Lindividualismo è una posizione morale, una filosofia politica, un'ideologia, o prospettiva sociale, che sottolinea il valore morale dell'individuo. Gli individualisti promuovono l'esercizio del raggiungimento di alcuni obiettivi quali l'indipendenza e l'autonomia, opponendo, tuttavia, la più strenua resistenza agli intralci sui loro interessi, sia per la società che per qualsiasi altro gruppo o istituzione.

L'Individualismo rende l'individuo il suo punto di focalizzazione e parte con il presupposto che l'individuo umano è di importanza primaria nella lotta per la liberazione. La libertà, nelle sue forme più svariate, è la sostanza fondamentale per molte di queste correnti. Il liberalismo classico, il libertarianismo, l'esistenzialismo e l'individualismo anarchico sono esempi di movimenti che prendono l'individuo umano come unità centrale per le analisi.L. Susan Brown. The Politics of Individualism: Liberalism, Liberal Feminism, and Anarchism. BLACK ROSE BOOKS LID. 1993

È stato fatto uso del termine per denotare "La qualità di essere individuale; e quindi l'individualità" riferendosi a possedere "una caratteristica individuale; una cattiva abitudine." L'Individualismo è anche associato agli interessi artistici e bohème e a degli stili di vita in cui vi è una tendenza alla creazione e alla sperimentazione di sé stessi, in contrasto alla tradizione o alle opinioni e ai comportamenti della classe popolare così come con le posizioni filosofiche ed etiche umaniste."The leading intellectual trait of the era was the recovery, to a certain degree, of the secular and humane philosophy of Greece and Rome. Another humanist trend which cannot be ignored was the rebirth of individualism, which, developed by Greece and Rome to a remarkable degree, had been suppressed by the rise of a caste system in the later Roman Empire, by the Church and by feudalism in the Middle Ages.

L'Individuo

Come da utilizzo comune, l'individuo è una persona od un qualsiasi specifico oggetto di una collezione. Nel XV secolo e precedentemente, e in tempi attuali, all'interno dei campi della statistica e della metafisica, individuale significa "indivisibile", termine tipicalmente usato per descrivere un qualsiasi ente singolo numerabile, ma con più frequenza viene adoperato per indicare la "persona" nel suo contesto. Dal XVII secolo in poi, individuale significa separatezza, come quanto indicato nell'individualismo.Abbs 1986, cited in Klein 2005, pp.26-27 L'Individualità è la condizione o la qualità di essere un individuo; ossia una persona separata dalle altre con dei propri bisogni, obiettivi, e desideri da raggiungere.

Individualismo e società Un individualista entra all'interno della società e degli altri suoi interessi, o richiede almeno il diritto per subordinarsi ai propri interessi, senza prendere in considerazione gli interessi della società (un individualista non ha necessariamente bisogno di essere un egoista). Un individualista non presta fede ad una qualsiasi filosofia che richiede il sacrificio dei propri interessi dei singoli per tutte le cause sociali più elevate. Di questo tenore, ad esempio, fu la concezione di "individualismo" che animò un celebre discorso di Benjamin Constant all'Università di Parigi nel 1819. In quell'occasione, Constant definì l'individualismo come la "libertà dei moderni", dichiarando conclusa l’epoca in cui gli uomini si sottomettevano interamente al potere collettivo per acquisire sovranità sugli affari pubblici. Jean-Jacques Rousseau affermerebbe, invece, che il suo concetto di "volontà generale" nel suo Contratto Sociale non è che una semplice raccolta di volontà individuali, e che favorisce solamente gli interessi dell'individuo (il vincolo del diritto sarebbe vantaggioso per l'individuo, in quanto la mancanza di rispetto per la legge comporta necessariamente, agli occhi di Rousseau, una forma di ignoranza e la sottomissione alle proprie passioni invece che un'autonomia della ragione).

Le società e i gruppi possono differenziarsi, nella misura in cui essi si basano sugli "interessi personali" (individualistici, e probabilmente egoisti) molto più degli "interessi collettivi" (orientati alla collettività, ad un gruppo di persone, o alla società). Ruth Benedict afferma che esiste anche una descrizione, rilevante in questo contesto, tra "le società colpevoli" (ad esempio, l'Europa medievale) con dei "punti di riferimento standard interni", e le "società umilianti" (ad esempio, il Giappone, "che rinnega i propri antenati") con dei "punti di riferimento standard esterni", dove la gente guarda ai loro coetanei per ricevere una risposta, un feedback, se un'azione è "giusta" o no (metodo meglio conosciuto come "pensiero collettivo").

La misura in cui ciascuna società o gruppo risulta "individualista" può variare di tempo in tempo, e da nazione a nazione. Per esempio, la società Giapponese è maggiormente incline alle collettività (per esempio, le decisioni tendono ad essere prese in base ai consensi di più gruppi di persone, piuttosto che da singoli individui) ed è stato discusso che le "personalità sono meno sviluppate" (più di quanto è tipico in Occidente). Gli Stati Uniti sono spesso considerati come la coda dell'individualismo, tenendo presente che le società Europee tendono maggiormente a credere nello "spirito civico", negli investimenti di stato "socialisti", e nelle iniziative "pubbliche".

John Kenneth Galbraith propose una classica distinzione tra "il benessere personale e lo squallore pubblico" negli Stati Uniti, e "lo squallore personale e il benessere pubblico" in, ad esempio, Europa, e quindi una correlazione tra l'individualismo e i gradi di intervento nel settore pubblico e nella fiscalità.

L'Individualismo è stato spesso contrastato dal totalitarismo o dal collettivismo, poiché infatti si può riscontrare un'ombra di quei comportamenti, che, da un livello sociale di una società fortemente individualista, attraverso le società miste (un termine che il Regno Unito ha fatto uso nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale), giunge ad una collettivista. Inoltre, diversi collettivisti (particolarmente sostenitori del collettivismo anarchico o del socialismo libertario) propongono una sostanziale differenza tra collettivismo di mentalità libertaria e le pratiche totalitarie.

Individualismo politico Nella filosofia politica, la teoria individualista del governo asserisce che lo Stato dovrebbe proteggere la libertà degli individui nella pratica così come questi vogliono, purché non infrangano la libertà altrui. Ciò è in contrasto con le teorie politiche collettiviste, in cui, invece di lasciare le persone nel perseguire i propri scopi, lo Stato assicura che l'individuo serva all'intera società. Il termine fu utilizzato per descrivere le "iniziative individuali" e la "libertà dell'individuo." Questa teoria può essere ben descritta come "laissez faire", che in francese significa "lasciate fare [la gente]" "[per loro stessi che sanno come fare]".

Gli Individualisti sono principalmente interessati a tutelare l'autonomia individuale nei confronti degli obblighi imposti dalle istituzioni sociali (come lo Stato). Molti individualisti credono nel proteggere la libertà della minoranza dalla volontà della maggioranza. Così, gli individualisti si oppongono ai sistemi democratici senza protezioni costituzionali esistenti, non permettendo che la libertà individuale debba essere limitata dagli interessi della maggioranza. Questi attivismi riguardano sia le libertà civili che economiche.

Per Susan Brown "Liberalismo e anarchismo sono due filosofie politiche che sono fondamentalmente in legame con la libertà individuale ma differiscono tra loro in modi molto diversi. L'anarchismo condivide con il liberalismo un impegno radicale per la libertà individuale pur respingendo le relazioni competitive tra le proprietà liberaliste."

Liberalismo

Il Liberalismo (dal latino liberalis, "della libertà; degno di un uomo libero, gentile, cortese, generoso") è credere nella importanza della libertà individuale. Questa convinzione è ampiamente accettata oggi in tutto il mondo, ed è stata riconosciuta come un valore importante da molti filosofi nel corso della storia. L'Imperatore Romano Marco Aurelio ha lodato "l'idea di un sistema politico amministrato in considerazione ai pari diritti e alla pari libertà di parola, e l'idea di un governo regale che rispetti la maggior parte di tutta la libertà dei governati".

Il liberalismo moderno affonda le proprie radici nell'Illuminismo e respinge molte ipotesi fondamentali che hanno dominato la maggior parte delle teorie precedenti sul governo, come il Diritto divino dei re, lo Stato ereditario, e la religione di Stato. John Locke è stato spesso accreditato per i fondamenti filosofici del liberalismo moderno. Ha scritto che "nessuno deve danneggiare l'altro nella sua vita, nella salute, nella libertà, o nei beni."

Nel XVII secolo le idee liberali cominciarono a influenzare i governi europei, in nazioni come Paesi Bassi, Svizzera, Inghilterra e Polonia, sebbene fossero fortemente in opposizione fra di loro, e spesso coinvolte in conflitti armati, da coloro i quali avevano favorito una monarchia assoluta e stabilito una religione di Stato. Nel XVIII secolo, in America, fu fondato il primo Stato liberale moderno, senza la presenza di un monarca o un'aristocrazia ereditaria.Paul E. Sigmund, editor, The Selected Political Writings of John Locke, Norton, 2003, ISBN 0-393-96451-5 p. iv "(Locke's thoughts) underlie many of the fundamental political ideas of American liberal constitutional democracy...", "At the time Locke wrote, his principles were accepted in theory by a few and in practice by none." Nella "Dichiarazione di indipendenza" americana è inclusa la frase che "tutti gli uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, cui tra questi vi sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità, e per assicurare questi diritti, i governi sono istituiti dagli uomini, dai quali derivano i giusti poteri dal consenso dei governati".Thomas Jefferson, Declaration of Independence, July 4, 1776. Da uno scritto dl medico Filippo Mazzei, toscano attivo nelle colonie inglesi d'America.

Il liberalismo esiste sotto diverse forme. Secondo John N. Gray, l'essenza del liberalismo è "la tolleranza dei credi differenti e delle altrettante idee, e su ciò si basa un equilibrio perfetto."John Gray, Two Faces of Liberalism, The New Press, 2008, ISBN 978-1-56584-678-4

Anarchismo

L'Anarchismo è una filosofia politica che si basa sulle teorie e le attitudini che ritengono che lo Stato sia non necessario, nocivo, o comunque indesiderato, e favoriscono invece una società senza stato o un'anarchia.Slevin, Carl. "Anarchism." The Concise Oxford Dictionary of Politics. Ed. Iain McLean and Alistair McMillan. Oxford University Press, 2003. Gli anarchici individualisti possono disporre di criteri aggiuntivi per ciò che loro stessi concepiscono sia anarchico, e spesso vi è un ampio disaccordo su questi concetti. Secondo la The Oxford Companion to Philosophy, "Non esiste un'unica definizione che tutti gli anarchici condividano, e quelli che vengono considerati anarchici nel migliore dei casi condividono un'idea di una famiglia unita.""Anarchism." The Oxford Companion to Philosophy, Oxford University Press, 2007, p. 31.

Anarchismo individualista

L'anarchismo individualista si riferisce a una di quelle diverse tradizioni di pensiero nel movimento anarchico che enfatizza l'individuo e il suo essere su qualsiasi tipo di fattori esterni, come gruppi, società, tradizioni e sistemi ideologici."What do I mean by individualism?