo) e, secondo Brera, esprimeva al meglio il fatto che, pur non vantando una grande statura fisica, Boninsegna riusciva agilmente a saltare più in alto dei suoi marcatori.

Carriera Giocatore Club Gli inizi a Prato, Potenza e Varese

Boninsegna venne scoperto nella squadra mantovana del Sant'Egidio, da un osservatore dell’, Eligio Vecchi.. A un successivo provino convinse Giuseppe Meazza, sicché la società nerazzurra lo acquistò per lire, all'età di 14 anni. In un lustro non ebbe tuttavia progressi significativi, pertanto il tecnico interista Helenio Herrera, ritenendolo ancora troppo acerbo, gli precluse il salto in prima squadra – quella che diverrà la Grande Inter – mandandolo invece a farsi le ossa in prestito.

Debuttò da calciatore con un biennio in Serie B, dapprima al e poi al dove, in coppia con Silvino Bercellino, costituì il cosiddetto «attacco raffica» dei potentini, il miglior reparto della cadetteria (55 gol) nella stagione 1964-1965, sfiorando per soli tre punti quella che sarebbe stata una storica promozione in Serie A della squadra lucana. Boninsegna andò comunque a calcare i campi della massima categoria l'anno successivo, difendendo stavolta i colori del .

Cagliari e l'esperienza nordamericana

Le sue fortune iniziarono nel 1966, col trasferimento per 80 milioni di lire. all'allora rampante , dove andò a far coppia in avanti con Gigi Riva. Dopo due stagioni di buon livello, nel campionato 1968-1969 contribuì a portare gli isolani a un passo da titolo, con un secondo posto che all'epoca rappresentò il miglior piazzamento dei rossoblù nella loro storia.

Nel triennio passato in Sardegna incappò anche in un disdicevole comportamento quando, durante la trasferta di Varese del 31 dicembre 1967, fu espulso e reiterò le proteste insultando l'arbitro Bernardis e l'assistente di linea: tale condotta gli costò una squalifica record da parte della commissione disciplinare di 11 giornate,Roma, 4 gennaio 1968, p. 11. poi ridotte a 9.

Durante l'esperienza cagliaritana, nell'estate del 1967 prese inoltre parte coi compagni di squadra a un campionato oltreoceano organizzato dalla United Soccer Association, volto a promuovere il gioco del calcio in Nordamerica, in cui i rossoblù difesero i colori dei Chicago Mustangs; Boninsegna onorò questa breve manifestazione con 11 reti, che ne fecero il capocannoniere dell'edizione: ciò gli portò un singolare primato, facendone il primo giocatore italiano capace di aggiudicarsi il titolo di miglior marcatore in un campionato straniero.

Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.

Inter

Nell'estate del 1969 Boninsegna torna all'Inter, che per riacquistarlo sborsa 600 milioni e cede contestualmente al Cagliari Angelo Domenghini, Sergio Gori e Cesare Poli.

A Milano conobbe il periodo di maggior splendore della sua carriera, su tutti lo scudetto del campionato 1970-1971, in cui si laureò miglior marcatore con 24 segnature; titolo che vincerà, con 22 centri, anche la stagione successiva. In totale con la maglia nerazzurra scese in campo 281 volte (197 in Serie A, 55 in Coppa Italia e 29 in Europa) siglando 171 reti (113 in A, 36 in Coppa Italia e 22 in Europa).

Coi colori nerazzurri raggiunse inoltre la finale della Coppa dei Campioni 1971-1972; edizione in cui, negli ottavi di finale, Boninsegna fu suo malgrado protagonista di un controverso episodio nella sfida d'andata contro il , passata alla storia come la partita della lattina.

Juventus e gli ultimi anni

A seguito di uno scambio con Pietro Anastasi, nell'estate del 1976 lasciò dopo sette anni l'Inter e passò alla : il trasferimento destò non poco scalpore, sia per l'approdo di una bandiera nerazzurra agli storici rivali bianconeri – con lo stesso giocatore che si ritrovò costretto ad accettare la cosa, a malincuore e a giochi fatti –, che per l'età dell'attaccante, ormai trentatreenne e considerato di fatto in fase calante dagli addetti ai lavori.

A dispetto di ciò, Boninsegna visse invece a Torino una seconda giovinezza disputando autorevolmente e da titolare, accanto a Roberto Bettega, le annate 1976-1977 – durante la quale, nel primo confronto contro gli ex nerazzurri, segnò entrambe le reti del 2-0 bianconero –, 1977-1978 e, seppur in parte, 1978-1979, scendendo in campo complessivamente in 94 occasioni (58 in A, 17 in Coppa Italia e 19 in Europa) e realizzando 35 reti (22 in Serie A, 6 in Coppa Italia e 7 in Europa). Durante la sua militanza triennale nella Vecchia Signora contribuì alla vittoria di due campionati, una Coppa Italia e, soprattutto, la Coppa UEFA del 1976-1977, il primo trofeo confederale del club torinese.

Concluse l'attività professionistica in B nel , nella stagione 1979-1980. Giocò infine un'ultima annata, nel 1980-1981, in Serie D con la Viadanese di Viadana, di cui divenne direttore sportivo una volta appesi gli scarpini al chiodo.

Nazionale

Con la maglia della nazionale, vestita per la prima volta nel 1967, arriva a disputare il in Messico e il in Germania Ovest. Nel corso del torneo del '70 fu autore di un gol e dell'assist a Gianni Rivera nella storica semifinale Italia-Germania Ovest 4-3, oltre alla rete del momentaneo pareggio italiano nella finale vinta 4-1 dal . In totale colleziona 22 presenze e 9 reti in maglia azzurra.

Allenatore e dirigente Si è dedicato all'attività di allenatore, guidando, assieme a Ettore Recagni, prima le nazionali giovanili Under-19, Under-20 e Under-21 di Serie C dell'Italia, e successivamente il ; dello stesso club sarà vicepresidente nella stagione 2003-2004.

Dopo aver ricoperto il ruolo di osservatore all'Inter, dal 28 febbraio 2012 fino al termine della stagione è nuovamente al Mantova come direttore tecnico. Nel settembre dello stesso anno diventa direttore generale del .

Dopo il ritiro Ha preso parte al film Don Camillo di Terence Hill (1983), interpretando il ruolo di un calciatore. Ha inoltre recitato un cameo nello sceneggiato televisivo I promessi sposi di Salvatore Nocita (1989), nel ruolo di un monatto.

Nel 2005 si è candidato al consiglio comunale di Mantova nella lista civica Conte per Mantova libera, no turbogas, senza essere eletto.

Negli anni a seguire è un opinionista ricorrente dell'emittente 7 Gold.

Nel gennaio 2026 ha fatto parte della staffetta che ha portato a Mantova la fiamma olimpica di , accendendo il braciere in piazza Sordello.

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1962-1963 A00CI00---CdA10101963-1964 B221CI00------2211964-1965 B329CI00------3291965-1966 A285CI32------3171966-1967 A349CI00---CM203691967 Chicago MustangsLa rosa del Cagliari 1966-1967 prese parte al campionato USA della stagione 1967, difendendo i colori della franchigia nordamericana dei Chicago Mustangs.USA911---------9111967-1968 A195CI10---CM+CdA4+53+729151968-1969A309CI113---CM204312Totale Cagliari 83 23 12 3 - - - 13 10 108 361969-1970 A3013CI63 CdF109---46251970-1971A2824CI32 CdF10CAI+TP3+31+238291971-1972A2822CI108 CC83---46331972-1973A2712CI106 CU46---41241973-1974A2923CI109 CU21---41331974-1975A299CI106 CU43---43181975-1976A2610CI62 CU-----3212Totale Inter 197 113 5536 29 22 7 3 288 1741976-1977 A2910CI85 CU115---48201977-1978A2110CI81 CC82---37131978-1979A82CI10 CC 00---92Totale Juventus 58 22 176 19 7 --- 94 351979-1980 B143CI41------1841980-1981 ViadaneseD238CI-D00------238Totale carriera 466 195 91 48 48 29 20 13 625 285

Cronologia presenze e reti in nazionale

Statistiche da allenatore StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% Vittorie Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % dic. 2001-2002 C2 17 8 4 5 CI-C 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 2002-gen. 2003 C2 19 6 8 5 CI-C 4 0 3 1 - - - - - - - - - - Totale carriera 36 14 12 10 4 0 3 1 - - - - - - - -

Palmarès Giocatore

Club Competizioni giovanili

Inter: 1962

Competizioni nazionali

Inter: 1970-1971 Juventus: 1976-1977, 1977-1978

Juventus: 1978-1979

Competizioni internazionali

Juventus: 1976-1977

Individuale Capocannoniere della United Soccer Association: 1 1967 (11 gol)

Capocannoniere della Serie A: 2 1970-1971 (24 gol), 1971-1972 (22 gol)

Capocannoniere della Coppa Italia: 1 1971-1972 (8 gol)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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